Dolci al cioccolato e al cacao

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Cestini di castagne con panna cioccolato e marron glacés

Mi piace vincere facile, avete ragione. Ho messo insieme panna, cioccolato e castagne – anzi – marron glacés. Roba che basta prendere un cucchiaio e metterci dentro della panna, del cioccolato e un marron glacés per andare in estasi e ciao.

Apro e chiudo una breve parentesi sulla bontà delle castagne in tutte le loro forme – in tutti i luoghi e in tutti i laghi mi verrebbe da dire ma vabbè – e sul piiiiiiiicccccolissimo problema che ho nel gestirmi quando le ho davanti. Potrei raccontarvi storie che voi umani…tipo di vasetti di crema di marroni svuotati in un pomeriggio, di castagnacci lasciati nella teglia e mangiati per metà prima ancora che fossero freddi, di caldarroste ustionanti scofanate a gruppi di tre con le mani nere e l’anima felice.

Che volete che vi dica, il cibo è una gioia. Grande. E’ un modo per gratificarsi. Tanto. E poi io cerco di mangiare bene anche per potermi concedere qualche peccato di gola. Qualche (ahahah state ridendo anche voi, lo so).

Insomma ho fatto questa specie di frolla croccante con la farina integrale e quella di castagne, senza burro e con lo zucchero mascobado che è il mio preferito. E poi sul ripieno ho svaccato in pieno ma ho seguito l’istinto ed è andata così, un contrasto pazzesco fra l’esterno scrocchiarello e l’interno avvolgente e ricco. Oh ma ragazzi sono dei mini mono porzione. Tipo due a testa? Dai anche tre. Senza troppi sensi di colpa eh? Prima però solo cereali integrali, legumi e verdurine 😉

La mia ricetta dolce è su IlCucchiaio.it

Parole parole parole. E insalatine. E delizie al cioccolato. Tutto per il nuovo numero di Taste&More

Esce oggi il nuovo numero di Taste&More, quello dedicato ai mesi che ci accompagnano verso il Natale. Ogni volta che lavoro alle ricette per questa rivista mi carico di energia, di aspettative, di ansia.

Tutto questo – intendo dire il blog, la cucina, le collaborazioni ecc – è nato da una semplice passione. E dalla voglia di fare qualcosa di mio. Certo, ero anche una che imbracciava la macchina fotografica come un’arma, seguendo solo l’istinto, una ragazza per niente fotogenica che però amava follemente immortalare ogni attimo. E lo sono ancora. Ma ora, ogni mese che passa, scopro qualcosa di nuovo. Ogni nuova ricetta mi racconta qualcosa di me. A volte le cose da fare sono così tante, i weekend sono così brevi, e io arrivo a sera esausta – eh certo perché Miss Ottimizzazione non si accontenta mai di cucinare e fotografare un solo piatto.

Ma per ora va bene così, perché cucinare continua ad essere un piacere, far assaggiare i miei piatti e sentire gli altri dire “mmmmmh” continua ad essere una soddisfazione, scattare a orari improbabili su set instabili per ore fino a farsi venire una cervicalgia continua ad essere qualcosa che mi stimola e mi appaga (di certo racconterebbero una storia diversa quelli che mi stanno intorno quando ho male alle cervicali e sono più insopportabile del solito).

Taste&More è un tassello fondamentale in tutto questo perché mi mette alla prova e mi costringe, ogni volta di più, a sfidare i miei “limiti”. A volte (leggi “sempre”) è frustrante non arrivare ai risultati sperati ma la soddisfazione è enorme quando invece, dopo una trepidante attesa, si scopre che le cose sono andate per il meglio e l’impegno profuso ha portato al risultato desiderato.

Dicevamo che questo è il numero che ci accompagna al Natale, l’unico motivo al mondo per cui secondo me ha senso che esista l’inverno. Quest’anno però i mesi che mi portano verso giorni di pacchetti, biscotti, candele e lucine colorate saranno un po’ diversi e forse anche per questo ho scelto di lasciare le ricette per il Natale alle altre.

Ho preparato invece uno slaw, ovvero un’insalatina fresca condita con una maionese di soia all’arancia che è stata un vero successo a casa ed è andata divorata. Ora che ci penso questa ricetta vegan sarebbe perfetta anche per aprire il pranzo di Natale, per restare leggeri, pronti a ingurgitare tutto quello che verrà dopo.

Per la seconda ricetta mi sono lanciata e ho preparato uno snack da divano super goloso, dei “cioccolatini” al gianduia ripieni di arachidi, di quelli che vanno via che è un piacere mentre si sta lì sotto la copertina a guardare un film, magari Dirty Dancing (uno a caso eh, come sono prevedibile). Il procedimento è un po’ complesso ma il risultato è davvero godurioso: l’esterno croccante al cioccolato fondente, l’interno di ganache fresca e cremosa al gianduia e poi un cuore che non ti aspetti, una nocciolina d’arachide. Se avete tempo e voglia mettetevi alla prova, conquisterete chiunque si presti all’assaggio 🙂

E ora via, cliccate sulla copertina e correte a sfogliare il nuovo numero!

