Articoli marcati con tag ‘riso’

Crackers senza glutine ai semi di chia

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Durante gli ultimi mesi abbiamo sperimentato tante novità, abbiamo fatto esperienze diverse da solito e ci siamo confrontati con una routine tutta da reinventare.

Fra le cose belle che ha portato questo periodo c’è stato sicuramente il giorno in cui ho cucinato insieme a voi in diretta Instagram. Abbiamo preparato insieme i crackers vegan con la mia ricetta suuuuuuper facile e infallibile che avete replicato in tantissime, anche a distanza di tempo. E’ stato bellissimo vedere i miei crackers nelle vostre case e ho deciso quasi subito di mettere le mani in pasta per provare a crearne una versione glutenfree. Dopo qualche tentativo è nata questa nuova ricetta dei crackers senza glutine ai semi di chia che, se non bastasse, sono anche vegan.

La ricetta è davvero semplicissima e si prepara in pochissimo tempo, vi lascio anche le alternative nella scelta della farina (con una nota a margine), quindi non avete scuse!

E se cercate altri spunti per i crackers date un’occhiata alla ricetta dei crackers di ceci o ai crackers di semi, entrambi in versione vegan e glutenfree 🙂

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Spaghetti di riso con verdure e anacardi alle spezie

spaghetti riso verdure spezie

Non sono una purista. Non ho mai pensato che esista un solo modo di fare le cose, non ho mai pensato che ci fosse solo una visione giusta. Certo, la mia di visione è quasi sempre la migliore ;P

Per essere puristi ci vuole rigore. E a dirla tutta io sono rigorosa sì, sono precisa, metodica, sono una che rispetta le regole e segue gli schemi se serve farlo. Ma penso che sia bellissimo ogni tanto uscire da quegli schemi e godersela.

Ho sempre pensato che saper vedere fuori dagli schemi fosse un pregio, ho sempre pensato che cambiare idea fosse sintomo di intelligenza. Si cresce, si vive e si cambia. Quello che vale per te oggi magari sarà valido per sempre, magari no, anche se ti piacerebbe pensarlo. Magari funziona benissimo per te, in un certo contesto, in un quadro preciso, ma non funziona per il resto del mondo.

Mentre rileggo quello che ho scritto mi viene in mente solo una parola: incoerenza. Eppure no. C’è una coerenza anche nel mio essere incoerente, c’è un mio personalissimo puzzle che si compone di tessere molto diverse fra loro. O almeno a me piace vederla così.

Questo stesso principio vale anche in cucina. Non ho mai pensato che ci fosse un solo modo per fare le cose. Non ho mai pensato che la ricetta perfetta – o peggio, quela “giusta” – fosse solo una e non si potesse cambiare. Non ho mai pensato che le tradizioni non si potessero mescolare, gli ingredienti modificare, le abitudini trasformare.

Se l’avessi pensato, quando 15 anni fa hanno cominciato a stravolgermi la dieta, sarei impazzita. Sarei entrata in depressione. Oddio e adesso cosa mangio?

E invece…

(NB: se sei un purista, chiudi subito questa pagina e scappa più lontano che puoi!! Fallo ora!)

E invece penso che non esista un solo tiramisù. Penso che non ci sia un modo solo di fare il pesto. Penso che non sia scandaloso mescolare spezie che arrivano da parti del mondo diverse. Penso invece che esistano dei piatti e delle ricette originali e tradizionali che si fanno in un modo preciso, se si vuole rimanere aderenti alla tradizione. Ma poi se vai a vedere, ogni paese, ogni quartiere, ogni famiglia ha una sua versione anche di quelli. Quindi basta aprire un po’ la mente. I punti fissi vanno bene, sono fondamentali e preziosi, ma il cambiamento è vita e non è in conflitto con la tradizione. Se nessuno avesse mai provato a cambiare, quante cose ci saremmo persi?

