Articoli marcati con tag ‘cucchiaio’

Vasetti alle pere con crema di ricotta al limone e melagrana

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Con i dolci sono un disastro, sono una golosa cronica da sempre. Per fortuna sono tutti vegetariani! (almeno quelli che magno io). Leggendarie le immagini di me che mangio i biscotti sul divano, di me che prendo un biscotto prima di andare a letto giustificandomi dicendo che “è il biscotto della buonanotte”, di me con in mano il leccapentola prima di metterlo in lavastoviglie, di me con le mie ‘porzioni’ di cioccolata…

Diciamo che quando la voglia di dolce arriva e decido di assecondarla riesco a creare qualcosa anche con il frigorifero e la dispensa vuoti. C’è stato un tempo in cui tutte le sere, dopo cena, c’era un dolcino improvvisato nella mia vita. Nel tempo però il mio concetto di dolce si è un po’ evoluto, nel senso che oggi mi rendo conto di amare i dessert non troppo dolci e non troppo pesanti, soprattutto quando si parla dell’alimentazione di tutti i giorni. Badate bene, io non sono certo una di quelle che dicono di no a una frittella allo zabaione, a una fetta di panettone con la crema, a un pezzetto di cassata o a una porzione di tiramisù della nonna. No, garantito. Se cercate una compagna di gozzovigli citofonate da me.

Però mica tutti i giorni posso spararmi sta roba, giusto? Non va bene per la salute, non va bene in generale. Di solito infatti per essere felice io mi godo la colazione, il pasto che preferisco, con somma gioia.

Poi però se capita che quel certo languorino non ti lasci stare, che si fa? Le vecchie abitudini sono dure a morire e io con i cereali per la colazione, la frutta e un po’ di ricotta qualcosa di goloso e moderatamente sano lo riesco a fare di sicuro…

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Toast agli asparagi con crema di olive alle mandorle

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Quando si parla di toast si pensa subito al classico – prosciutto e formaggio – o al limite alla sua versione vegetariana con verdure grigliate. Io sono una fan dei panini e credo che in fondo fare un buon panino non sia una cosa così complicata. Beh, evidentemente mi sbaglio. Non so contare le volte in cui in giro per svago o per lavoro mi sono trovata a ordinare un panino al volo per sfamarmi in quei 5 minuti liberi e quasi mai sono rimasta soddisfatta. Perché sì, forse è vero che per fare un panino buono ci vuole poco ma per farlo pessimo ci vuole molto meno: pane secco, formaggio gommoso, verdure scondite o sciape…una delle cose peggiori poi è il panino freddo di frigo. Ma si può? Due minuti sulla griglia no eh? Pare brutto.

C’ho pensato e ho capito qual è la difficoltà, cosa manca a quei panini pessimi: un po’ d’amore. Perché lo stesso panino preparato con un po’ d’amore e qualche accortezza in più può trasformarsi totalmente. Visto che lo fate, cari Signori dei bar e dei locali, fatelo bene ve ne prego! Il tempo che ci mettete è lo stesso, il costo pure, la soddisfazione del cliente doppia.

Polemica a parte, torniamo al focus del post e della ricetta che trovate su IlCucchiaio.it: il panino. Il panino è un piatto completo, come tanti altri, non va sminuito. E proprio come tanti altri piatti può – anzi secondo me deve – seguire la stagionalità. Non è che per fare i panini si possono usare solo pomodori e insalata, che sia gennaio, giugno o settembre, eh! Esistono tante verdure, tante tipologie di pane, tanti formaggi, tante salse. Non ci credete? Ho preparato un toast con pane ai cereali, formaggio fondente, asparagi arrostiti e crema alle olive e mandorle. Non è che io me la voglia tirare, giuro, ma era veramente una bontà. Provatelo e poi ditemi, ci conto!

Veggie burger di cannellini

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Il fascino che il panino esercita su di me da tutta una vita ancora non sono riuscita a spiegarmelo. Quella che per molti è una soluzione veloce per sfamarsi quando c’è poco tempo e nessuna voglia di cucinare per me è una fonte di gioia. Se voglio farmi un regalo e godermi una serata, mi faccio un panino.

