Articoli marcati con tag ‘cacao’

Crêpes senza glutine cocco e carrube al mango

crepes senza glutine cocco carrube

In queste settimane, in questo tempo “nuovo”, si affrontano stati d’animo diversi. Ognuno di noi affronta le situazioni sconosciute a modo suo, ognuno ha i suoi tempi per elaborarle.

Io, che sono un’incorreggibile ragazza del fare, sempre alla rincorsa di una to do list da completare, ancora una volta mi sono resa conto del fatto che per me il tempo non è mai abbastanza. Le ore di ogni giornata non sono sufficienti. Le cose che vorrei portare a termine sono sempre di più di quelle che posso e riesco a fare.

Ora sono entrata nel tunnel del “dopo”, penso a quando torneremo lentamente alle nostre vite e il mio tempo sarà diviso fra lavoro online e offline, penso a tutte le cose che non avrò più il tempo di fare e a tutte quelle che mi ero ripromessa di fare in questi mesi e invece no.

Sono anni che ho questa sensazione, che il tempo mi sfugga di mano. E quando vivo un momento speciale, ho imparato a prendermi qualche secondo per imprimerlo nella mente e nel cuore, per poterlo ritrovare quando ne sento il bisogno. E magari catapultarmi un altro spazio, tempo e luogo, per trovare conforto.

Mentre mangio queste crêpes che hanno i sapori esotici del cocco e del mango e grazie alla carrube, nell’impasto e nella salsa, quel sentore di cacao che manda in paradiso chi come me non lo mangia da mesi (grazie di esistere!) potrei catapultarmi su una terrazza vista mare, mentre con il sole in faccia affronto la giornata con una colazione speciale.

Preparate le crêpes senza glutine cocco e carrube al mango sono anche senza latticini e senza zucchero! E provate e chiudere gli occhi, non ci siete anche voi su quella terrazza con me?

>> Altre ricette per crêpes dolci e salate qui!

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Tortini al cacao cocco e mirtilli senza zucchero

tortini cacao cocco

Maggio è un mese strano. Maggio è il mese in cui comincio a sentire il profumo dell’estate e mi fermo a prendere fiato dopo i mesi invernali. Maggio quest’anno è un momento per cominciare a tirare le somme, per cercare – di nuovo – di capire cosa voglio fare da grande. Maggio è un mese che immaginavo perfetto, e invece la perfezione non esiste. E’ il mese in cui avrei voluto avere tutte le mie cose in ordine, le decisioni prese, i planning pronti, il mese in cui avrei voluto sentirmi al massimo della forma. Un mese che doveva andare in un modo, e invece poi…la vita.

Sono davvero pessima con la gestione delle aspettative. Ho questa tendenza insana a crearmi aspettative anche quando mi dico chiaramente di non farlo. E’ un po’ come la tendenza che ho a pensare quando non dovrei farlo, ad esempio la notte, che in teoria sarebbe fatta per dormire. Ci sono degli schemi che non riesco a rompere, dei vizi di fabbrica a cui non ho ancora trovato rimedio. Sono alla ricerca continua di soluzioni, ho il desiderio fortissimo di arrivare da qualche parte, di risolvere, di trovare la quadra. E’ la mia parte razionale che si esprime prepotentemente anche quando vorrei metterla a tacere e farmi portare solo dalle emozioni. E’ un esercizio costante che cerco di fare, per ora senza successo. Ma la perseveranza mi premierà e forse non sarà maggio il mese in cui vedrò i risultati, ma prima o poi…arriverà il mio maggio!

Come siete messi voi a gestione delle aspettative e dialoghi con la vostra parte razionale?!

In questo maggio qui, nella vita reale, la mia alimentazione è stretta stretta e non mi regala purtroppo grandi soddisfazioni. Ma nella vita virtuale per fortuna posso raccontarvi anche di esperimenti fatti qualche tempo fa, esperimenti golosi intendo.

Come questi tortini al cacao e cocco vegan, senza glutine e senza zucchero, dolcificati con una banana e una punta di stevia. Ho aggiunto i mirtilli, che adoro, e una colata di cioccolato fondente per non farci mancare nulla.

Non vi aspettate dei muffin perché questi tortini hanno una consistenza compatta completamente diversa e con le giornate più calde – speriamo – vi consiglio anche di provarli freschi da frigo, magari accompagnati con dello yogurt al cocco o una pallina di gelato al cioccolato.

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Gelato vegan cioccolato e cocco

 

gelato vegan cioccolato

Ho già parlato del mio amore per il gelato varie volte e ho accennato a come sia nato quando ero piccola, a casa della nonna. A casa sua l’estate – ma non solo – era sinonimo di gelato e intorno a questo si era creato una sorta di rituale meraviglioso e indimenticabile.