Quindi avanti, preparatevi ad assaggiare i miei spaghetti di riso con verdure e anacardi alle spezie, così non li avete mai assaggiato prima, . Piccanti, freschi, colorati, buoni. Per me, si intende. Per i puristi…non lo so, mi sa che il mio blog non lo leggono 😉

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Polpette di ceci e riso alle carote

polpette ceci riso

Ieri sono andata a fare la spesa. Ci ho messo un po’ a decidermi, continuavo a fare resistenza. E ieri, a dirla tutta, non era certo la giornata migliore per forzarmi, ma l’ho fatto e mi sono ritrovata dentro una situazione assurda con 30 persone fuori dal supermercato, il numero da prendere per entrare, gli sguardi persi. Fare la spesa è stato complicato anche se avevo una lista ben definita, non ero concentrata.

Ho percepito chiaramente, ancora una volta, il potere della suggestione e la forte capacità che abbiamo di farci influenzare dagli altri e di assorbire le informazioni che vengono dall’esterno. Di farci spaventare e di spaventarci gli uni con gli altri.

Quando sono tornata a casa e ho sistemato la spesa, riempito il frigo, travasato nei miei vasetti di vetro mi sono sentita meglio. Non solo perché ero a casa mia e il frigo pieno mi ha dato un senso di sicurezza ma anche perché ho realizzato che anche io, a mia volta, possa influenzare gli altri. Ho pensato a quello che ho deciso di fare mettendomi un po’ in gioco: guidare lezione gratuite di yoga online e cucinare insieme a voi in diretta sul mio canale Instagram. Quando sono partita, non credevo di potercela fare. Ma la potenza della condivisione mi ha travolta, ha fatto cambiare completamente l’energia di quella giornata.

Condividere quello che so fare e far entrare in casa mia le persone, più o meno lontane, è stato bellissimo. E ancora più bello è stato ricevere, sentire che stavo facendo la mia parte, che avevo portato un po’ di energia positiva anche nelle loro case. Sentire che respirando insieme ci eravamo confortati e che preparando le polpette di ceci insieme ci eravamo fatti due risate stemperando la tensione, come se fossimo tutti nella stessa cucina, come se fosse un sabato normale.

E allora eccola, la ricetta magica. Parlo di quella delle polpette di ceci e riso alle carote che trovate oggi qui sul blog, facilissima, veloce, vegan e senza glutine, certo 🙂 Ma anche di quella che prevede un briciolo di coraggio e di incoscienza, la voglia di mettersi in gioco e di condividere, l’entusiasmo delle cose nuove, la gioia di sentirsi vicini.

E siccome di quest’energia bella non se ne ha mai abbastanza, oggi si replica. Vi aspetto sul mio profilo IG @giulia_c_rizzi alle 11.30 per preparare insieme dei crackers fatti in casa semplici semplici.

Intanto, se non eravate online in diretta sabato scorso, mettetevi in pari e spolpettate anche in voi (sul blog ci sono tante altre ricette di polpette per tutti i gusti, le trovate qui)!

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Risotto al cavolfiore con limone e capperi

risotto cavolfiore limone capperi

E’ Carnevale ma io non sono una fudbloggherseria e siccome io e questa festa abbiamo un rapporto molto complicato (leggi: non abbiamo alcun rapporto se escludiamo brevi momenti paradisiaci quando addento una frittella allo zabaione), non troverete nessuna ricetta a tema.

Oggi invece, insieme alla ricetta di un risotto vegan senza glutine stupefacente (trovate altre ricette per il risotto in versione vegan e non qui) troverete una riflessione su come a volte basti cambiare punto di vista per cambiare idea.

Ho sempre pensato che cambiare idea sia sinonimo di intelligenza. Pur essendo una testarda, non ricordo di aver mai escluso a priori qualcosa o di non aver voluto ascoltare qualcuno solo perché la sua idea era diversa dalla mia. Penso che da ogni persona – anche la più lontana – e da ogni situazione – anche la più banale – si possa imparare qualcosa o raccogliere qualche spunto interessante. Sta a ognuno di noi poi, con la propria testa e il proprio istinto scegliere cosa usare e cosa no.