Anche preparare i panini è un’arte, a modo suo. Abbinare gli ingredienti, preparare le salse e i condimenti, scegliere le verdure..tutto avrà un senso al primo morso quando la tua faccia dovrà essere piena di briciole ma con un’espressione assolutamente soddisfatta. Non ho un panino preferito a dire la verità, anche perché difficilmente ripropongo lo stesso due volte, mi piace cambiare. Mi piace preparare i burger di legumi, cereali o di tofu, oppure usare il formaggio per la farcitura, quel che non deve mancare mai sono tante verdure crude e cotte insieme. E anche i panini dolci per la merenda mi piacciono un sacco, sono un po’ un ricordo di bambina ma sono super gratificanti quando ho voglia di qualcosa di dolce ma non ho preparato torte o biscotti.

Certo ora che ci penso un posto d’onore nel mio cuore ce l’ha il veggie kebab che mi sogno anche di notte, con il pane croccante e sottile e un ripieno semplice ma delizioso.

La mia serata ideale? Panino + divano + film + gelato. La felicità.

La ricetta del mio panino con burger di cannellini la trovate su IlCucchiaio.it

Quinoa alla zucca con arance e nocciole pralinate salate

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Forse (ma forse anche no) ci sarà qualcuno che si chiede cosa si mangia a casa mia, qual è il menù di tutti i giorni. Da quello che posto avrete capito che qui non si fa cucina sofisticata, niente di particolarmente complicato, nessun ingrediente irreperibile, no a troppi ghirigori nei piatti. Molto spesso, quello che vedete postato è esattamente quello che finisce in tavola. Certo poi ci sono le volte in cui mi piace fare delle cose un po’ particolari pensate proprio per il blog o per le collaborazioni, magari nel weekend, magari quelle ricette che richiedono un po’ più di tempo. Ma una ricetta come questa che trovate su IlCucchiaio.it è proprio una di quelle perfette per il pranzo di tutti i giorni. Vi sembra complicata? Vi sbagliate e ve lo dimostro.

Praticamente tutto si può preparare in anticipo e se magnate fuori potete portarvela nella schiscetta senza paura che scuocia o altro, la scaldate un attimo (o la mangiate a temperatura ambiente se vi piace) e la pausa pranzo è salva.

Quando comprate la zucca lavatela bene e mettetela in forno, nel frattempo cuocete la quinoa. Scavate la polpa della zucca quando sarà morbida e frullatela per ottenere una crema, così ce l’avrete pronta e potrete usarla in versione dolce o salata aromatizzandola come preferite. La quinoa scolatela bene, conditela con un filo d’olio e mettetela in frigorifero in un contenitore ben chiuso. Ecco, le arance sarebbe meglio farle al momento, ma se non ce la fate avvantaggiatevi, saranno un po’ più morbide ma il sapore ci sarà lo stesso. La cosa più complicata sono le nocciole, volendo potete aggiungerle semplicemente alla fine senza pralinarle, ma se volete fare le cose per bene anche queste durano un po’ di giorni in un sacchettino ben chiuso.

Quindi in sostanza potete preparare tutto la sera e assemblare il piatto all’ora di pranzo in poche semplici mosse, che ve ne pare? 🙂

Ricotta al forno all’arancia (e cannella)

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Questa è una di quelle ricette deliziose e facili che si fanno sempre troppo poco. Pochi ingredienti e poche mosse per avere un dolce al cucchiaio goloso ma leggero, cremoso e appagante. Protagonista assoluta sempre lei, la mia amatissima ricotta.

Questa ricetta l’avevo preparata molto tempo fa e mai più fatta ma l’ho riscoperta quando mi è venuta voglia di sentire il profumo di arancia e cannella nell’aria…quando ho visto il mio cesto pieno di arance non trattate, con le foglie fresche e la scorza spessa, non ho saputo resistere.

E con le arance ho fatto sia la ricotta al forno che una salsina – uno sciroppo direi – profumato alla cannella.

Poi, a pensarci bene, questa ricotta cotta al forno potrebbe tranquillamente essere servita con una base croccante e trasformarsi in una cheesecake deliziosa (adesso avete capito perché questa ricetta mi piace così tanto? Torniamo sempre lì) ma a me piace un sacco anche così, semplice, senza fronzoli.

Ad ogni modo, con o senza base, la ricetta è su IlCucchiaio.it e ci tengo a dirvi che può essere preparata anche sostituendo lo zucchero (con acero o agave). Se avete già assaggiato la ricotta al forno in giro, sappiate che ovviamente può avere consistenze differenti a seconda della tipologia di ricotta utilizzata, degli ingredienti e della ricetta: io ad esempio non ho voluto usare farina per addensare il composto quindi il risultato è un “tortino” morbido, non asciutto e compatto come potrebbe essere in altre ricette. Sta a voi scegliere la vostra preferita 🙂

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