Dolci con la frutta

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Crema di ricotta al cocco e mirtilli

crema ricotta cocco mirtilli

Ci sono giorni in cui quando arrivi a sera tutto quello di cui hai bisogno è un letto. Giorni in cui ti ci vuole un film, una cena fuori, una serata fra amiche. E poi ci sono giorni in cui su quel letto, con un film alla tv, hai bisogno di qualcos’altro. Questa cosa di finire i pasti con un dolce è un vizio di famiglia che mi resta incollato addosso. E’ una coccola, una carezza, una pacca sulla spalla. E’ un modo per farmi un piccolo regalo a fine giornata. A volte mi basta un frutto, un biscotto, qualche quadretto di cioccolata. Altre invece ci vuole qualcosa di più strutturato, un “dolce”  vero che però si prepari in pochissimo tempo – la pazienza che non ho – con quei tre ingredienti tre che ci sono in casa: ricotta, cocco, mirtilli. Lime menta e agave ci sono sempre, non si rischia. Il tempo che ci vuole? 5-10 minuti in tutto. La gioia che vi da? Mille milioni di miliardi di gioia.

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Plumcake alle pere e uvette

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Da qualche tempo non faccio che preparare ricette dolci con le pere, sono andata in fissa. Perché? Beh, non potendo mangiare le mele e avendo voglia di un dolce da colazione morbido e pieno di frutta, è la scelta più ovvia e più semplice. Ma non è tutto qui perché ci sono tante tipologie diverse fra le quali spaziare, voi quali preferite? Io amo le decana da mangiare da sole o con altri frutti, a colazione o a merenda, le kaiser e le abate nei dolci. Non amo molto le williams per il loro finale liquoroso, ma non le disdegno.

Così, dopo i crumble al cacao e avena e dopo aver mangiato in giro un dolce alle pere che mi aveva conquistata, sono tornata ai fornelli – anzi dovrei dire al forno – per preparare un plumcake vegan con le uvette profumato al limone.

Cosa c’è di meglio di una fetta di dolce per cominciare la giornata? Questo plum è morbido e umido, molto leggero, ed è perfetto insieme a un buon tè. Se siete preoccupati per la sua durata visto che i dolci con la frutta tendono a deperire più velocemente, non preoccupatevi: potete tenerlo in frigorifero un paio di giorni oppure tagliare le fette, incartarle con cura singolarmente e surgelarle per avere sempre la vostra porzione di dolcezza a disposizione.

Con questa dose otterrete un dolce piccolo, duplicate il tutto se volete preparare uno stampo classico.

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Crumble di pere al cacao e cannella

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Sul finire del 2015 è cominciata la collaborazione con Bios Line di cui vi ho parlato nel post sulla prima ricetta che ho realizzato per l’azienda, quella dei biscottini alle nocciole con agrumi e timo (li avete preparati? Fatemi sapere se vi sono piaciuti!).

Una collaborazione un po’ inusuale forse ma sicuramente stimolante che mi sta portando alla sperimentare nuove combinazioni di ingredienti facendomene scoprire, al tempo stesso, tante proprietà.

E’ arrivato il momento di una nuova ricetta e da brava golosa non ho resistito: il richiamo della cannella mi ha spinta verso un altro dolce (poi per un po’ smetto eh! Si certo…), un vero classico che però ho rivisitato in chiave vegan alleggerendo un po’ l’originale. Le pere profumate alla cannella hanno sostituito le mele insieme all’uva passa e sono state coperte da uno strato di briciole croccanti preparate con farina integrale di segale (sì, me ne sono innamorata!), fiocchi d’avena, zucchero integrale di canna e olio.

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Il risultato è un dolce profumatissimo ricco di frutta che i più golosi potranno accompagnare con uno yogurt, un sorbetto o una crema…

Spero di avervi incuriositi abbastanza da farvi venire voglia di scoprire la ricetta qui!

Vasetti alle pere con crema di ricotta al limone e melagrana

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Con i dolci sono un disastro, sono una golosa cronica da sempre. Per fortuna sono tutti vegetariani! (almeno quelli che magno io). Leggendarie le immagini di me che mangio i biscotti sul divano, di me che prendo un biscotto prima di andare a letto giustificandomi dicendo che “è il biscotto della buonanotte”, di me con in mano il leccapentola prima di metterlo in lavastoviglie, di me con le mie ‘porzioni’ di cioccolata…

Diciamo che quando la voglia di dolce arriva e decido di assecondarla riesco a creare qualcosa anche con il frigorifero e la dispensa vuoti. C’è stato un tempo in cui tutte le sere, dopo cena, c’era un dolcino improvvisato nella mia vita. Nel tempo però il mio concetto di dolce si è un po’ evoluto, nel senso che oggi mi rendo conto di amare i dessert non troppo dolci e non troppo pesanti, soprattutto quando si parla dell’alimentazione di tutti i giorni. Badate bene, io non sono certo una di quelle che dicono di no a una frittella allo zabaione, a una fetta di panettone con la crema, a un pezzetto di cassata o a una porzione di tiramisù della nonna. No, garantito. Se cercate una compagna di gozzovigli citofonate da me.

Però mica tutti i giorni posso spararmi sta roba, giusto? Non va bene per la salute, non va bene in generale. Di solito infatti per essere felice io mi godo la colazione, il pasto che preferisco, con somma gioia.

Poi però se capita che quel certo languorino non ti lasci stare, che si fa? Le vecchie abitudini sono dure a morire e io con i cereali per la colazione, la frutta e un po’ di ricotta qualcosa di goloso e moderatamente sano lo riesco a fare di sicuro…

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Muffin vegan alla pesca

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Sto attraversando un periodo un po’ strano, mi sto facendo molte domande sul presente e sul futuro, sto mettendo in dubbio delle cose, sto cercando di immaginare scenari possibili. Questi momenti sono pericolosi per me, che sono una che pensa sempre troppo e che rischia di infognarsi in ragionamenti complessi prima ancora che ce ne sia realmente il bisogno.

Forse per sfogarmi, forse – come sempre – per ottimizzare, forse per darmi delle risposte sulle mie capacità organizzative e gestionali, sto continuando a cucinare ma sto fotografando e scrivendo meno. Più che su quella “digitale” sono concentrata sulla vita “reale”, quella a cui si torna sempre e comunque, a prescindere.

Oltre a cucinare però sto facendo un’altra cosa: congelo. Sto congelando la qualunque, un po’ per testare il mio freezer e un po’ per vedere se riesco a darmi una calmata invece che arrivare sempre all’ora di pranzo e di cena con il fiato corto. Il problema è che come sempre non ho mezze misure, mi faccio prendere la mano e con la scusa del “se è già pronto poi mi risparmio di cucinare un’altra volta” mi sono messa ai fornelli per delle ore. Il mio congelatore grida vendetta, i cassetti si chiudono a fatica e lo sento implorarmi di alleggerirlo almeno un po’.

Sulla scia di questa mania e presa dal panico con la volontà di non perdermi neanche un soffio di quest’estate che sta volando via, nelle ultime settimane ho sfornato senza sosta muffin alle pesche, preparando versioni con farine e latte diversi. Scambiando i fattori, per fortuna, il risultato non cambia: questi muffin si preparano in pochissimo tempo e sono incredibilmente soffici, umidi all’interno, con una pasta sottile. Ma quel che conta – ovviamente – è che vanno in freezer senza alcun problema: io ne tolgo dal congelatore due la sera e la mattina li trovo pronti e fragranti per la colazione, e se proprio mi voglio viziare li intiepidisco a fiamma bassissima o in forno. Una delizia a cui non riesco più a rinunciare!

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