Un altro vademecum semi serio e dei simil tartufini alla banana con mandorle e albicocche

Sono reduce di un Ferragosto molto strano, un Ferragosto senza vacanze, senza mare e senza sole, un Ferragosto di cattivo tempo e di cattivo umore. E’ stato un mese di pesche troppo asciutte e di susine troppo acerbe, un mese senza anguria, un mese con poca ispirazione, fatto di esperimenti fallimentari, di progetti a lungo termine e di sessioni di foto troppo lunghe per colpa della luce. Quest’estate così autunnale nei colori e nelle temperature mi ha destabilizzato, me ne rendo conto ora mentre sono davanti al pc, la luce accesa, la finestra chiusa, il cielo grigio e la pioggia battente. Avrei voglia di una cioccolata calda più che di un mojito fresco, è il 19 agosto, credo renda l’idea.

Quando sono malinconica mi viene voglia di scrivere. Solo che non è giusto che a pagare siate voi. E allora ho pensato a una seconda parte del mio vademecum semi serio, così magari mi do un tono, riesco a uscire da questo stato di catalessi e intanto – forse – riesco anche a dirvi qualcosa di vagamente utile (o magari di veramente banale).

L’altra volta abbiamo parlato di semi e di bacche, stavolta parto a scrivere e vediamo cosa ne esce, statemi vicini e tenetemi la mano.

PS. Come sempre sono pronta agli insulti nel caso io mi ritrovi a scrivere baggianate frutto della mia ignoranza (a cui sto tentando invano di porre rimedio).

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Cestini vegan cioccolato e ciliegie

Con un cestino di ciliegie tardive e dei biscotti al cacao che hai fatto qualche giorno prima cosa vuoi farci se non un dolce cioccolatoso? Perché non aggiungere cacao su cacao e cioccolato su cioccolato? Perché non sperimentare una crema vegan preparata con il latte di riso?

Ogni volta che apro il frigorifero, o la dispensa, milioni di domande si accavallano nella mia mente, milioni di idee si fanno largo fra i pensieri della giornata e resistere alla tentazione di mollare tutto per mettere le mani in pasta diventa davvero difficile.

Io c’ho un problema con le ciliegie quest’anno, ve l’ho già detto (credo): mi fanno venire dei crampi pazzeschi allo stomaco. Per fortuna c’è una folta schiera di amici e parenti pronti a sacrificarsi per il bene dell’umanità assaggiando le mie ricette, con o senza ciliegie, perché noi qui non si butta via niente.

E allora se anche voi avete dei biscotti che vi avanzano (ma quando mai?) e le ultime ciliegie da fare fuori, questi cestini monoporzione con un guscio croccante e un ripieno cremoso potrebbero essere la soluzione che fa per voi.

* Per un risultato vegan assicurato usate biscotti e cioccolato vegani.

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Cookies cacao mandorle e ricotta

Mi hanno insegnato che non si va mai a casa di qualcuno a mani vuote. Così, il giorno in cui sono andata a trovare la Ely, mia amica nonché ex compagna di università, e a vedere le sua casetta, ho deciso di preparare dei cookies da lasciarle per la colazione – o la merenda, o quello che voleva.

Ormai sapete che mi piace pasticciare in cucina, anzi, spesso mi tocca farlo. E anche in questo caso mi mancava il burro, non avevo le gocce di cioccolato e neanche le nocciole. Insomma il mio progetto cookies era destinato ad andare in fumo. Ma io non mi sono arresa, è partito il momento “prendi una ricetta e trasformala in un’altra”…ho cominciato a segnare a matita le modifiche da fare e ho sperimentato questi cookies alternativi che sono anche senza burro! Alle mandorle e cacao, preparati con olio e ricotta. Della serie “anche i cookies si possono mangiare senza rimorsi”.

Poi diciamo che mi sono fatta prendere la mano e siccome i biscotti servivano a festeggiare una nuova casa, un progetto, un traguardo, ho voluto farcirli due a due con crema di nocciole e marmellata di fragole…tanto la Ely non ha problemi di linea, può regalarsi una merenda da sballo senza problemi.

(A dirla tutta – ma non ditelo a lei – presa dalla foga delle modifiche ho ridotto la dose di zucchero rispetto a quella che trovate scritta qui e, a biscotti sfornati, dopo l’assaggio di mamma, mi sono resa conto che erano un po’ poco dolci, quindi ho farcito per rimediare). Il risultato sono dei biscottini morbidi, da mangiare appena fatti, voglio rifarli con la giusta dose di zucchero per capire se c’è altro da perfezionare…

Li ho fotografati al volo, un minuto prima di incartarli e uscire di casa, dunque siate comprensivi.

Per sapere come sono venuti potete citofonare a casa della Ely 🙂

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