Author Archives: GcomeCarolina

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Quadrotti al cioccolato e arancia

quadrotti cioccolato arancia

Non so individuare precisamente l’attimo in cui la mia vita ha cambiato binario.

Non so risalire a un evento, un momento, una frase precisa. So che da un giorno all’altro mi sono svegliata con una consapevolezza diversa e niente è più stato come prima. Non so quanto sia stata colpa mia e quanto sia stata colpa della vita. Credo che ci siamo incontrate a un incrocio, una deviazione non prevista sulla mia strada. Lei aveva deciso che tutto sarebbe cambiato, io mi sono resa conto che tutto stava per cambiare.

Il senso di smarrimento è difficile da spiegare e da comprendere fino a quando non lo vivi. La sensazione di non sapere cosa fare, dove andare, come comportarsi. La consapevolezza che qualcosa non funziona più come aveva funzionato fino a quel momento e il senso di profonda instabilità. Vedere due strade davanti a te e non sapere quale percorrere. Aggrapparti alle certezze che credevi di avere e vederle andare in mille pezzi.

Forse, semplicemente, si diventa grandi così. Forse, semplicemente, non sono ancora pronta per diventare grande.

E per cercare di sfuggire a una situazione che non so gestire mi rifugio in un’agenda fitta fitta che mi fa sentire stanca, in affanno, ma troppo impegnata per stare a pensare. Le giornate diventano dense di impegni, i sabati e le domeniche non si distinguono più dal resto della settimana in uno schema da 7 giorni su 7 e poche ore di sonno. L’unica cosa che rende il fine settimana un po’ più fine settimana è la cucina. E’ il momento in cui mi metto ai fornelli stanca, scalza, accendo la musica e comincio a preparare quello che salverà le mie colazioni nei giorni a venire.

Ah, se non ci fossero le colazioni e le torte al cioccolato

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Lenticchie a primavera su Taste&More

insalata lenticchie

Finalmente si comincia a respirare aria di primavera. Sono tornati i cieli azzurri e i tramonti che tolgono il fiato, il sole si è fatto un po’ più caldo e i maglioni di lana cominciano a pizzicare sulla pelle.

È uno dei momenti dell’anno che preferisco, quello in cui realizzo che manca poco all’arrivo della bella stagione, quello in cui mi pregusto le giornate di sole che verranno. Vale la pena fermarsi e godersi questi momenti perché poi la primavera passa in un attimo, neanche te ne accorgi ed è già agosto e ad agosto si sa, ormai l’estate è andata. Invece adesso c’è tutta la magia dell’attesa, la magia che trovate anche fra le pagine del nuovo numero di Taste&More che vi portano come sempre alla scoperta di ricette prelibate in un viaggio di sapori e profumi tutto da sfogliare.

C’è la pasta, ci sono i lievitati di Pasqua e poi ci sono le mie amate lenticchie, protagoniste di tante ricette che vi faranno voglia di portarle sulle vostre tavole anche a primavera, quando le zuppe cominciano a fare posto alle insalate.

lenticchie insalata

Ed è proprio un’insalata quella che ho preparato io per questo numero, un’insalata tiepida e ricca preparata con patate alle curcuma, carote arrostite al cumino, ravanelli e spinacini. E per dare un po’ di sprint al tutto una salsa super saporita. No, non è la solita insalata (ma poi: quando mai!).

Correte a leggere Taste&More!

Curry di patate dolci tofu e spinaci

curry patate dolci tofu
Un febbraio così non me l’aspettavo. Un mese che seppur con qualche giorno in meno rispetto ai colleghi, non si è fatto mancare niente. Un mese pieno di cambiamenti e di novità, positive e negative. Un mese pieno di prime volte. Un mese in cui ti aspetti la svolta e magari arriva, ma non come te la saresti aspettata. Perché a volte basta un’ora, un giorno, un mese a cambiare tutto. Basta un soffio di vento, una parola di troppo, un silenzio troppo lungo. Basta poco a sentire la mancanza di qualcuno e invece ci vuole molto per rendersi conto di potercela fare da soli. Basta poco per sentire un nodo in gola e ci vuole molto per capire come scioglierlo.

Ci vorrebbe quel “famoso” libretto di istruzioni, il manuale della vita che farebbe comodo ti consegnassero nel momento in cui vieni al mondo. A metà fra un bignami e un libro delle risposte, di quelli che apri una pagina a caso e taaac, qualcuno ti suggerisce cosa fare, come farlo.

E invece niente, siamo qui a leccarci le ferite ogni volta che cadiamo, a fare e rifare gli stessi errori, a provare a cambiare, a impegnarci a crescere, senza sapere mai se stiamo andando nella direzione giusta.

Ma la vita è così, piena di incertezze.

E fra le poche certezze che ci sono, molte sono quelle della tavola e le troviamo nei nostri piatti preferiti, nei cavalli di battaglia, nelle ricette cult. Come il mio curry che, nonostante la vita, non mi delude mai.