Nonna aveva una gelatiera di quelle serie, professionali, di quelle che facevano un casino assurdo. Ma a casa sua c’era la taverna ed era lì che la gelatiera lavorava senza sosta nelle calde giornate estive preparando la nostra merenda. Vaniglia era IL gusto ma c’era anche il caffè, il cioccolato. La frutta no, che ve lo dico a fare, a noi piacevano – a me in effetti piacciono ancora, si sa – le cose zozze e il gelato, come già detto, era solo quello alla crema.

Ricordo che quando eravamo a casa sua sgattaiolavamo giù dalla scala nella taverna semi buio, con le tende tirate, e correvamo dietro il bancone per vedere la gelatiera al lavoro, contando i minuti che ci separavano da quel momento magico, quello in cui la macchina avrebbe smesso di girare e qualcuno avrebbe suonato al campanello della porta. Si perché ad avvisare chi non era già lì ci pensava la nonna: ciao, sto facendo il gelato, se dopo vuoi passare…

E così noi ci trovavamo sedute attorno al tavolo rotondo in cucina, nonna preparava una coppetta per il nonno e gliela portava in salotto. Poi noi avvolgevamo la ciotola congelata con un canovaccio per evitare che le mani si incollassero all’acciaio per il freddo, e cominciavamo a pescare il gelato con il cucchiaino, direttamente da lì. La regola era una: si partiva dai bordi, dove il gelato era più morbido e si scaldava velocemente, per poi procedere verso il centro.

gelato vegan cioccolato cocco

Se non avete mai assaggiato il gelato appena fatto – meglio ancora se fatto in casa come si deve – non sapete di cosa sto parlando. Non conoscete quella consistenza cremosa e morbida, avvolgente, irresistibile. Non avete idea della gioia racchiusa in quei momenti, le donne della famiglia riunite intorno al tavolo, le mani che si incollano alla ciotola, i bocconi troppo grandi e le pance troppo piene, le facce sorridenti.

Tanti ricordi tutti racchiusi in un cucchiaino di gelato. E allora dai, valeva la pena provare a rievocarli anche senza gelatiera.

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Gelato alle mandorle con mou al cocco

 

gelato vegan mandorle mou cocco

È agosto, fa caldo, non sono andata in vacanza e non ho prenotato nessun viaggio al mare, datemi un gelato in cui affogare il mio dispiacere.

Sono giornata lunghe e cortissime insieme, giornate di stanchezza e di inquietudine, giornate di domande in attesa di risposte.

È agosto, IL mese dell’estate, l’estate che ieri non arrivava mai e oggi è quasi andata. Un’estate tutta diversa, così all’improvviso, e all’orizzonte c’è un settembre che boh, è pieno di punti di domanda.

È un anno di desideri realizzati e di desideri mai confessati eppure sempre lì, nella testa, quei desideri che no ora non è possibile ma chissà, prima o poi..

Ma è anche l’anno del gelato, che va bene a tutte le ore, che non stanca mai, che si mangia quando è tardi per la cena, passeggiando sotto le stelle o seduti in riva al mare quando sembra che tutto quello che serve sia lì, racchiuso in un istante.

L’anno del gelato fatto in casa, senza la gelatiera, a furia di esperimenti e di flop, che quando poi lo servi ed è cremoso come speravi ti sembra impossibile. E invece…

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Smoothie verde al cacao e nocciole

smoothie cacao avocado spinaci

Senza perdermi in chiacchiere raccontandovi i retroscena, mi limiterò a dire che da qualche mese cucino molto meno. I motivi sono diversi e tutti validi a essere onesti, ma perdere quest’abitudine da un lato mi manca e dall’altro mi toglie un po’ l’entusiasmo e la voglia di ricominciare.

Cucino ancora ma meno nel senso che sono più ripetitiva, meno creativa, ho meno tempo per stare ai fornelli e dietro la macchina fotografica, pranzo spesso tardi assemblando ingredienti nel piatto cercando di ottenere qualcosa di bilanciato, ceno ancora più tardi con quelle che sembrano più che altro colazioni.

Avrei voglia di mettermi lì a fare una lasagna, a preparare una focaccia, a ammalloppare polpette, invece quello che mi tiene in allenamento sono la granola, i biscotti e le barrette ai cereali, qualche bella insalata e poi cereali conditi con verdure e legumi a seconda delle disponibilità. In questo momento non ho il tempo e l’energia per fare altro anche se ho scritto pagine e pagine di spunti e ricette che vorrei provare presto o tardi…

Niente di grave, ci sono periodi così e non ha senso farne un dramma, l’importante è cercare di continuare a mangiare in modo equilibrato e sano, per quanto possibile.

Tutto questo però mi ha portato in luoghi sconosciuti dove mai avrei pensato di arrivare, ovvero alla scoperta degli smoothie verdi che per tanto tempo ho snobbato. Ora, come già anticipavo con uno dei miei primi esperimenti per Cosebelle Mag, non sono ancora pronta per il cavolo nero e i broccoli a colazione, ma mi sono lasciata guidare dall’avocado e dal cacao per cercare un compromesso fra i bibitoni super healthy che non so se mi sparerei e i frullati super golosi di cui invece mi farei senza sosta…

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