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Crostatine vegan al cocco e cioccolato

crostatine vegan cocco ciocco

Ognuno di noi nella vita ha persone, cose, situazioni di cui non può fare a meno. O meglio, di cui crede di non poter fare a meno. Fino a quando ne è costretto.

La vita ti fa affrontare un sacco di momenti che non avresti mai voluto affrontare, le persone cambiano strade e si perdono, le cose a cui si è costretti a rinunciare sono spesso più di quelle che ci si può concedere e, incredibilmente, si sopravvive. Senza persone. Senza cose.

Di persone non stiamo a parlare – che è pur sempre un blog di cucina – ma per quanto riguarda le “cose”, la mia dermatite e le mie diete mi hanno costretta spesso a rinunciare ad alcuni ingredienti. Sono passata attraverso regimi alimentari più o meno restrittivi che quasi sempre mi hanno tolto una delle cose di cui sono più golosa: il cioccolato. Ho scoperto che ero sono letteralmente dipendente dal cioccolato. La dipendenza dal cioccolato, così come quella dal caffè e dagli zuccheri, è provata. E io l’ho testata su me stessa.

I primi giorni di astinenza sono i peggiori, quelli in cui non riesci a pensare ad altro: crema al cioccolato, cioccolatini, torta al cioccolato, mousse, biscotti con le gocce, gelato. Serve determinazione per uscirne – so che sembra che stia scherzando, ma è la verità! io ero motivata, altrimenti avrei mollato presto – e quando ne sei uscito ti rendi conto che puoi sopravvivere anche senza. Certo, la vita senza cioccolato è un po’ meno bella, meno dolce, meno confortante 😉

Per fortuna le mie diete mi hanno portata anche alla scoperta di un ingrediente che già amavo di cui invece mi sono appassionata, il cocco. Amo il cocco in ogni sua forma: fresco, essiccato, crema, latte, panna, olio. Mi sono innamorata sempre di più del suo profumo, della consistenza, del sapore.

Inutile dire che l’accoppiata cocco-cioccolato è una delle mie preferite, golosissima. E visto che il cioccolato non è più bandito – anche se andrebbe moderato – ho deciso di unire questi due ingredienti che amo in un’unica ricetta in cui il cocco è protagonista in tante forme: la frolla è preparata con olio e zucchero di cocco, la crema con la panna e il mou con il latte.

Queste crostatine sono un’esplosione di sapore: la frolla croccante ma friabilissima, la crema avvolgente, il mou irresistibile.

Provatele e poi ditemi se questo non è un viaggetto in paradiso!

 

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Quiche vegan alla zucca e radicchio

quiche zucca radicchio

Ci sono dei piatti che non sono proprio tradizionali nel senso stretto del termine, cioè non sono quelle ricette tramandate da una generazione all’altra, ricche e golose, quelle che si preparano nei giorni di festa e che si fanno solo in un modo, quelle che eh ma quella di nonna è più buona. Sono quelle ricette che però entrano nella routine di una famiglia e per un periodo, per un motivo o per l’altro, finiscono spesso sulle tavole e diventano rassicuranti, calde, familiari appunto.

Una di queste ricette è certamente quella della quiche, comoda e facile da preparare, pronta in un attimo e buona sempre e comunque.

C’è stato un periodo, quando ero piccola direi, in cui la quiche era solo la lorraine e il guscio era rigorosamente di sfoglia. Poi c’è stato il tempo della brisée e quello dei ripieni meno ricchi, senza la cremina di uova e panna. C’è stata la quiche aperta e quella chiusa, preparata come uno strudel. E poi ci sono state le mie intolleranze, le diete, varie ed eventuali, e lentamente la quiche è scomparsa dalla tavola.

quiche zucca radicchio

Poi un giorno mi sono messa in cucina e ho cominciato a preparare qualsiasi cosa con la brisée, un attacco di malinconia che mi ha preso un po’ la mano evidentemente. E per un po’ di nuovo il nulla.

