Articoli marcati con tag ‘pompelmo’

Insalata di cappuccio finocchio e cannellini al pompelmo

L’8 dicembre è passato e sempre più spesso mi sento fare domande tipo: l’albero l’hai fatto? Il menù di Natale è deciso? Hai pensato ai regali? NO, la risposta a ognuna di queste domande è no!

Mi sento come il coniglio di Alice “è tardi, è tardi” e anche se avrei voglia di rallentare e pensare al Natale, alle tradizioni e alle cose belle delle feste che l’anno scorso ho decisamente trascurato, non mi sto preoccupando molto del mio ritardo. Sto concentrando la mia energia su altro, mi serve tutta a disposizione e non ho proprio tempo per preoccuparmi o farmi prendere dalle paranoie. Lo spirito del Natale per me va oltre le decorazioni e i biscotti alla cannella – sebbene io li adori – e sono sicura che saprò godermelo con la famiglia e gli amici anche se sarà più spartano del solito. Che poi io con i ghirigori non sono mai stata brava, sono un po’ goffa, sono più creativa nelle idee che nell’atto di metterle in pratica.

Anche quest’anno, insomma, niente foto con palline e lucine, niente ricette a tema. Ma gli spunti non mancheranno e poi starà a ognuno di voi combinarli in modo diverso, apparecchiarli con fiocchi e nastrini, farne una vostra versione natalizia.

E allora se i budini al cocco agghindati per benino potevano essere un’idea alternativa per un dolce delle feste, questa ricetta potrebbe piacere a chi di voi – come me – ama far partire pranzi e cene delle feste con un’insalata fresca, croccante e leggera. Per cominciare con il piede giusto, senza appesantirsi, con tanto colore e tante verdure di stagione.

Quest’insalata vegan è preparata con cappuccio viola e finocchi, arricchita con cannellini e fette di pompelmo pelato al vivo. Ma il succo di pompelmo è anche nel dressing alla senape e miele.

Completatela a piacere con crostini di pane di segale croccanti e semini tostati in padella.

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Insalata di quinoa con spinacini e pompelmo

Insalata vegan quinoa spinacini

Questa primavera me l’ero immaginata diversa, mi immaginavo lunghe passeggiate e pranzi fatti per benino, mi immaginavo di poter riprendere fiato e di fare un po’ di quelle cose che sono nella mia lista da troppo tempo. Invece le cose non vanno quasi mai come volevi che andassero e infatti questa primavera mi sono ritrovata in un tunnel fatto di una serie di impegni impegnativi (ma va?)  inderogabili – o diventati tali dopo averli a lungo rimandati – che rosicchiano il mio tempo qui e là ogni santissimo giorno e io arrivo a sera con la sensazione di avere più cose da fare di quando mi sono messa alla scrivania la mattina. Molti dei buoni propositi con cui avevo cominciato l’anno sono andati a farsi friggere mentre i miei pranzi sono diventati sistematicamente merende senza orario che fra le 14.00 e le 17.00 mi vedono impegnata a sbocconcellare da piatti assemblati alla meglio mentre batto furiosamente le dita sulla tastiera per recuperare il tempo perduto.

Non è così che si fa, lo so e lo sento, sento che il mio corpo non trova pace in questo ritmo e per bilanciare in qualche modo questo squilibrio – oltre che per recuperare quel tempo di cui sopra – trascorro i weekend liberi ai fornelli per ore, ore e ore. Il risultato? Anche nel weekend sono stanca.

Mi sono detta che è la primavera, appunto, che è il mese di aprile blablabla ma non so, mi sa che è tutta una scusa. Devo trascinarmi ancora per qualche settimana in questo caos, poi forse comincerò a vedere la luce in fondo al tunnel e finalmente ricomincerò a mangiare decentemente.

Nel frattempo, quando riesco a organizzarmi almeno un po’, cerco la salvezza fra piatti di frutta e insalate che senza paura riempio di colori e di sapori per far bene allo stomaco ma anche un po’ al cuore. E allora santifichiamo la quinoa e l’avocado che in queste situazioni mi salvano il pranzo e fanno la spalla agli altri ingredienti che si alternano nel mio ciotolone. Una delle proposte che mi sono piaciute di più? Con spinacini, pompelmo, capperi e uvette.

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Insalatina di radicchio finocchio e ravanelli al pompelmo rosa

Ragazzi ognuno ha i suoi gusti. Ognuno ha le sue fisse. Anche a tavola.

Parliamo ad esempio delle insalate – quelle che in tanti credono siano l’unica cosa che mangiano i vegetariani – e di quando e come vi piace mangiarle.

