Articoli marcati con tag ‘frutti di bosco’

Plumcake senza glutine alla curcuma e frutti di bosco

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Fin dai tempi dei muffin, che popolano la mia cucina da secoli ormai, ho subito il fascino delle monoporzioni. Se dovessi azzardare un’ipotesi sul motivo di questa passione, direi che probabilmente si tratta di istinto di autoconservazione: conoscendomi ed essendo pienamente consapevole della mia golosità, probabilmente mi illudo che le monoporzioni mi incoraggino a consumare solo una porzione (per l’appunto) di dolce invece che scofanarmelo tutto in un giorno, fetta dopo fetta. Si tratta di una pura illusione, come ben sapete, visto che è ormai nota la storia dei miei enormi barattoli di vetro pieni di biscotti che infornati oggi non vedranno probabilmente neanche l’alba del nuovo giorno. Sono un caso disperato.

C’è da dire, però, che negli anni i miei dolci si sono adeguati alle esigenze e le necessità legate alla dieta, e che ho imparato ad apprezzare ingredienti consistenze e sapori sempre nuovi. In generale non sono mai stata un’amante dei dolci troppo zuccherosi o troppo pannosi, certo è che ho dovuto abituarmi a ridurre e spesso azzerare la quota di dolcificanti, eliminare i latticini e il glutine. Nonostante questo i dolci a modo mio no, non li ho eliminati <3

E sono qui per condividere con voi i risultati dei miei esperimenti, come questi plumcake senza glutine e senza latticini (che io ho preparato anche senza zuccheri*) alla curcuma, con more e mirtilli. Perfetti anche da provare con altri frutti, a seconda della stagione.

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Crostata vegan alle mandorle con pesche e marmellata ai frutti di bosco

crostata vegan mandorle pesche

Se dovessi associare un frutto all’estate non potrei che pensare alle pesche: succose, dolci e screziate. Le mie preferite sono le pesche noci con il loro concentrato di sapore anche se devo ammettere che una parte di cuore è con le tabacchiere, leggermente schiacciate alle estremità, candide e con una polpa super profumata.

Le pesche sono la merenda che ho sempre portato in spiaggia, fin da quando ero bambina: dopo il bagno, seduta sul bordo dell’asciugamano con la mia pesca in mano annaffiavo la sabbia con il succo profumato che mi colava sulle mani a ogni morso. Sono tanti i miei ricordi legati al mare, sono tante le giornate che ho trascorso lì come se fosse una seconda casa in cui mi trasferivo per il mese di luglio fra compiti per le vacanze, castelli sul bagnasciuga, amiche del cuore e amori estivi. E’ stato un po’ traumatico – per così dire – interrompere quel ciclo, quella tradizione, e dover smettere di traslocare nell’appartamento in condivisione del mare. E’ stato un grosso cambiamento, le estati sono diventate più corte e meno emozionanti, le giornate al mare si sono ridotte drasticamente e sono diventate un vero e proprio vizio da regalarsi di tanto in tanto.

Ma il mare resta il mio posto del cuore, il luogo in cui mi sento più in pace, in cui mi riesco a rilassare e mi immergo in una dimensione diversa sentendomi più leggera, più serena e più centrata.

E mentre il mare è diventato un ricordo io sono rimasta qui, con le mie pesche fra le mani, e ho cominciato a metterle nei miei dolci, nelle mie macedonie, nei ghiaccioli e nei miei piatti salati, per ricordarmi che l’estate ora è diversa è vero, ma è qui.

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Rotolo integrale con crema al cioccolato e frutti di bosco

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Benvenuto 2016, non pensavo che ti avrei accolto sul blog con un dolce, considerato che in questi giorni post abbuffate tutto quello di cui ho voglia sono frutta e verdure. E invece, da inguaribile golosa, eccomi qua, con una ricetta della nonna rivisitata, preparata con farina integrale e zucchero di canna, senza latticini e senza farina di frumento. Io non sono una che ripete le stesse ricette, preferisco sperimentare, cambiare, fallire (anche se i fallimenti fanno male e io alla soglia dei 30 non ho ancora imparato bene a gestirli).

Nonostante tutto però questa ricetta l’ho fatta due volte nel giro di pochi giorni, è strano e forse l’ho scelta proprio per questo, per fare una riflessione, per  dire a me stessa certe cose. Perché quello che succede in cucina, per me, racconta un po’ la vita.

La prima cosa da dirmi: tutti sbagliano. Gli errori spesso pesano e “contano” più dei successi, tutti (o forse solo tu) li ricordano molto meglio. Che sia una torta venuta male o un insuccesso sul lavoro, sono sempre molto dura con me stessa, non accetto il fallimento. C’è da lavorare, ci sto lavorando, ma è una strada lunga.

La seconda: non possiamo fare tutti felici, piacere a tutti, accontentare tutti. Ho sempre avuto quest’inclinazione e non mi è mai pesato. Mi piace vedere le persone che ho vicino soddisfatte e contente, mi piace vedere i loro sorrisi mentre addentano un biscotto dei miei o leggono un progetto su cui ho lavorato. Ma non sempre sorridono, non sempre quello che faccio piace agli altri. E’ un dato di fatto, siamo tutti diversi ed è giusto così.

