Burger polpette & crocchette

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Polpettine di quinoa alla curcuma con radicchio e noci

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La quinoa la uso spesso nella mia cucina, è versatile e adatta a preparazioni diverse e poi è uno di quegli pseudo-cereali proteici che va bene mangiare, perfetto per i vegetariani. L’avevo anche già usata per le polpette però insieme ad altri ingredienti per creare un composto da cuocere al forno o in padella e avere un’alternativa vegetale ai secondi più classici. Quando ho deciso di tentare quest’impresa e di utilizzarla come protagonista della ricetta, ero un po’ dubbiosa, lo devo ammettere. Non sapevo bene cos’aspettarmi come risultato finale. Ma tant’è, s’aveva da provà.

Ho insaporito bene la quinoa con la curcuma – antinfiammatorio naturale – e il pepe – per potenziarne l’effetto – e ho aggiunto un pesto di radicchio di Treviso IGP tardivo e noci. Il composto è morbido ma si compatta riposando e basta avere un po’ di pazienza per riuscire a formare le polpettine. Non demordete, non vi scoraggiate anche se vi sembra un lavoraccio, aiutatevi con le mani infarinate e rotolate ogni pallina nel fioretto di mais prima di schiacciarla. Fatevi coraggio, io ho fiducia in voi! 🙂 E poi così, senza aggiungere leganti vari, la consistenza delle vostre polpette ci guadagnerà…appena uscite dal forno infatti saranno croccanti fuori e morbide all’interno, una tira l’altra!

Se avete voglia di provarle trovate la mia ricetta vegan su IlCucchiaio.it

Polpette di broccoli con salsa alla senape

Son qui di nuovo con i broccoli. Gente, l’inverno è arrivato e le crucifere abbondano, non dimenticatevi di metterle in tavola. Lo so che non siete tutti dei fan dei broccoli (e dei cavoli, del cavolfiore, dei cavolini di Bruxelles..) come me, ma vi suggerisco comunque di cercare di avvicinarvi a questi ortaggi preziosi.

Loro hanno delle potenzialità e voi lo sapete. Ci vorrà un po’ forse, dovrete spignattare e fare qualche esperimento (sul blog ci sono tantiiiiissime ricette qui) ma funzionerà. Non limitatevi a lessarli o farli al vapore per poi sbatterli nel piatto pensando che dovete mangiarli. Cercate di esaltare il loro sapore, uniteli ad altri ingredienti, frullateli e sfruttate la loro incredibile cremosità che regalerà a creme, ripieni e sformati una consistenza unica.

Se per voi il loro sapore è troppo deciso e intenso fate come me: con patate e ricotta i broccoli sono perfetti per delle polpette (senza uova) morbidissime. Quelle che ho preparato io per IlCucchiaio.it sono delicate e cremose, con una panatura croccante ai pistacchi e una salsa alla senape agrodolce d’accompagnamento. Da mangiare con le mani quando sono ancora ben calde, una dopo l’altra, senza ritegno 😉

Vegan burger di lenticchie tofu e verdure

Un giorno, un po’ di tempo fa, mentre ero fuori a camminare ho incontrato una persona che conosco da una vita. Questa persona mi ha fermata per chiedermi come andava e, dopo circa 20 secondi, mi ha chiesto del blog. Mi ha detto che sua figlia è vegetariana e vive per conto suo, che legge spesso il blog e che le ha raccontato che ha fatto un sacco di volte i miei burger di ceci. Mentre parlava sorrideva e mi faceva un sacco di complimenti, io ero un po’ in imbarazzo, non sapevo cosa dire, ma il mio cuore era gonfio di gioia.

Qualche settimana dopo, forse di più, mi ha scritto un’amica dicendomi che aveva fatto – anche lei – i burger di ceci e che erano stati un successo.

Parlo con le persone e capisco che qualcosa si sta muovendo. Non so se, semplicemente, io sia circondata da persone che condividono il mio punto di vista o se questo movimento sia qualcosa di diffuso, qualcosa che coinvolge i più curiosi, i più attenti, i più “aperti”. Io non sono mai stata un’estremista, ma credo fermamente nell’importanza della riduzione del consumo di carne. E se anche un solo burger che finisce nel piatto dei mie amici è vegetale, e se finisce in quel piatto per colpa – o “merito” mio – allora vuol dire che stiamo andando nella direzione giusta. E io sono felice, ragazzi se lo sono.

Insomma, visto il successo che continuano a registrare i burger di ceci, una delle prime ricette postate – quando vedo le foto sento ancora i brividabadibidi – ho avuto voglia di sperimentare un’alternativa facile e golosa con le lenticchie lessate che avevo in frigorifero (capisco bene che l’idea di mettere ad ammollare le lenticchie per fare i burger non vi esalta, è uno sbattimento, quindi vi consiglio di prepararli quando avete un avanzo di lenticchie cotte o, banalmente, utilizzando quelle surgelate).

