Dolci vegan

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Vegan banana bread con noci pecan

A casa mia i dolci con le banane non sono mai andati alla grande. Le banane si, vanno via come il pane a colazione, ma in cottura i dolci prendono un sapore molto intenso che al resto della famiglia non garba molto. E’ successo però che un giorno mi hanno letteralmente regalato un mega casco di banane, già mature, e mi sono dovuta ingegnare per farci qualcosa di buono prima che cominciassero a camminare da sole per la mia cucina facendomi ciao da sotto la buccia nera. Una parte è finita in congelatore, pronta per trasformarsi in gelato nei momenti di sconforto, un paio sono andate via con il latte e lo yogurt a colazione ma le altre? Avevo tentato tempo indietro di fare i “biscotti miracolosi” di cui parlano tanto in internet, solo banana, fiocchi d’avena e poco altro. Che delusione, erano venute delle palline bruttine e appiccicose, sembrava un chewing gum più che un biscotto. Probabilmente ho sbagliato qualcosa, ma non ero molto invogliata dall’idea di ritentare.

La prima cosa che mi è venuta in mente quindi – si sono troppo fantasiosa, lo so – è stato il banana bread. Ma non l’avevo mai fatto e volevo riuscire a prepararlo in versione vegana, mica potevo fare una ricetta seguendo pari pari ingredienti e procedimento, vi pare? Troppo facile. Così ho letto decine di ricette, ho chiesto consigli in giro e alla fine ho messo insieme la mia versione, incrociando le dita perché il primo tentativo non si rivelasse un fallimento totale.

Non so bene come sia successo ma il mio vegan banana bread ce l’ha fatta ed è piaciuto a tutti, compatto ma morbido, profumato alla banana ma non invadente. E poi le banane con lo sciroppo d’acero e le noci pecan stanno da dio. Anzi, stavo giusto pensando…quasi quasi lo rifaccio!

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Biscotti con le gocce alle nocciole (vegan)

Da biscottomane incallita sono sempre alla ricerca di un biscotto che non sia di frumento e che magari sia integrale, senza latticini, senza uova e senza zucchero raffinato di cui fare scorta per i momenti più neri. Un biscotto, infondo, va bene in ogni momento e non ci fa sentire troppo in colpa: piccoli morsi per grandi momenti di felicità (chi mi conosce sa che io, purtroppo, ho dei problemi a gestire i quantitativi di biscotti…perdo il senso della misura, ne mangio 2 come 50, senza neanche accorgermene, spesso anche due per volta, accoppiati e inzuppati).

Così capita spesso che io trascorra le ore davanti allo scaffale dei supermercati – più o meno bio – leggendo tutti gli ingredienti del mondo. Sorvolando sulla presenza di quantità assurde di olio di palma, utilizzato in ogni dove ormai, talvolta anche insieme a quello di colza (sì sì, colza avete letto bene), continuo a restare allibita per le balle spaziali che ancora permettiamo alle aziende di raccontarci: “biscotti di riso/farro/avena” che hanno l’80-90% di farina di frumento, “biscotti senza zuccheri” pieni di edulcoranti, “biscotti senza burro” con oli di ogni genere o tipo. Questo solo per fare degli esempi. A mie spese ho imparato da tempo che qualsiasi sia la marca che acquistate e il supermercato in cui fate la spesa non dovete fidarvi di quello che c’è stampato sopra le confezioni ma dovete leggere – e rileggere – l’elenco degli ingredienti.

Io non sono un’estremista, non sono una che non sgarra mai, non sono una che si mette in ginocchio sui ceci se le capita di mangiare fuori o se le viene offerto un morso di brioche in pasticceria. Cerco di mangiare bene, per quanto possibile, di fare delle scelte responsabili ma anche di gratificarmi ogni tanto concedendomi qualche vizio. A casa cucino con pochissimo sale, non uso mai lo zucchero raffinato e cerco di limitarlo in generale, preferisco l’olio al burro e le farine integrali. Ma non è che la mia cucina e la mia dieta siano perfette, faccio sicuramente degli errori e degli sgarri, a volte preferisco semplicemente il male minore e credo che infondo il buon senso sia fondamentale.

Visto che trovare dei biscotti decenti si è rivelata un’impresa ardua, pur di non dover rinunciare mi sono messa a impastare un po’ a caso. Ho fatto già tre volte questa ricetta, ogni volta con delle variazioni, sia con le gocce che con le uvette, sia con le nocciole che con resti misti di frutta secca e semi. Il risultato sono dei biscotti vegan croccantini che vanno bene anche per l’inzuppo e che finiscono sempre troppo troppo presto :).

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Veg gelato

Signore e signori, ecco a voi la ricetta più facile, veloce e corta del west!

E’ venerdì, ci siamo svegliati con un pallido e inaspettatissimo sole, c’è voglia di weekend e di dolci, ma di qualcosa di fresco, facile da fare, che vada bene PER TUTTI.

Andate a comprare un casco di banane perché la ricetta che segue potrebbe segnare una svolta nelle vostre vite. Vegani, vegetariani, intolleranti, a dieta…a qualsiasi “categoria” apparteniate sappiate che questo gelato ve lo potrete concedere in totale serenità.

E sappiate anche che l’ingrediente fondamentale è solo UNO. Si, avete letto bene. Le avete comprate le banane?!?

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