La terza: ognuno ha le sue priorità, il suo punto di vista. Quando mi hanno chiesto se diventando vegetariana, aprendo un blog e scrivendo un libro avessi “convinto” qualcuno della mia famiglia a diventarlo a sua volta ho detto di no, e mi sono resa conto che non ci ho neanche mai provato. Perché credo nella libertà di pensiero e nel rispetto, certo. Ma devo ammettere che a volte mi piacerebbe che tutti capissero il valore che ha un dolce senza lo zucchero, una maionese senza le uova. Per la salute, ma non solo.

La quarta: le conferme e l’approvazione degli altri sono importanti, ma è più importante imparare a farne anche a meno. Per quanto tu cerchi delle conferme, potrebbero non arrivare mai e non ha senso farsene una colpa. Niente è più vero di quello che mi hanno insegnato: fai le cose per bene per te stessa, mettici tutto il tuo impegno e poi sii contenta di quello che hai fatto, anche se agli altri non piace, anche se non è perfetto.

La quinta: ci sono tanti modi di volersi bene. Mi hanno detto tante volte “non serviva” e invece serviva. So bene quando una cosa va fatta e quando può essere fatta, ma quando vuoi bene a qualcuno anche lo sforzo più pesante diventa una passeggiata. Non importa quanto stanca io sia, se ho deciso di preparare i biscotti da regalare a Natale o una torta per ringraziare chi mi invita a cena, state certi che la preparerò. E’ il mio modo di amare. Ma non tutti lo capiscono e non si può starci male. Proverò con qualche teglia di biscotti in meno e qualche abbraccio in più, per incontrarci a metà strada.

Eccola qua allora la mia lista dei buoni propositi, quella che avevo deciso di non fare. Ma si sa, la vita è così, a volte fai cose che non volevi fare, altre non fai quello che avresti voluto fare.

Non ho mai voluto tanta gente intorno, ma non ho mai amato stare sola. Quest’anno proverò a essere meno severa con me stessa, a lasciare andare un po’ le cose, a prendermi più tempo invece di incastrare mille impegni in ogni momento libero.

Forse ho già cominciato, l’ho fatto quando ho deciso di rifare per la seconda volta questo rotolo, perché mi avevano detto che era buono, certo, e spero fossero sinceri (voglio che lo siate, amici!).

Ma soprattutto perché a me era piaciuto davvero 🙂

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Cheesecake ai frutti di bosco sciuè sciuè

La cheesecake è proprio bbbbona. Io però non amo le consistenze gelatinose, quindi vi propongo questa versione sciuè sciuè. In parole povere è una cheese preparata al volissimo che va montata, sformata e mangiata, perché la crema è liscia e morbida e anche il coulis di frutti di bosco non sta dove lo metti. Prêt à manger, per dirla in modo più raffinato. Questa è una delle mille mila versioni di cheesecake estemporanee che girano per casa durante l’anno, montate o smontate, con la frutta o al cioccolato, crude o cotte. Ce n’è per tutti i gusti. Cominciamo da questa, fateme sapè chevvene pare 😉 

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Mini pavlove ai frutti di bosco

BUON ANNO!! Anche se qualcuno – forse più di qualcuno – è già tornato al lavoro – ogni riferimento a cose o persone è puramente casuale – è bello ricordare che LE FESTE NON SONO ANCORA FINITE. E allora, prima che arrivi l’Epifania che tutte le feste si porta via, godiamoci ancora per un po’ questo clima di vacanze, questi ritmi un po’ più rilassati del solito, queste piccole concessioni che ci facciamo perché infondo è giusto farsi un regalo ogni tanto. Avete ancora 4 giorni per darvi alla pazza gioia, approfittatene! Io, sempre per la serie – ho albumi inogniddove – vi propongo delle piccole pavlove monoporzione. Fatte le meringhe la strada è in discesa, vedrete, e sono davvero molto, molto belle. Senza contare che le ricette del reciclo sono pure un ottimo modo per evitare gli sprechi. Coraggio, facciamolo cominciare bene questo 2013!

Ingredienti per le meringhe (per circa 10 monoporzione)

1 albume

100 g zucchero

5 g maizena

Qualche goccia di succo di limone

Un pizzico di sale

Ingredienti per la farcitura

200 g panna fresca

200 g frutti di bosco

Zucchero di canna integrale o  miele

Succo di limone BIO

Preparazione

Preriscaldate il forno a 150°C e rivestite le placche da forno.

In un recipiente ampio sbattete l’albume con un pizzico di sale e qualche goccia di limone fino a quando sarà spumoso poi, sempre sbattendo, unite gradualmente lo zucchero e montate bene fino ad ottenere una meringa gonfia.

Aggiungete la maizena e amalgamate molto bene con una spatola dal basso verso l’alto.

Riempite una sacca da pasticcere con bocchetta liscia o a stella e formate delle rosette del diametro di circa 5 cm mantenendole abbastanza distanti l’una dall’altra.

Infornate e lasciate cuocere per almeno 30 minuti, controllatele spesso e sfornatele quando saranno croccanti, con la superficie dorata con qualche piccola crepa o buchetto.

Mentre le meringhe raffreddano mettete in un padellino antiaderente i frutti di bosco con qualche cucchiaio di zucchero di canna e del succo di limone. Fate caramellare a fiamma bassa, poi spegnete e montate la panna (io non l’ho zuccherata, ma fate un po’ voi).

Assemblate le pavlove solo un attimo prima di portarle in tavola: bucate delicatamente le superficie delle meringhe per formare un buco in cui inserire qualche cucchiaio di panna montata, poi decorate con i frutti di bosco. E buon anno!!!!

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