Vegan

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Zuppa al latte di cocco e curry

zuppa curry latte cocco

Sul lavoro mi sono trovata spesso a tenere l’equilibrio in condizioni precarie, a camminare sul filo di lana, a mediare e fare da filtro fra le persone, a mettere ordine nel caos. Eppure nella vita non sono brava a camminare sui pavimenti di cristallo, a muovermi silenziosamente, a trattenermi. In senso pratico e metaforico nella vita di tutti i giorni faccio fatica a fare buon viso a cattivo gioco, sono brusca, irruenta a volta, secca.

É che con le persone a cui vuoi bene, quelle che ti conoscono, puoi permetterti di essere come sei senza filtri ed è proprio su di loro che scarichi la tensione e la frustrazione, sono loro che fanno da parafulmine nei periodi duri, sono loro quelli a cui mostri il tuo lato peggiore.

A volte mi fermo per un attimo ed è come se mi vedessi da fuori, percepisco forti i miei limiti e i miei difetti, ed è in quei momenti di solito che chiedo scusa o manifesto il mio affetto, senza apparente motivo. E lo faccio come sempre a modo mio, un po’ impacciata, con i gesti più che con le parole, con le battute più che con i discorsi seri, con gli abbracci più che con i regali.

Oppure con un piatto da condividere o una teglia di biscotti da regalare. Con un curry che scalda il cuore, profumato e cremoso, una zuppa al latte di cocco speziata e saporita che va bene in tutte le stagioni.

Così, come sempre a modo mio.

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Polpette di tofu agli spinaci

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Le polpette sono una di quelle cose per cui vado in fissa: ci sono periodi in cui polpetto e crocchetto tutto, dal tofu ai legumi, dai cereali ai semi. È un modo goloso per mangiare sano, perfetto anche per i piccoli e chi ha più difficoltà a inserire nella dieta alcuni alimenti – penso al tofu ad esempio – oppure non mangia le verdure volentieri.

Come ho già raccontato io con la frittura sono scarsissima quindi 9 volte su 10 le mie polpette vanno in forno e mentre si cuociono io mi perdo in mille altre cose. La decima volta le faccio in padella ma, a meno che non siano cotte al sugo, quasi sempre poi mi pento di non averle messe al forno.

Quello che mi piace delle polpette è che anche quando sono sanissime e preparate con ingredienti salutari ti catapultano in una dimensione da sabato sera, hanno quell’alone di trasgressione che me le fa associare a un cibo super goloso che è un po’ una coccola. Se poi le servite con maionese veganketchup home made allora sarà una vera festa, mettete al forno anche le patate e preparatevi a dare il sapore del weekend alla vostra serata.

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Lenticchie a primavera su Taste&More

insalata lenticchie

Finalmente si comincia a respirare aria di primavera. Sono tornati i cieli azzurri e i tramonti che tolgono il fiato, il sole si è fatto un po’ più caldo e i maglioni di lana cominciano a pizzicare sulla pelle.

È uno dei momenti dell’anno che preferisco, quello in cui realizzo che manca poco all’arrivo della bella stagione, quello in cui mi pregusto le giornate di sole che verranno. Vale la pena fermarsi e godersi questi momenti perché poi la primavera passa in un attimo, neanche te ne accorgi ed è già agosto e ad agosto si sa, ormai l’estate è andata. Invece adesso c’è tutta la magia dell’attesa, la magia che trovate anche fra le pagine del nuovo numero di Taste&More che vi portano come sempre alla scoperta di ricette prelibate in un viaggio di sapori e profumi tutto da sfogliare.

C’è la pasta, ci sono i lievitati di Pasqua e poi ci sono le mie amate lenticchie, protagoniste di tante ricette che vi faranno voglia di portarle sulle vostre tavole anche a primavera, quando le zuppe cominciano a fare posto alle insalate.

lenticchie insalata

Ed è proprio un’insalata quella che ho preparato io per questo numero, un’insalata tiepida e ricca preparata con patate alle curcuma, carote arrostite al cumino, ravanelli e spinacini. E per dare un po’ di sprint al tutto una salsa super saporita. No, non è la solita insalata (ma poi: quando mai!).

Correte a leggere Taste&More!

Curry di patate dolci tofu e spinaci

curry patate dolci tofu
Un febbraio così non me l’aspettavo. Un mese che seppur con qualche giorno in meno rispetto ai colleghi, non si è fatto mancare niente. Un mese pieno di cambiamenti e di novità, positive e negative. Un mese pieno di prime volte. Un mese in cui ti aspetti la svolta e magari arriva, ma non come te la saresti aspettata. Perché a volte basta un’ora, un giorno, un mese a cambiare tutto. Basta un soffio di vento, una parola di troppo, un silenzio troppo lungo. Basta poco a sentire la mancanza di qualcuno e invece ci vuole molto per rendersi conto di potercela fare da soli. Basta poco per sentire un nodo in gola e ci vuole molto per capire come scioglierlo.

