Senza uova

Pagina 35 di 75« Prima...51015...3334353637...404550...Ultima »

Crema di cachi allo zenzero e clementina

So per certo che qualcuno di voi odia i cachi. So di cosa parlo perché anche io, fino a qualche anno fa, non riuscivo a gestire la loro consistenza viscida e gelatinosa. A proposito di questo però devo chiedervi un paio di cose, tipo: siete sicuri che i cachi a cui vi siete approcciati fossero maturi (cioè molli in modo imbarazzante, magari anche implosi e veramente brutti da vedere)? Se vi schifa la consistenza, avete provato a frullarli per trasformarli in crema? Avete mai assaggiato il caco mela (che è tutta un’altra cosa ma è molto buono ed è sodo)?

Ecco giusto un paio di cose buttate lì perché è fondamentale capire che se il caco non è perfettamente maturo, fa cacare (scusateeeee non potevo trattenermiiii, la smetto subito). Però è vero ragazzi, il caco “lega” la lingua, “allappa”, è acido – ditelo come volete, sempre quello di prima è il concetto. Quindi torniamo sempre lì, se è brutto probabilmente è buono. Se è sodo e perfettino lasciate che imbruttisca prima di mangiarlo. Di cachi ce ne sono vari tipi, alcuni hanno dentro bellissime fettine arancioni, altri (quelli che mangio io) sono tutti spappolati. Per questo meglio frullarli e farci una crema da mangiare così o da usare per qualche dolce.

Io stavolta c’ho fatto un dolce al cucchiaio veloce e facilissimo, fresco e leggero: una crema di cachi profumata con zenzero e succo di clementina a cui ho aggiunto dello yogurt greco sempre alle clementine. La mia ricetta – potete facilmente proporla in versione vegan sostituendo il miele con l’agave o il malto e usando yogurt di soia – è su IlCucchiaio.it.

Dai su, non desistete, assaggiate i cachi brutti e magari un giorno scoprirete che non sono poi così male 🙂

Quiche vegan con broccoli e zucca

La brisè mi piace perché e pronta in un attimo. C’è stato un tempo in casa mia in cui preparavamo spessissimo le quiche perché sono comode, si possono preparare in anticipo e risolvo la cena dopo la palestra, il pranzo al lavoro, la merenda. Poi è venuto il momento di bandire il grano e i latticini ed è finito il periodo delle quiche. Almeno fino a quando mi sono messa al lavoro per fare la brisè in casa e ho cominciato a sfornare tortini grandi e piccoli, dolci e salati.

Ora però, siamo allo step successivo.  Fatta la pasta, c’era da lavorare sul ripieno per ottenere un risultato soddisfacente dal punto di vista del sapore e della consistenza, risparmiando però alcuni ingredienti tipici della tradizionale torta salata.

Volevo una quiche con un ripieno morbido e cremoso anche se senza uova, panna, formaggio. Una quiche tutta vegetale, anzi, vegana. Ce l’ho fatta ragazzi, questa è nata mentre ero alle prese con il tofu seta e tentavo di scoprirne le proprietà e i possibili utilizzi (infiniti, lo amo alla follia).

E’ così autunnale e così colorata, con i broccoli e la zucca, con una consistenza setosa che avvolge senza essere pesante. Ed è perfetta anche mangiata il giorno dopo. Io sono pronta a scommettere che nessuno si accorgerà che è vegan, se non glielo dite. Non diteglielo, dai 🙂

continua >>

Vegan banana bread con noci pecan

A casa mia i dolci con le banane non sono mai andati alla grande. Le banane si, vanno via come il pane a colazione, ma in cottura i dolci prendono un sapore molto intenso che al resto della famiglia non garba molto. E’ successo però che un giorno mi hanno letteralmente regalato un mega casco di banane, già mature, e mi sono dovuta ingegnare per farci qualcosa di buono prima che cominciassero a camminare da sole per la mia cucina facendomi ciao da sotto la buccia nera. Una parte è finita in congelatore, pronta per trasformarsi in gelato nei momenti di sconforto, un paio sono andate via con il latte e lo yogurt a colazione ma le altre? Avevo tentato tempo indietro di fare i “biscotti miracolosi” di cui parlano tanto in internet, solo banana, fiocchi d’avena e poco altro. Che delusione, erano venute delle palline bruttine e appiccicose, sembrava un chewing gum più che un biscotto. Probabilmente ho sbagliato qualcosa, ma non ero molto invogliata dall’idea di ritentare.

La prima cosa che mi è venuta in mente quindi – si sono troppo fantasiosa, lo so – è stato il banana bread. Ma non l’avevo mai fatto e volevo riuscire a prepararlo in versione vegana, mica potevo fare una ricetta seguendo pari pari ingredienti e procedimento, vi pare? Troppo facile. Così ho letto decine di ricette, ho chiesto consigli in giro e alla fine ho messo insieme la mia versione, incrociando le dita perché il primo tentativo non si rivelasse un fallimento totale.