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Quiche vegan alla zucca e radicchio

quiche zucca radicchio

Ci sono dei piatti che non sono proprio tradizionali nel senso stretto del termine, cioè non sono quelle ricette tramandate da una generazione all’altra, ricche e golose, quelle che si preparano nei giorni di festa e che si fanno solo in un modo, quelle che eh ma quella di nonna è più buona. Sono quelle ricette che però entrano nella routine di una famiglia e per un periodo, per un motivo o per l’altro, finiscono spesso sulle tavole e diventano rassicuranti, calde, familiari appunto.

Una di queste ricette è certamente quella della quiche, comoda e facile da preparare, pronta in un attimo e buona sempre e comunque.

C’è stato un periodo, quando ero piccola direi, in cui la quiche era solo la lorraine e il guscio era rigorosamente di sfoglia. Poi c’è stato il tempo della brisée e quello dei ripieni meno ricchi, senza la cremina di uova e panna. C’è stata la quiche aperta e quella chiusa, preparata come uno strudel. E poi ci sono state le mie intolleranze, le diete, varie ed eventuali, e lentamente la quiche è scomparsa dalla tavola.

quiche zucca radicchio

Poi un giorno mi sono messa in cucina e ho cominciato a preparare qualsiasi cosa con la brisée, un attacco di malinconia che mi ha preso un po’ la mano evidentemente. E per un po’ di nuovo il nulla.

Ma queste ricette, quelle familiari e non tradizionali insomma, sono destinate a tornare. Prendono nuove forme e si trasformano, ma soprattutto nei periodi più confusi tornano a farsi largo nei menù come porti sicuri in cui rifugiarsi per trovare pace dal mare in burrasca.

E ad ogni morso, scaldano il cuore.

quiche zucca radicchio

Per la pasta (per 5 tartellette)

115 g di farina integrale di farro

35 g di farina integrale di segale

40 ml d’olio d’oliva

50 ml d’acqua circa

1 cucchiaio di aceto bianco

1 pizzico di bicarbonato

sale

Per la besciamella

300 ml di latte di soia

25 g di farina di miglio

20 ml di olio d’oliva

noce moscata

fava tonka

sale e pepe

Inoltre

150 g di polpa di zucca cotta al forno

radicchio rosso

semi di zucca

quiche zucca radicchio

Preparate la pasta mescolando le farine con il bicarbonato e una presa di sale. Aggiungete l’olio amalgamando, poi l’aceto e l’acqua, poca per volta (in base al tipo di farina potrebbe servirvene un po’ di più). Lavorate fino a ottenere un impasto liscio e compatto, formate una palla e fatela riposare 1 ora circa in frigo.

Preparate la besciamella cuocendo sul fuoco la farina e l’olio, mescolando bene. Aggiungete poco per volta il latte sempre mescolando, poi regolate di sale e aggiungete le spezie a piacere. Fate cuocere fino a quando addenserà, poi trasferitela in una ciotola e fate raffreddare.

Frullate la polpa della zucca e affettate qualche foglia di radicchio, mescolate il tutto e aggiungetelo alla besciamella, regolate di sale e pepe.

Riprendete la pasta e stendetela al mattarello su un piano infarinato in modo da ottenere una sfoglia sottile, ritagliate dei cerchi e foderate gli stampi per le quiche con la pasta. Bucherellate il fondo e infornate per 5 minuti a 180°C, poi riprendete i gusci e riempite con la crema alla zucca e radicchio. Aggiungete i semi di zucca e infornate nuovamente fino a doratura, per circa 30-40 minuti.

Ciambella al cacao e caffè

ciambella cacao caffè castagne

Sto preparando questo post in anticipo, all’ora di cena e con lo stomaco che brontola, con un bel mal di testa che mi tiene compagnia e un po’ di ansia per ciò che mi aspetta nei prossimi giorni.

Sarà la fame, sarà l’ansia, ma mentre sistemo le foto e rileggo la ricetta mi torna in mente la morbidezza di questa ciambella, soffice come una nuvola, e il sapore intenso di cacao esaltato dal caffè e arricchito dal cioccolato fuso sopra…

Siamo sempre lì, quella volta Proust con la sua madeleine ci aveva visto lungo ed era riuscito a raccontare con le parole giuste una sensazione unica. Talmente unica che a me manco serve la madeleine da addentare, mi basta pensarci. Penso a questa ciambella e mi devo trattenere dall’impulso di correre in cucina e prepararla.

Non ricordo minimamente come sia nata questa ricetta, probabilmente svuotando sacchetti con avanzi di farine diverse per fare spazio, come spesso succede. È la magia della cucina, qualche ingrediente mescolato e puff, ecco una torta.

Poi giustamente, se tanto mi dà tanto e la cucina è come la vita, mica va sempre così di culo eh.

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