Finger food e antipasti

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Millefoglie di tofu e zucchine

La prima volta che ho assaggiato il tofu profumato con l’erba cipollina quel piatto era opera di uno Chef.

Non amo aglio e cipolla e se possibile non li utilizzo nella mia cucina, ma ogni tanto in stagione uso la delicatezza della cipollina fresca per dare un po’ di sprint ai miei piatti senza renderli pesanti da digerire e senza rischiare di coprire gli altri sapori.

Il tofu – come ormai vi ho detto mille volte – a me piace quando viene caratterizzato, quando è abbinato a altri sapori capaci di dargli forza e così, quando ho visto sul mio terrazzo dei bellissimi fili d’erba cipollina con tanto di fiore, mi sono ricordata di quell’abbinamento delizioso e l’ho utilizzato per creare una millefoglie salata. La farcitura è davvero semplice – zucchine, mandorle, capperini – e nell’insieme i sapori si fondono rendendo questo piatto vegan perfetto per la primavera.

La ricetta è su IlCucchiaio.it

Insalata carote asparagi e lupini

I lupini li ho scoperti da poco. Anzi, li avevo comprati secoli fa, li avevo sbucciati TUTTI e poi mi avevano detto di eliminare il sale dalla dieta. Ciao lupini, adieu. Ora capisco: i lupini vengono cotti e lavorati per eliminare una sostanza potenzialmente tossica e amara che contengono mettendoli in salamoia, dunque quando li comprate è importantissimo sciacquarli molto bene o lasciarli un po’ a bagno (sono davvero salati!) e poi ridurre il sale nelle preparazioni in cui li impiegate, assaggiando tutto mentre cucinate per evitare eccessi.

Per stemperare il loro sapore intenso ho voluto abbinarli alla dolcezza di asparagi e carote, pistacchi – rigorosamente non salati – per aggiungere un po’ di croccantezza e una salsina asprigna  a base di senape e succo di limone per equilibrare i sapori e pulire il palato. La ricetta è vegan e i colori sono una meraviglia!

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Una primavera un po’ strana, una Pasqua diversa, qualche “grazie” e un dolce al volo

La Pasqua è andata, in un modo o nell’altro.

La mia Pasqua è stata una Pasqua un po’ così, fra allergie e eczemi, fra antistaminici e granuli omeopatici. Una Pasqua senza rossetto per cause di forza maggiore, con qualche pensiero in più e qualche certezza in meno, una Pasqua con la Reflex a portata di mano ma con poche foto da portare a casa, perché le occhiaie non perdonano.

Una Pasqua diversa insomma, anche a tavola. Perché c’eravamo sempre noi – family first – ma invece del pranzo eterno che impegna un sacco sia nella preparazione che nel consumo abbiamo deciso di imbandire la tavola con tanti bocconcini diversi, come piace a me. E’ stata una Pasqua un po’ in stile “festa delle elementari” in cui ognuno porta qualcosa – per fortuna quello che sul foglio scrive che porta le bibite e i tovaglioli di carta non c’era – e poi tutti si servono riempiendo i piatti di varie cosine, tipo buffet. Anzi, come dico io per fare la scema, tipo abbuffet 😉

E’ stata una Pasqua così ma a dire il vero è anche una primavera un po’ strana questa. Una primavera di stanchezza, di pigrizia, di stufezza.

Ma in questi giorni di primavera, in questo torpore, al posto delle uova al cioccolato sono arrivati dei “premi” inaspettati. Anzi, inaspettatissimi. E questo post lo scrivo anche per ringraziare chi me li ha assegnati. E anche un po’ per giustificarmi per non aver risposto subito e con slancio, non voglio che la mia reazione venga letta nel modo sbagliato…è che non sono brava con queste cose. Non sono avvezza alle dinamiche fra blogger, non so bene come mi devo comportare, arrivo sempre di corsa, non riesco mai a partecipare ai contest, pubblico a ogni ora perché spesso non riesco a programmare i post con anticipo..insomma sono un’indisciplinata 🙂

Ma vorrei ringraziare Claudia che mi ha assegnato il premio Shine on Awards e Valentina per The Versatile Blogger Award, li esporrò sul blog con gioia.

Ora so che c’è tutto un meccanismo legato all’assegnazione dei premi è che io sono una cialtrona e non so cosa raccontarvi di me così, su due piedi. E allora spero non si offenda nessuno se non seguo le regole ma mi permetto invece di segnalarvi una serie di blog che ho aggiunto alla blogroll che secondo me meritano tutti i premi che vi vengono in mente, che seguo spesso e che hanno un sacco di belle ricette 🙂 Anche su questo sono una mezza cialtrona ma periodicamente cercherò di recuperarli e inserirli, promesso.

E poi vi lascio con un’idea che è nata dai ritagli di brisè di farro – sono in fissa con la brisè non so se sia chiaro -, cioè i ravioloni dolci che vedete in foto e che potete preparare in un attimo con del cioccolato fondente (quello delle uova andrà benissimo!!), un po’ di marmellata d’arancia senza zuccheri aggiunti (ma con tante scorzette) e qualche pinolo.

Biscotti salati con crema di asparagi e uova

Ovi e sparasi”, questo il nome in Veneto dell’accoppiata di primavera per eccellenza, quella composta da uova e asparagi. Non sono mai stata una cultrice delle uova così come sono, ve l’ho già detto, ma ammetto che l’abbinamento con l’asparago è la morte sua. A casa mia si mangiano molto spesso asparagi lessi insieme a uova all’occhio oppure con le uova sode condite, appunto. Io però, in generale, gli asparagi li preferisco in padella, che restino un po’ croccantini e meno acquosi, e se posso scegliere vado sempre sui verdi perché amo il loro sapore deciso.

Per variare, e perché amo i finger food, ho deciso di usare quest’accoppiata trasformandola nel ripieno di biscottini salati alla ricotta e semi di papavero. Il risultato – e la ricetta – sono su IlCucchiaio.it.

Pancakes di ceci con piselli curcuma e semi di lino

Della versatilità della farina di ceci vi avevo già raccontato. Ho provato anche quella di fave ma da sola, in purezza, non sono riuscita a utilizzarla perché ha un sapore molto “verde”, sa un po’ di crudo o almeno questa è la mia sensazione. Però le utilizzo molto spesso entrambe per arricchire gli impasti, per aggiungere un piccola quota proteica alle ricette o per legare e addensare.

In questo caso la farina di ceci è invece assoluta protagonista, profumata con la curcuma e il suo sapore inconfondibile che regala a tutto ciò con cui viene a contatto un meraviglioso colore giallo sole. E poi pisellini lessati e semi di lino, che danno un po’ di croccantezza e impreziosiscono l’impasto. Acqua frizzante per far crescere le frittelline che non hanno lievito e renderle morbide, e una padella ben calda. Pochi minuti e questi dischetti golosi sono pronti, perfetti anche per i bimbi, ottimi per l’aperitivo e adatti per essere accompagnati con quello che vi pare.
La ricetta è vegan e glutenfree e la trovate su IlCucchiaio.it.

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