Non so bene come sia successo ma il mio vegan banana bread ce l’ha fatta ed è piaciuto a tutti, compatto ma morbido, profumato alla banana ma non invadente. E poi le banane con lo sciroppo d’acero e le noci pecan stanno da dio. Anzi, stavo giusto pensando…quasi quasi lo rifaccio!

  continua >>

Millefoglie di polenta con crema di ceci

Allora io sono nata in Veneto quindi sono una polentona. Ma va bene così, son contenta. Mi piace la polenta, mi piace bianca, gialla o taragna e mi piace sia morbidina che ripassata alla griglia. La morte sua è con il formaggio appoggiato sulla polenta bollente, così si fonde un pochino e la libidine è assicurata. La mia mamma mi racconta sempre che in montagna mangiava la polenta “concia” con il burro fuso ed era libidinosa, appunto. Milioni di calorie per recuperare dopo intense giornate sugli sci (io non scìo quindi non sono giustificata). Mi piace tanto anche quella con la farina integrale che resta un po’ più ruvida, più rustica, e io che son ragazza di campagna approvo.

Però – già che siamo in confidenza ve lo dico – io che sono cialtrona non mi metto lì col paiolo per ore ore ore. Bello eh, caratteristico, e poi la polenta si fa così quindi quella istantanea non è neanche da mettere a paragone però insomma…è un po’ difficile avere delle ore (e ore e ore) da dedicare al mescolamento della polenta.

Quand’ero piccola dalla nonna la si faceva e mi ricordo come fosse ora che poi ci riempivamo una grossa ciotola di ceramica rotonda, la capolgevamo su un tagliere ancora calda e la tagliavamo con lo spago per avere fette perfette.

Ma torniamo al giorno d’oggi, alla mia pigrizia e alla polenta istantanea. Con quella polenta lì, pronta in un attimo, potete farci qualsiasi cosa, tipo delle chips supercroccanti da ripassare in forno e da mangiare all’aperitivo o da alternare a una crema di ceci come ho fatto io.

Ricetta su IlCucchiaio.it

Parole parole parole. E insalatine. E delizie al cioccolato. Tutto per il nuovo numero di Taste&More

Esce oggi il nuovo numero di Taste&More, quello dedicato ai mesi che ci accompagnano verso il Natale. Ogni volta che lavoro alle ricette per questa rivista mi carico di energia, di aspettative, di ansia.

Tutto questo – intendo dire il blog, la cucina, le collaborazioni ecc – è nato da una semplice passione. E dalla voglia di fare qualcosa di mio. Certo, ero anche una che imbracciava la macchina fotografica come un’arma, seguendo solo l’istinto, una ragazza per niente fotogenica che però amava follemente immortalare ogni attimo. E lo sono ancora. Ma ora, ogni mese che passa, scopro qualcosa di nuovo. Ogni nuova ricetta mi racconta qualcosa di me. A volte le cose da fare sono così tante, i weekend sono così brevi, e io arrivo a sera esausta – eh certo perché Miss Ottimizzazione non si accontenta mai di cucinare e fotografare un solo piatto.

Ma per ora va bene così, perché cucinare continua ad essere un piacere, far assaggiare i miei piatti e sentire gli altri dire “mmmmmh” continua ad essere una soddisfazione, scattare a orari improbabili su set instabili per ore fino a farsi venire una cervicalgia continua ad essere qualcosa che mi stimola e mi appaga (di certo racconterebbero una storia diversa quelli che mi stanno intorno quando ho male alle cervicali e sono più insopportabile del solito).

Taste&More è un tassello fondamentale in tutto questo perché mi mette alla prova e mi costringe, ogni volta di più, a sfidare i miei “limiti”. A volte (leggi “sempre”) è frustrante non arrivare ai risultati sperati ma la soddisfazione è enorme quando invece, dopo una trepidante attesa, si scopre che le cose sono andate per il meglio e l’impegno profuso ha portato al risultato desiderato.

Dicevamo che questo è il numero che ci accompagna al Natale, l’unico motivo al mondo per cui secondo me ha senso che esista l’inverno. Quest’anno però i mesi che mi portano verso giorni di pacchetti, biscotti, candele e lucine colorate saranno un po’ diversi e forse anche per questo ho scelto di lasciare le ricette per il Natale alle altre.

Ho preparato invece uno slaw, ovvero un’insalatina fresca condita con una maionese di soia all’arancia che è stata un vero successo a casa ed è andata divorata. Ora che ci penso questa ricetta vegan sarebbe perfetta anche per aprire il pranzo di Natale, per restare leggeri, pronti a ingurgitare tutto quello che verrà dopo.

Per la seconda ricetta mi sono lanciata e ho preparato uno snack da divano super goloso, dei “cioccolatini” al gianduia ripieni di arachidi, di quelli che vanno via che è un piacere mentre si sta lì sotto la copertina a guardare un film, magari Dirty Dancing (uno a caso eh, come sono prevedibile). Il procedimento è un po’ complesso ma il risultato è davvero godurioso: l’esterno croccante al cioccolato fondente, l’interno di ganache fresca e cremosa al gianduia e poi un cuore che non ti aspetti, una nocciolina d’arachide. Se avete tempo e voglia mettetevi alla prova, conquisterete chiunque si presti all’assaggio 🙂

E ora via, cliccate sulla copertina e correte a sfogliare il nuovo numero!

Pagina 35 di 75« Prima...51015...3334353637...404550...Ultima »

IN LIBRERIA

IN LIBRERIA

DIARIO DI UNA VEGETARIANA, il mio libro, è in vendita su ordinazione in libreria, su Amazon oppure da 11 a Treviso, in via Diaz!

Il mio sito web

healthy food yoga communication
Muffin di farro ai mirtilli vegan e senza zucchero
Pancakes di ceci alle verdure
Smoothie barbabietola e mirtilli al lime
Gelato alla liquerizia vegan glutenfree

Seguimi via mail!

Leggi le mie ricette su:

Leggi le mie ricette su: