Articoli marcati con tag ‘cavolini’

Quinoa con cavoletti e zucca al forno pecan e cranberries

quinoa cavoletti zucca

Quinoa, cavoletti, zucca, pecan, cranberries.

Questo era quello su cui dovevo focalizzarmi oggi eppure, mentre cercavo l’ispirazione per cominciare a premere sui tasti del mio pc senza venirne fuori, mi sono sentita stanca. Mi sono resa conto di essermi svegliata stanca, ho fatto fatica a mettermi in moto, la testa più pesante delle gambe, di cemento.

Capita anche a voi di sentirvi affaticati senza un motivo preciso? A dirla tutta un motivo c’è sempre, e non necessariamente è legato a quanto state lavorando, a quanto poco state dormendo, a quanti chilometri avete corso.

A volte a farci sentire stanchi è la pressione della vita. Intorno ci sono tante aspettative, tutti sanno cosa dovresti fare, come dovresti vivere. Tutti sono pronti a dirti che stai sbagliando, che dovresti fare così, a darti soluzioni. Siamo bombardati dalle notizie su quello che non va, sui problemi, le crisi. E siamo sempre pronti a giudicare, a suddividere la vita in compartimenti stagni, a tracciare linee e confini netti fra quello che è giusto – quello che facciamo noi, di solito – e quello che è sbagliato – quello che fanno gli altri.

E’ difficile mantenersi in equilibrio, ascoltare e informarsi senza farsi condizionare, confrontarsi senza giudicarsi e giudicare, trovare la propria strada e cercare di restare positivi.

Io ho imparato che per quanto mi sforzi, non posso essere perfetta. Ho imparato che ci sarà sempre qualcosa che potevo fare diversamente, o meglio, ma che rendermene conto è un’opportunità per crescere. Ho imparato che quello che non so è molto più di quello che so. Che ogni volta che giudico qualcuno, sto giudicando me stessa e che quando do un consiglio agli altri, farei bene a usarlo anche per me. Ho imparato che l’istinto spesso salva la vita e riuscire ad ascoltarlo può essere complicato, soprattutto se l’hai soffocato per anni con la tua razionalità. Ho imparato che ci sono cose che possiamo cambiare, altre che dobbiamo accettare e che essere sé stessi è il lavoro della vita.

Bene, dopo tutto sto pippone passiamo alle cose serie: oggi vi propongo una ricetta senza glutine in versione vegan e non vegan preparata con la quinoa – preferite sempre la quinoa italiana e consumatela con moderazione – che però ben si adatta a qualsiasi altro cereale o pseudo cereale, provatela ad esempio con il miglio (trovate tante ricette con il miglio qui)! Per condirla un mix di verdure, frutta secca ed essiccata che vi farà innamorare, perfetto anche come contorno speciale per le feste: cavoletti di Bruxelles e zucca delica arrostiti, noci pecan, mirtilli rossi e, per chi non cerca una versione vegan o senza latticini – briciole di saporitissima feta.

Anche voi, come me, amate le verdure cotte al forno? O preferite altri metodi di cottura?

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Gratin di cavolini e patate alle noci pecan

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Ci sono tanti modi d’amare, già l’ho detto. Uno dei miei personalissimi modi di dimostrare affetto richiede la forza di sostenere ogni giorno, con fierezza, che il profumo dei biscotti ti sta meglio addosso di qualsiasi eau de toilette. Ma, fosse solo quello, sarebbe il meno. Il punto è che mica posso dar da mangiare solo biscotti e sti poveracci che si sono trovati, loro malgrado, a incrociare la mia strada nella vita.

Io ci provo con tutta me stessa, davvero, ma capisco che possa essere difficile leggere “amore” dietro un piatto di cavolini di Bruxelles quando tu i cavoli non li sopporti. Eppure io, con grande forza d’animo, con risolutezza e con i migliori propositi – primo fra tutti quello di farti mangiare bene, perché se non è questo prendersi cura di qualcuno beh, allora… – mi sono convinta che ci fosse una chance. Ho lavorato duro per renderli carini, per addolcire il loro sapore intenso proponendoteli insieme alle patate, arrostiti e coperti da un crosticina croccante che ha profumato di timo tutta la cucina (sì, ok, c’era anche la puzza dei cavolini ma focalizziamoci sulle cose belle). E quando li ho messi in tavola con un sorriso smagliante e le mani ustionate dalla teglia bollente ho pensato “ce la posso fare”. E invece, signori miei, è stato un altro fallimento totale.

Io e i cavoli contro di te, ma non c’è storia, non c’è battaglia. Per quanto amore ci metta dentro, per quanto te li abbellisca a modo mio, sempre cavolini restano.

Ma, c’è sempre un ma, anche questa storia tenera ha una morale. Perché non importa come li cucini, alla fine sti cavolini me li devo finire tutti io. E allora ho pensato: ma perché quando li faccio per me li butto lì a lessare senza farci troppo caso e mi pare pure un lusso, invece per te ci ho messo due ore per far sti cavolini? (Che fra l’altro erano veramente buoni)

Da domani, un po’ d’amore anche per me, grazie.

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Spiedini di cavolini e l’appuntamento con il mio libro “Diario di una vegetariana” a Food&Book

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Da un po’ di tempo non vi racconto più niente sul mio libro di cucina (e non solo) DIARIO DI UNA VEGETARIANA e sulle ricette vegetariane e vegan che ci trovate dentro, e siccome è pur sempre figlio mio – e mica dei figli si parla solo alla nascita – oggi torno a bomba sul tema.