Ci vorrebbe quel “famoso” libretto di istruzioni, il manuale della vita che farebbe comodo ti consegnassero nel momento in cui vieni al mondo. A metà fra un bignami e un libro delle risposte, di quelli che apri una pagina a caso e taaac, qualcuno ti suggerisce cosa fare, come farlo.

E invece niente, siamo qui a leccarci le ferite ogni volta che cadiamo, a fare e rifare gli stessi errori, a provare a cambiare, a impegnarci a crescere, senza sapere mai se stiamo andando nella direzione giusta.

Ma la vita è così, piena di incertezze.

E fra le poche certezze che ci sono, molte sono quelle della tavola e le troviamo nei nostri piatti preferiti, nei cavalli di battaglia, nelle ricette cult. Come il mio curry che, nonostante la vita, non mi delude mai.

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Quiche vegan alla zucca e radicchio

quiche zucca radicchio

Ci sono dei piatti che non sono proprio tradizionali nel senso stretto del termine, cioè non sono quelle ricette tramandate da una generazione all’altra, ricche e golose, quelle che si preparano nei giorni di festa e che si fanno solo in un modo, quelle che eh ma quella di nonna è più buona. Sono quelle ricette che però entrano nella routine di una famiglia e per un periodo, per un motivo o per l’altro, finiscono spesso sulle tavole e diventano rassicuranti, calde, familiari appunto.

Una di queste ricette è certamente quella della quiche, comoda e facile da preparare, pronta in un attimo e buona sempre e comunque.

C’è stato un periodo, quando ero piccola direi, in cui la quiche era solo la lorraine e il guscio era rigorosamente di sfoglia. Poi c’è stato il tempo della brisée e quello dei ripieni meno ricchi, senza la cremina di uova e panna. C’è stata la quiche aperta e quella chiusa, preparata come uno strudel. E poi ci sono state le mie intolleranze, le diete, varie ed eventuali, e lentamente la quiche è scomparsa dalla tavola.

quiche zucca radicchio

Poi un giorno mi sono messa in cucina e ho cominciato a preparare qualsiasi cosa con la brisée, un attacco di malinconia che mi ha preso un po’ la mano evidentemente. E per un po’ di nuovo il nulla.

Ma queste ricette, quelle familiari e non tradizionali insomma, sono destinate a tornare. Prendono nuove forme e si trasformano, ma soprattutto nei periodi più confusi tornano a farsi largo nei menù come porti sicuri in cui rifugiarsi per trovare pace dal mare in burrasca.

E ad ogni morso, scaldano il cuore.

quiche zucca radicchio

Per la pasta (per 5 tartellette)

115 g di farina integrale di farro

35 g di farina integrale di segale

40 ml d’olio d’oliva

50 ml d’acqua circa

1 cucchiaio di aceto bianco

1 pizzico di bicarbonato

sale

Per la besciamella

300 ml di latte di soia

25 g di farina di miglio

20 ml di olio d’oliva

noce moscata

fava tonka

sale e pepe

Inoltre

150 g di polpa di zucca cotta al forno

radicchio rosso

semi di zucca

quiche zucca radicchio

Preparate la pasta mescolando le farine con il bicarbonato e una presa di sale. Aggiungete l’olio amalgamando, poi l’aceto e l’acqua, poca per volta (in base al tipo di farina potrebbe servirvene un po’ di più). Lavorate fino a ottenere un impasto liscio e compatto, formate una palla e fatela riposare 1 ora circa in frigo.

Preparate la besciamella cuocendo sul fuoco la farina e l’olio, mescolando bene. Aggiungete poco per volta il latte sempre mescolando, poi regolate di sale e aggiungete le spezie a piacere. Fate cuocere fino a quando addenserà, poi trasferitela in una ciotola e fate raffreddare.

Frullate la polpa della zucca e affettate qualche foglia di radicchio, mescolate il tutto e aggiungetelo alla besciamella, regolate di sale e pepe.

Riprendete la pasta e stendetela al mattarello su un piano infarinato in modo da ottenere una sfoglia sottile, ritagliate dei cerchi e foderate gli stampi per le quiche con la pasta. Bucherellate il fondo e infornate per 5 minuti a 180°C, poi riprendete i gusci e riempite con la crema alla zucca e radicchio. Aggiungete i semi di zucca e infornate nuovamente fino a doratura, per circa 30-40 minuti.

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