Articoli marcati con tag ‘anice’

Ricordi di crème brûlée al caffè e anice

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Ci sono ricette che sono piezz’e core, come si dice. Ricette che nascono fra le tue mani in un giorno di pioggia, che sono quasi una scommessa, un tentativo che vuoi fare sfidando le tradizioni, le abitudini e anche un po’ le leggi della cucina. Queste ricette nascono da un sogno che hai in testa e mentre le realizzi sei perfino un po’ in ansia perché ti carichi di aspettative e incroci le dita sperando che il risultato sia quello che hai in mente.

Mi capita spesso quando mi diletto con tentativi – più o meno fallimentari – di pasticceria vegan. Sono cresciuta sentendo dire che la pasticceria è chimica, guai a sgarrare, guai a non seguire alla lettera le ricette. Vero, per i grandi classici della pasticceria c’è una è una sola ricetta, ci sono regole da seguire, passaggi da rispettare, grammature da verificare.

Ma – c’è sempre un ma – se la cucina è quella di casa a volte è bello provare a uscire dagli schemi, tenendo le radici nella tradizione ma insieme affidandosi all’istinto. E semplicemente provare e riprovare, imparare dagli errori e non arrendersi. E a volte serve anche un po’ di follia, come quella volta che ho pensato di ispirarmi alla crème brûlée* per farne un dolce vegan e quasi veniva da ridere anche a me: pazza Giulia.

*Prima che qualcuno mi salti addosso e mi riempia di insulti dicendo che questa non è una crème brûlée, che sono una vegetariana pazza e che devo stare calma ve lo dico io: questa non è una crème brûlée, quella la facciamo tutti con la ricetta tradizionale e stiamo sereni. Semplicemente mi sono lasciata ispirare per creare una crema vegan dolce e profumata racchiusa sotto un guscio croccante di zucchero, mi è piaciuta e non me ne pento. Sono un’eretica vegetariana pazzoide? Forse, ma ricordatevi che non voglio convincere nessuno che questa sia uguale o tanto meno migliore dell’originale. Questa è un’altra cosa. Questa è roba mia e se non vi piace vi rispetto, non la fate che tanto io non mi offendo 🙂 Baci

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Tarallini di ceci alla curcuma e semi di anice

Quando la ragazza – che sarei io – ha voglia di preparare qualcosa di veloce e salato da sgranocchiare, da preparare per l’aperitivo o da portarsi in giro per riempire lo stomaco quando è in viaggio per lavoro, di solito si affida alla farina di ceci.

Io non sono una che impasta molto, adorerei mangiare il pane ma non sono voluta entrare nel loop pasta madre&co che tanto mi spaventa.

E allora come si fa quando viene voglia di pane, grissini ecc ecc ma non si ha il tempo, la voglia e la pazienza di impastare e di aspettare i tempi di lievitazione? Quando la farina di grano è bandita e tutti i tentativi di impasti senza glutine, senza questo e quello sono un fallimento? Quando il lievito “meglio di no”? Ci si può deprimere, certo. Oppure…

Un giorno, quando ero a dieta stretta e mangiavo pochissime cose, ho provato a usare la farina di ceci per fare dei grissini o qualcosa del genere, qualcosa che fosse più asciutto e croccante della – buonissimissima – farinata per intenderci e che si conservasse nel tempo senza problemi.

L’impasto, ovviamente, l’ho fatto a caso. Ho provato un paio di volte perché volevo fare una cosa veramente rapida, da non dover impastare, stendere, arrotolare. Così ho cercato un impasto che si potesse sparare sulla piastra con la sac à poche e infilare in forno al volo.

Alla fine, sono nati questi tarallini. Faccio fatica a descriverli perché – ovviamente – non sono come i taralli tradizionali, da cui prendono ispirazione solo per la forma. Sono croccanti e leggeri, sono vegani, senza glutine* e senza latticini. Si conservano benissimo per almeno una settimana in una scatola a chiusura ermetica o in un sacchettino ben chiuso. Vengono in viaggio con voi e vi salvano la vita quando dovete riempirvi lo stomaco al volo senza sporcarvi le mani o riempirvi di briciole la camicetta.

Di più non posso dirvi, tocca provarli 😉

*verificate sempre che tutti gli ingredienti che utilizzate per le ricette segnalate come senza glutine o altro non contengano nemmeno tracce dell’allergene che vi crea problemi di salute, mi raccomando.

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Veg budino anice e liquerizia

Buon anno a tutti!!! Parto ovviamente con un augurio, quello che il 2014 sia per voi l’anno che desiderate, che i vostri sogni si realizzino e che le persone che amate vi stiano accanto <3

E poi per cominciare bene l’anno vi lascio una ricettina, un dolce ovviamente ma stavolta niente biscotti – per quelli è sempre il momento giusto -, piuttosto dei bicchierini profumati con liquerizia e anice, freschi e perfetti per non appesantirsi troppo dopo il cenone di Capodanno 😉

Non amo le consistenze gelatinose e come avrete modo di vedere questo budino resterà abbastanza cremoso, potete anche non mettere l’agar agar e aggiungere un po’ più d farina se preferite che resti più morbido. Se non avete la polvere di liquerizia (una bontà assoluta!!!) potete tritare i confetti di liquerizia purissima e farli sciogliere con cura nel latte, vanno benissimo.

Che altro dire? Buon 2014!!

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