E infatti non reagisco bene quando, scoprendo qualcosa di me che non si aspettavano, le persone mi dicono “non pensavo che tu ascoltassi/guardassi/credessi/ti interessassi/seguissi/facessi questo o quello”. Precisamente cosa vorreste dire con questo, persone? Che mi avevate incasellato dentro uno schema e il fatto che io abbia una mente aperta vi destabilizza? Che se parlo o mi confronto con qualcuno che a voi non va, automaticamente smetto di andarvi bene anch’io? Non lo so, parliamone.

Ma parliamo anche di come questo approccio di apertura possa rivelarsi utile e sorprendente in cucina. Prendiamo, ad esempio, un cavolfiore. E’ opinione generale che sia un ortaggio triste, che puzza quando lo si cucina, che fa bene ma sa di poco, che fa un po’ dieta. E se vi dicessi che provando a cambiare prospettiva potreste dargli la chance di farvi ricredere?

Vi convincerò, come spesso faccio tento di fare, a colpi di forno! Il forno ha il super potere di rendere qualsiasi verdura deliziosa. E questo cavolfiore cotto al forno, buonissimo anche come contorno, vi stupirà diventando protagonista di un risotto vegan cremossisimo al cavolfiore profumato con scorza di limone e capperi. Ma non è finita, perché se vi fidate di me, le foglie del cavolfiore diventeranno chips croccanti irresistibili…provate a non mangiarle tutte per poterle mettere sopra il risotto!

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Riso thai giallo con cavolfiore e caprino nella zucca

riso thai giallo cavolfiore

A volte nella vita basta cambiare punto di vista per sentirsi meglio, cambiare prospettiva per scoprire qualcosa di bellissimo. Come quando percorri la stessa strada per giorni, mesi oppure anni e un giorno ti accorgi di qualcosa che non avevi mai visto prima: è bellissimo.

A volte per vincere una partita è sufficiente scambiare le carte in tavola, non serve per forza pescare un jolly. Come quando giochi a Macchiavelli e riesci a ripiazzare tutte le carte che avevi in mano per chiudere la partita: è una soddisfazione.

Com’era la regola matematica? “Scambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia”. Mmmmh in cucina questa regola è vera fino a un certo punto. Certo, se gli ingredienti sono quelli, quelli restano, ma il risultato può essere sorprendente con un po’ di creatività e di amore.

Come già vi ho raccontato in questi anni ho imparato a gestire gli ingredienti disponibili (leggi “consentiti dalle varie diete”) in mille modi diversi per non annoiarmi e riuscire a sentirmi soddisfatta anche mantenendomi dentro i confini del mio regime alimentare. Credo sia un po’ un tema generale: qualsiasi sia il motivo per cui si sta a dieta il rischio di noia, banalità e tristezza a tavola è dietro l’angolo. Questa è un po’ la mia missione oltre che il motivo per cui è nato il mio progetto #chihapauradelladieta? con il quale cerco proprio di venirvi in aiuto quando vi prende la malinconia guardando quello che c’è in frigo.

In questi ultimi 8 mesi sono stata a regime eliminando oltre a glutine e latticini (capra consentita) tutti gli alimenti ricchi di istamina o istamino-liberatori, correlati ai malesseri allergici o dermatologici. Inoltre ho escluso tutti i dolcificanti, anche naturali come agave, acero, e frutta essiccata (lo zucchero già da tempo non faceva parte della mia dieta salvo piccole quantità di zucchero mascobado o di cocco in qualche dolce) che aumentano lo stato infiammatorio.

Se vi mostrassi la lista di quel che rimane vi prenderebbe un colpo ;P Eppure non solo sono riuscita a sopravvivere, sono anche riuscita a creare un sacco di ricette nuove! E ovviamente continuo a condividere con voi i risultati a prova di “onnivori che non conoscono la parola dieta” (i disastri me li tengo per me!)

Questo è un riso thai alla curcuma, condito con cavolfiore giallo e zucca al forno, servito con fiocchi di caprino dentro una zucca cotta al forno. Così ho trasformato una ricetta semplice senza glutine e senza istamina in un piatto scenografico che potete anche portare in tavola quando avete ospiti a cena, lasciando poi che quegli adorabili “onnivori che non conoscono la parola dieta” possano aggiungere a loro piacimento eventuali altri ingredienti proibiti a noi (che comunque siamo ancora più adorabili!)

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