Ma queste ricette, quelle familiari e non tradizionali insomma, sono destinate a tornare. Prendono nuove forme e si trasformano, ma soprattutto nei periodi più confusi tornano a farsi largo nei menù come porti sicuri in cui rifugiarsi per trovare pace dal mare in burrasca.

E ad ogni morso, scaldano il cuore.

quiche zucca radicchio

Per la pasta (per 5 tartellette)

115 g di farina integrale di farro

35 g di farina integrale di segale

40 ml d’olio d’oliva

50 ml d’acqua circa

1 cucchiaio di aceto bianco

1 pizzico di bicarbonato

sale

Per la besciamella

300 ml di latte di soia

25 g di farina di miglio

20 ml di olio d’oliva

noce moscata

fava tonka

sale e pepe

Inoltre

150 g di polpa di zucca cotta al forno

radicchio rosso

semi di zucca

quiche zucca radicchio

Preparate la pasta mescolando le farine con il bicarbonato e una presa di sale. Aggiungete l’olio amalgamando, poi l’aceto e l’acqua, poca per volta (in base al tipo di farina potrebbe servirvene un po’ di più). Lavorate fino a ottenere un impasto liscio e compatto, formate una palla e fatela riposare 1 ora circa in frigo.

Preparate la besciamella cuocendo sul fuoco la farina e l’olio, mescolando bene. Aggiungete poco per volta il latte sempre mescolando, poi regolate di sale e aggiungete le spezie a piacere. Fate cuocere fino a quando addenserà, poi trasferitela in una ciotola e fate raffreddare.

Frullate la polpa della zucca e affettate qualche foglia di radicchio, mescolate il tutto e aggiungetelo alla besciamella, regolate di sale e pepe.

Riprendete la pasta e stendetela al mattarello su un piano infarinato in modo da ottenere una sfoglia sottile, ritagliate dei cerchi e foderate gli stampi per le quiche con la pasta. Bucherellate il fondo e infornate per 5 minuti a 180°C, poi riprendete i gusci e riempite con la crema alla zucca e radicchio. Aggiungete i semi di zucca e infornate nuovamente fino a doratura, per circa 30-40 minuti.

Tartellette vegan con pere, fichi e pecan

Ho un pensiero nella testa che parla di pere, fichi e noci pecan.

Sono una fan sfegatata dei fichi – credo che ormai sia chiaro – ma sono davvero esigente e ormai so che difficilmente quelli che compro sanno rendermi felice. Di solito sono belli ma asciutti, oppure troppo maturi, oppure crudi…tristezza. Perché la buonezza del fico sta nella sua polpa cremosa e zuccherina di un bel rosso intenso, non dovete stare a guardare se sono belli ma annusateli, su, assaggiateli e poi ditemi ancora una volta: meglio belli o buoni?

Per quest’anno me la sono messa via, i fichi hanno scarseggiato e nessuno ha suonato alla mia porta con un cestino di fichi appena raccolti (si però anche voi…) così tempo fa ho provato a comprare dei fichi secchi al naturale, senza zucchero, morbidi e saporiti, e me ne sono innamorata.

Di solito, da vera golosa, me li mangio così a morsi nei momenti di down ma stavolta, con l’arrivo dell’autunno, ha cominciato a ronzarmi un dolce pensiero nella testa che non ho potuto non assecondare. Così con i fichi e le pere ho riempito una tartelletta, c’ho messo le noci pecan e ho aggiunto una crema vegan alla vaniglia e limone. Tipo una ricetta che urla autunno, ben arrivato!”.

Ho fatto le tartellette monodose perché sapevo che sarebbero state più comode da mangiare a merenda davanti al pc con un buon tè caldo. E anche per sentirmi meno in colpa perché sapevo quanto sarebbero durate: due giorni netti 🙂

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