Archivio di novembre 2012

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Penne di kamut con pesto di rucola e mandorle

Pasta is back 🙂

Sul mio terrazzo non mancano le erbe aromatiche e il pesto è uno dei modi più veloci e gustosi per condire la pasta. Al volo in pausa pranzo, per gli ospiti inaspettati a cena, per non fare la “solita” – e da me adorata – pasta al pomodoro. Ma quando dico pesto non parlo solo del classico e ottimo pesto alla genovese, non parlo solo di basilico e pinoli. Le varianti sono infinite. E infinitamente buone.

E veniamo alla ricetta. Avete presente la rucola che vi guarda appassita dal cassettone del frigo? Avete presente quell’insalata che vi dovevate fare “così uso la rucola” ma poi fa freddo, non ci sono più i pomodori dell’estate e stare a dieta vi intristisce? Siete diventati acidi e vi irritate per nulla? Ecco allora andate in cucina e provate questa operazione: rucola+mandorle+pasta = giornata migliore. Garantito.

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Biscotti al cocco della nonna. Chiamateli pure “buonissimi”

Oggi sono nella cucina di Cosebelle per il dolce della settimana. E questa settimana ho preparato una delle mille mila ricette scritte a mano nel preziosissimo ricettario della nonna. Lì, in quel ricettario, stanno alla voce “Biscotti buonissimi”. Quando li fa lei, manco a dirlo, sono strepitosi. Vabbè, chevvelodicoaffffà, qualsiasi cosa faccia lei è strepitosa. Io ci ho provato, ho seguito passo passo la ricetta, niente variazioni, solo a lei sono concesse. E ora passo la palla a voi, parte la sfida 🙂

Andate in cucina e accendete il forno, che la ricetta dei biscotti al cocco la trovate qui.

Risotto con barbabietola e mela

Occhio alla rapa, o barbabietola, come vi piace. Occhio, perché dove la metti, lei tinge. Occhio alle mani, ai vestiti, ai contenitori, ai piatti. La barbabietola è una che lascia il segno, diciamo. Che poi fa anche un bel colorino eh, se volete le pareti rosa secondo me potete provare con un bel sugo di rapa rossa. Magari a spugnatura. Che finess.

Insomma è successo che sono andata in fissa con la rapa. Da piccola la mangiavo in insalata con una salsina – mamma ricordami com’era fatta che la posto sul blog – ed era fantastica. Forse mi piaceva così tanto anche per quel suo colore così rosa Barbie. Poi per secoli niente più rapa, era passata di moda. E ora, un ritorno ai favolosi Eighties. Sono ufficialmente entrata nel tunnel.

Eccovi una prima proposta in perfetto stile anni ’80, il risotto con la barbabietola e la mela. Tutto rigorosamente rosso-rosa. E un sapore delicato, dolce, bilanciato dalla leggera acidità della mela. Come direbbero gli ABBA, Voulez vous? (cit).

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Tofu al balsamico con finocchi e mele

Allora, diciamo le cose come stanno, il tofu, di per sé, non è il top. La mia prima esperienza con il suddetto, circa 5-6 anni fa, è stata tragica. All’epoca non c’era molta scelta, ho preso l’unico panetto esistente, mancostavanelbancofrigo. Mah. Una volta a casa l’ho aperto timorosa, ne ho preso un pezzetto così, “a crudo” (coraggiosa!) e l’ho assaggiato: oddio, è polistirolo. Credevo mi avessero spacciato per tofu un materiale per imballaggi. Dal nostro primo incontro ad oggi sono stati fatti passi da gigante. Oggi ci sono vari tipi di tofu al naturale e la consistenza è molto più piacevole, si tratta di trovare quello che preferite. Io cerco il sapore più neutro possibile (non è che si sbagli di molto eh) perché per mangiarlo volentieri DEVO caratterizzarlo. Due le mie strategie:  la prima – la mia preferita – è tritarlo e unirlo ad altri ingredienti per poi formare burger, polpette, crocchette&co, come ho fatto con le polpette alle melanzane; la seconda è quella che vi propongo oggi, ovvero farlo marinare. Ma marinare come se non ci fosse domani. E allora dai, che tofu sia.

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Biscotti sabbiosi al cacao e al limone, le varianti

Fuori programma della domenica. Per chi non ama il caffè ma vuole sperimentare i biscotti sabbiosi e la loro consistenza fondente ho voluto provare delle varianti. Volevo essere sicura che facendo delle modifiche il risultato non cambiasse, perché le proporzioni  in pasticceria sono fondamentali. E invece possiamo tirare un sospiro di sollievo: sfornati e mangiati 🙂

Ecco le alternative: mantenete la ricetta invariata e sostituite semplicemente il caffè con il cacao, sciogliendone qualche cucchiaino in 2 cucchiai d’acqua, oppure usate al posto del caffè del succo di limone. Aggiungete sempre gradualmente la parte liquida perché in base alla densità modificherà anche la consistenza dell’impasto che deve rimanere morbido e un po’ appiccicoso ma comunque lavorabile.

E occhio quando li cuocete, sfornateli appena i bordi sono dorati.

 

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