Perché udite udite, signore e signori, come qualcuno già saprà è arrivato il momento di presentare il mio libro al mondo: venerdì 23 ottobre 2015 sarò al Food & Book Festival di Montecatini insieme (per mia grande fortuna) a Carlo Ottaviano, giornalista ed ex Direttore del Gambero Rosso – solo per sintetizzare – grande esperto di enogastronomia che oltre a dirigere il Festival e ad avermi invitata sarà anche con me a raccontarvi qualcosa di questa creatura.

Food&Book Festival del libro e della cultura gastronomica, alla sua terza edizione, si terrà dal 23 al 25 ottobre e vedrà la partecipazione di scrittori e Chef da tutta Italia. Tre giorni dedicati al mondo del cibo e non solo (anche il vino e l’acqua faranno la loro parte) durante i quali le presentazioni si alterneranno a eventi, degustazioni, showcooking e cene.

Questo quello che era doveroso dire per spiegarvi un po’ dove sarò.

Ora possiamo passare allo stato d’animo della sottoscritta, un misto di emozione e ansia mescolate in un nodo che ancora non si è sciolto (e speriamo non si sciolga proprio quel giorno). Il panico di una che con la comunicazione ci mangia ma che di solito non ha riflettori puntati addosso, anzi, sta dietro le quinte ben nascosta. La gioia per questo piccolo/grande traguardo che mi da la possibilità di raccontare il mio libro con i cuore, perché dentro c’è un pezzetto di me. L’incredulità di vedere il proprio nome in un programma pieno di grandi nomi e la voglia di prendersi qualche minuscola rivincita verso chi ha tentato di demolire la mia già scarsa autostima in ogni modo, nel tempo, che si mescola alla mia ormai tradizionale tendenza a mantenere un profilo basso. Della serie “stai calma”. Poi ci sono le questioni tipo cosa dico/ma se mi impappino/se mi viene l’ansia e non riesco a parlare e le non trascurabili cosa mi metto/come mi pettino/come mi trucco, cose da femmine insomma.

Ecco, questo in sintesi quello che mi sta capitando.

Io sono qui ancora una volta a dire grazie a voi che mi leggete, perché questo progetto è nato come una sfida ma senza grandi aspettative, è stato coltivato con amore e passione ogni giorno ma poi, in fondo, se non ci foste voi a leggermi non avrebbe molto senso. E sono qui anche a dirvi: venite! Dai io vi aspetto, ci sono una sacco di professionisti di altissimo livello, ci sono tante cose interessanti da vedere e da ascoltare, ci sono le terme. E poi ci sono io che avrò un gran bisogno di abbracci 🙂

L’ultima cosa che vi dico è: comprate il mio libro! Dai su, lo trovate anche su Amazon e sui vari circuiti di vendita online, potete ordinarlo e riceverlo comodamente a casa. Sarà bello stare fra le vostre mani, nelle vostre librerie, sulle vostre tavole ed essere scribacchiati e riempiti di appunti. Spero che il mio libro diventi un po’ anche vostro.

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E per non lasciarvi con la bocca asciutta vi lascio la ricetta (che trovate a pagina 172 di Diario di una vegetariana) dei miei cavolini di Bruxelles arrostiti alle erbe provenzali che io ho adorato negli spiedini con pere e prugne (che trovate a pagina 34).

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Tarte tatin integrale alla curcuma con cavolini di Bruxelles

Comincio dicendovi che io li ho sempre chiamati cavoletti, non cavolini. Forse ho sempre sbagliato, ma mi piaceva così.

Vi dico anche un’altra cosa, cioè che so che a molti i cavoli non piacciono ma che fanno benissimo e che si tratta più che altro di trovare un modo sfizioso per prepararli invece che cuocerli semplicemente al vapore. Io questo problema non ce l’ho perché li ho sempre amati, tutti: broccolo, cavolfiore, cavolo romano, cavoletti di Bruxelles e via e via e via.

La terza cosa che vi voglio dire è che la prima persona che ha visto questa ricetta finita, mentre ero alle prese con il set fotografico, mi si è avvicinata e ha pronunciato un rassicurante “mamma mia quanto è brutta”. Quella persona era mia mamma. La quale, una volta assaggiata la torta rovesciata in questione, ha dovuto ricredersi. Del sapore, prima di tutto, che l’ha sorpresa. Ma evidentemente le è piaciuta così tanto da farle cambiare idea anche sul suo aspetto e da farle modificare il suo commento, trasformato in un benevolo “no, infondo non è vero che è brutta sai”.

Vi dico questo perché, se per caso siete scettici sul cavolino – o cavoletto che dir si voglia – e se le foto non vi incoraggiano e non vi invogliano (ne ho messe addirittura due, che ragazza coraggiosa) per la bruttezza del soggetto, dovete credermi, fidarvi e andare oltre.

Io in realtà non l’ho mai trovata brutta, mai. Forse perché mentre la capovolgevo nel piatto da portata un po’ di sughetto mi è colato sul dito, ho dovuto assaggiare e mi è piaciuta subito da pazzi. Ormai era fatta. Poi si sa che io sulla questione “meglio bello o buono?” ho un mio personalissimo parere. Quindi anche se avessi considerato questa tatin brutta da morire la questione estetica non mi avrebbe minimamente influenzata all’assaggio. Altrimenti manco avrei pubblicato la ricetta.

La ricetta la trovate su IlCucchiaio.it e, solo per darvi un’anticipazione, la pasta è integrale (farro per me) alla curcuma mentre i cavoletti sono ripassati in padella con miele e aceto balsamico.

Io, onestamente, non credo di dovervi dire altro. Assaggiate dai.

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DIARIO DI UNA VEGETARIANA, il mio libro, è in vendita su ordinazione in libreria, su Amazon oppure da 11 a Treviso, in via Diaz!

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