Appena arriva la bella stagione mi viene una voglia pazza di insalate fresche da mangiare a pasto, come piatto completo, quindi largo a legumi, cereali, semi e frutta secca insieme alla verdura. E magari anche la frutta, perché no. Non mangio le insalate perché sono a dieta o perché sono vegetariana, le mangio perché ne sento l’esigenza e il mio corpo sente beneficio, si idrata e si nutre senza appesantirsi.

Poi ci sono le mezze stagioni e lì largo alle insalate tiepide: appena il sole diventa pallido io abbandono lattuga/valeriana/brasiliana&co. trasformando l’insalata in un piatto di quelli da improvvisare quando hai tante cosine in frigorifero e ci metto dentro verdura cruda e cotta insieme, a volte il formaggio o il tofu o magari un uovo. Queste insalate sono sempre deliziose, non so perché motivo ma i sapori si amalgamano alla perfezione e mentre me le mangio seduta fuori, alla luce di quel pallido sole, sono felice.

Con l’arrivo dei mesi più freddi scatta il desiderio di verdura cotta, abbandono tutto quello che la bella stagione mi aveva regalato e mi dedico agli ortaggi invernali lessati, al vapore, al forno o in padella. Con un’eccezione: l’insalatina che fa da antipasto, anche per le Feste o nelle ricorrenze importanti, quell’insalata leggera fresca e croccante che è solo il preludio del pranzo/cena che verrà. Spesso quest’insalata è proposta in versione vegan perché non deve essere un piatto completo e quindi non deve riempire troppo gli stomaci in vista di panettoni e pandori e torroni e tronchetti, tombole, pacchetti da scartare, balli e canti.

E l’insalata che trovate su ilCucchiaio.it è un po’ così, vegan fresca e leggera, croccantina e un po’ asprigna, di quelle che ti aprono la voragine e ti preparano a scofanarti la qualunque. Dentro c’ho messo il mio amato radicchio (rosso di Treviso IGP tardivo), il finocchio, i ravanelli e il pompelmo rosa e poi semini e noci.

Insomma in un post solo vi ho raccontato di me&l’insalata. Adesso sono curiosa di sapere cosa ne pensate voi 🙂

Spaghetti con crema di rucola pompelmo e semi di girasole

 

Quando sono di corsa a pranzo faccio una pasta al pesto, o comunque preparo un sugo che sia pronto velocemente, da fare intanto che la pasta cuoce. Anche se in generale amo la pasta corta (i radiatori sono i miei preferiti) quando preparo condimenti di questo tipo, al mixer, che risultano cremosi e avvolgenti, mi piace condirci gli spaghetti.

La mia ricetta base è più o meno la stessa ogni volta ma vario gli ingredienti in base alla stagione, a quello che il frigorifero propone e alle voglie del momento. Di certo però il pesto di rucola è fra i miei preferiti in assoluto, tutto l’anno, sempre e comunque.

Nella ricetta vegan di oggi che trovate su IlCucchiaio.it ho aggiunto alla rucola semi di girasole invece della classica frutta secca e ho voluto una nota acidula unendo del succo di pompelmo rosa – che mi piace da impazzire – per aiutarmi a creare la crema e recuperare un po’ d’olio. Quello che non vi ho ancora detto è che questi spaghetti sono di riso, quinoa e mais, neanche l’ombra del frumento ma una buona tenuta della cottura, dunque ricetta glutenfree adatta proprio a tutti!

Torretta di daikon con pompelmo rosa e mandorle

 

La mia ricetta di oggi è un modo carino per presentare un’insalata, in buona sostanza. Ed è il mio secondo approccio al daikon dopo la crema con ceci e sedano rapa, questa volta utilizzato a crudo marinato nel succo di pompelmo. Il suo retrogusto leggermente amarotico e piccante e la consistenza super croccante lo rendono perfetto per arricchire le insalate in attesa che la primavera si faccia largo.

La mia passione per gli agrumi non è più un segreto e neanche quella per la rucola, basti vedere in quante delle mie ricette ho utilizzato questi ingredienti (solo per fare qualche esempio qui e qui). D’altra parte, ognuno ha le sue passioni.

In questa torretta che poggia su una base di rucola si alternano fette sottilissime di daikon, spicchi di pompelmo al vivo, una crema di formaggio fresco e mandorle tostate. Per la versione vegan adatta anche agli intolleranti a latte e derivati, perfetta per un aperitivo, omettete il formaggio o usate una ricotta di soia (vi assicuro che il formaggio arricchisce la ricetta ma che la combinazione degli ingredienti funziona benissimo anche nella versione vegan).

La ricetta? La trovate su CosebelleMagazine!

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