Primi piatti

Cannelloni (sfatti) con porri stracchino e noci

Ho fatto i cannelloni. Da un po’ ho scoperto quanto mi piaccia fare la pasta fresca, sia pasta all’uovo che semplicemente acqua e farina. Mi piace la consistenza liscia ed elastica del panetto, mi piace tirare le sfoglie e sentirle setose, sottili, delicate.

E poi posso farmi solo una dose, se voglio una teglia piccola di lasagne impasto poca farina e in attimo ho tutto pronto. Senza parlare della bontà, della goduriosità (si dirà?) della pasta al forno, con le verdure, la besciamella, il formaggio fresco..mmmh.

Stavolta la mia sfoglia di kamut e farro si è arrotolata su sé stessa per racchiudere un ripieno goloso…si mi rendo conto che i miei cannelloni non sono proprio composti nel piatto, sono un po’ sfatti, ma anche questo è il bello. Quando vedo cannelloni perfetti, appena dorati, senza una sbavatura, mi sembrano sempre ancora crudi, oppure penso ai cannelloni di Barbie. Perché nella vita vera i cannelloni vanno in forno belli imbottiti, coperti di besciamella o di salsa, e quando ne escono hanno un po’ perso la loro compostezza ma sono belli abbronzati e ti fanno venire voglia di metterti a tavola, anche se sono le 9 del mattino.

Bando alle ciancie, la mia ricetta vegetariana dei cannelloni sfatti oggi la trovate su IlCucchiaio.it.

Lasagna zucca e zucchine

Non dura molto il periodo in cui sui banchi del mercato le ultime zucchine stanno fianco a fianco con le prime zucche. Inutile dire che non potevo lasciarmi sfuggire quest’occasione, soprattutto dal momento che in vista c’era una cena fra amiche e dovendo far viaggiare i piatti per circa un’ora, non potevo che mettermi all’opera per sfornare un “pasticcio”, come si dice da me in Veneto.

Fu così che zucca e zucchine finirono nella lasagna, vicine vicine, insieme alla ricotta e la mozzarella di bufala. A formare gli strati una sfoglia sottile di farro e kamut. A profumare tutto niente salvia, solo il mio caro amico timo.

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Gnocchetti di saraceno con ceci e limone

Ho comprato degli gnocchetti di saraceno. Gnocchetti pasta, intendo dire. Bellissimi, di un bel grigio scuro melange. Li avevo lì, ma ero un po’ spaventata conoscendo bene il sapore del grano saraceno, intenso, un po’ amaro.

Mi sono chiesta a lungo cosa farci, poi, come un’illuminazione. Ci voleva un condimento deciso ma fresco, per smorzare il sapore del saraceno senza coprirlo. Però serviva anche una crema per avvolgere gli gnocchetti.

Dunque nella mia testa si sono fatti strada i ceci e il rosmarino, accoppiata vincente. Il limone e i pomodorini per l’acidità che volevo. E un peperoncino al posto del pepe, per dare lo sprint.

E’ nata così la ricetta vegan che trovate oggi sul Cucchiaio.it, ed è piaciuta anche a mio padre che, per dirla in modo carino, non ama sperimentare. Credo sia un buon segno 😉

Lasagna di farro al pomodoro e ricotta

Ciao. La lasagna e tanto buona che…ciao. E’ buona sempre e comunque, appena fatta, il giorno dopo, riscaldata, fredda, di verdure, con la besciamella, senza. Sempre. E comunque.

E poi, ragazzi, la sfoglia si fa in un attimo. No ma dico sul serio, mica per dire. E’ più l’idea di doversi mettere lì, ma quando sei partita è un attimo ed è pronta. E se la fai tu allora puoi usare tutte le farine che vuoi. E te la puoi anche tirare, che mica tutti si mettono lì a impastare 😉

Tipo io ho usato la farina di farro per questa ricettina sul Cucchiaio.it.

E la sfoglia l’ho farcita con degli ingredienti classici, che quando tagli la lasagna urlano “Italia!”: pomodoro e basilico, ricotta, olio, sale, pepe. E poi c’ho messo un po’ d’affumicato, per gradire. Bontà.

Pasta alla chitarra pomodoro e melanzane

Amo la Norma. Non la vicina di casa, non la zia. Cioè, magari sono adorabili anche loro, ma io intendevo la pasta. Pochi ingredienti e una ricetta semplice, che quando le cose sono fatte bene sono pazzesche senza bisogno di tanti arzigogoli.

Le melanzane sono per me una vera ossessione. Le mangerei così, a kilate, come uno snack che va bene un po’ in ogni momento.

E la pasta al pomodoro? No dico, c’è qualcosa di più semplice e delizioso della pasta al pomodoro?!?

Negli anni ho visto varie interpretazioni della pasta al pomodoro nella mia famiglia e non solo: da piccola sono stata conquistata dalla pasta con la rubra della zia media e dalla pasta al pomodoro della zia piccola, “corretta” per evitare il bruciore di stomaco. Perché di rinunciare alla pasta al pomodoro non se ne parlava, e non se ne parla neanche oggi. Me le ricordo ancora come fosse ieri.

E poi quella della nonna, sempre e comunque con lo spicchio d’aglio, – “nonna non metterci l’aglio perfavore” “va bene tesoro” […] “nonna ma c’hai messo l’aglio?” “no, figurati” “nonna ma si sente l’aglio non prendermi in giro dai!” “ma no… ce n’è giusto un idea per dare più gusto” – e quella della mamma con una pioggia di basilico.

Chi pelati chi passata, chi basilico chi origano, chi pepe chi peperoncino, chi spaghetti chi pasta corta. Come la metti la metti, è sempre una bontà.

Ok, ho divagato. In realtà quello che volevo dirvi è che la mia ricetta sul Cucchiaio.it di oggi è uno spaghetto alla chitarra al pomodoro con melanzane perlina al timo ripiene di scamorza.

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