Mi piacciono i burger vegetali, sono un ottimo sistema per far mangiare i legumi e le verdure anche ai più piccoli e poi sono perfetti per i fan dei panini come me. Nei mesi che separano i burger di ceci da questi ho provato varie ricette, spesso un po’ a casaccio mettendo insieme quello che avevo a disposizione, ma non sempre il risultato è stato soddisfacente, a volte la consistenza non mi piaceva, altre il sapore non era definito…

A forza di provare ho capito che la cottura che preferisco è quella al forno: i burger assorbono meno olio, non serve maneggiarli in cottura rischiando di romperli e l’esterno diventa bello croccantino senza che l’interno si secchi. A volte accendere il forno per una sola cosa può essere seccante, ma ho la soluzione: per ottimizzare vi consiglio di ficcarci dentro anche una bella teglia di verdure e di mettervi comodi mentre la cena cuoce 🙂

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Burger di miglio e amaranto con zucchine e semi di lino

A volte penso che sarebbe divertente se aveste l’opportunità di venire nella mia cucina per vedere cosa succede, per capire che quando parlo di “esperimenti” sono seria e che a volte le tue idee ti sorprendono e i risultati sono davvero ottimi, anche oltre le aspettative, ma altre volte…sono un vero disastro.

In realtà non potrei mai avervi in cucina, già quando devo cucinare per gli altri sono sotto pressione, sento che potrei deludere le aspettative e mi stresso, se poi quegli “altri” stanno pure a vedermi mentre pastrocchio, mi sento a disagio. Sarà perché questa passione è nata osservando i gesti e rubando i segreti della nonna e della mamma, sarà perché non ci sono basi tecniche o corsi di livello, solo cuore, passione, istinto e creatività. E tanta pratica, tanta voglia di non arrendersi, di provare e riprovare.

Qualche giorno fa mi sono messa ai fornelli all’ultimo per improvvisare il pranzo. Il frigorifero piangeva ma forno – mio salvatore – era acceso, così ho pensato di provare a fare dei burger vegan usando quello che avevo a disposizione, ovvero miglio e amaranto, qualche zucchina e poi semi e spezie e erbe aromatiche. Per fortuna c’erano anche dei pomodorini, altrimenti addio contorno.

I burger sono leggeri e saporiti, l’esterno croccante e l’interno compatto ma consistente, gli aromi sono freschi ed estivi. Non vi aspettate il burger classico che ricorda la polpetta perché sentirete comunque i grani dei cereali, è un’altra storia insomma. Eppure perfino il mio papy, decisamente restio alle variazioni in tema di menù, li ha voluti assaggiare e li ha approvati.

Accompagnateli con dei pomodori in insalata per aggiungere una nota acidula e per dare una parte acquosa al piatto e provateli con un po’ di senape dolce. Anche in un panino con dell’insalata fresca e un po’ di rucola, secondo me, funzionerebbero alla grande. Oppure in versione mignon, per un finger food 🙂

*la ricetta è glutenfree ma verificate SEMPRE che tutti gli ingredienti che utilizzate per la preparazione non contengano tracce di glutine e siano adatti a chi soffre di intolleranze alimentari.

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Crocchette di amaranto e piselli con barbabietole allo yogurt

Una ricetta vegan e glutenfree* veloce da preparare con l’amaranto – che ci fa tanto bene ed è super proteico – e i piselli trasformati in crocchettine morbidissime all’interno, deliziose insieme a un’insalata di rape. A pensarci questo piatto è davvero sprint, se come me avete già lessato dei piselli ci vorrà pochissimo per cuocere l’amaranto e preparare l’insalata di rape. La mia mamma quand’ero piccola le preparava spesso e le condiva con una salsina a base di maionese, davvero deliziosa, che io ho cercato di trasformare e alleggerire utilizzando lo yogurt di soia e il limone.

Se avete già provato l’amaranto conoscete la sua consistenza appiccicosa che in questo caso lo rende ideale per mantenere morbido l’interno delle crocchette, ma vi consiglio d servirle ben calde per godere della croccantezza della crostina esterna che si formerà cuocendole in padella.

Visto il sapore deciso dell’amaranto e la delicatezza dei piselli insaporite bene le crocchette con le erbe aromatiche, io ho usato la menta e la melissa ma potete sbizzarrirvi con quelle che amate di più!

*Come sempre raccomando a chi ha problemi di allergie, intolleranze e ai celiaci di verificare che ogni ingrediente utilizzato non contenga tracce di glutine.

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