Insalate

Taste&More n.10, è arrivato settembre

Eccoci qua, settembre è arrivato e il primo appuntamento importante del mese è proprio questo: oggi esce il nuovo numero di Taste&More, quello con le ricette che guardano nostalgiche all’estate che non c’è stata e che allungano una mano verso l’autunno, senza avere il coraggio di afferrarlo.

Settembre è stato per molti anni, per me, il mese delle vacanze. Ho fissato il calendario mentre tutti partivano per le vacanze, segnando con una croce ogni giorno che mi separava dal mio amato settembre. Amo settembre perché è un mese di transizione, è un mese in cui puoi vestirti come vuoi, in cui sei ancora abbronzata e ti basta un po’ di mascara per sentirti a posto. Prego ogni anno settembre di durare un po’ di più, gli chiedo di tenermi lontana dal freddo e dalla pioggia che sento arrivare in lontananza, di lasciarmi mettere le mie Converse ancora per qualche giorno.

Quest’anno il mio settembre è molto diverso, non parto e mi sembra come se l’estate non fosse mai arrivata, come se questi mesi si fossero moltiplicati all’infinito senza darmi tregua, senza lasciarmi scaldare le ossa al sole, senza farmi fare indigestione d’anguria. Non sono luoghi comuni, è la realtà: non ho mai portato così poco i miei sandali, non ho mai messo così poco i miei vestiti leggeri, non ho mai acceso così spesso il forno e non ho mai avuto così tanta voglia di cioccolato, d’estate. E poi non ho mai avuto così tanti esperimenti fallimentari in cucina, uno in fila all’altro, e non ho mai perso tante ore con la macchina fotografica al collo, in cerca della luce giusta, quella luce unica che rende ogni foto più bella, d’estate.

Continuo ad amare settembre, ma non sono pronta per i buoni propositi, credo che per quelli aspetterò ancora qualche mese.

Ma sono pronta per sfogliare insieme a voi questo numero della mia rivista preferita, perché so che quelle pagine piene di colori, di profumi e di idee meravigliose sapranno mettermi di buonumore e mi faranno venire voglia di correre a spignattare. Se poco poco riescono a fare quest’effetto anche a voi, io sono contenta. Nonostante sia (questo) settembre.


Bando alle ciance, per questo numero ho preparato le polpette di pane al sugo, la versione vegetariana di un vero classico. Io ho usato pane e farina di kamut in questo caso, e poi le ho immerse nella salsa di pomodoro con olive taggiasche e basilico fresco. E’ di questo che parlavo, una ricetta adatta tutto l’anno si sposa con un condimento che profuma d’estate, meglio ancora se la salsa l’avete preparata voi con i pomodori dell’orto 🙂

L’altra ricetta è un’insalata di ceci con piattoni, patate e peperoni servita con porri croccanti e condita con un olio aromatico fatto in casa. L’ho voluta tiepida, perché c’abbiamo ancora voglia d’insalata ma non c’è più il sole di luglio a scaldarci…una ricetta vegan semplice e completa, perfetta anche per rendere meno traumatico il rientro al lavoro 🙂

Siete pronti a scoprire con me queste ricette e tutte le altre?

Insalata con crocchette quinoa e amaranto

D’estate – sì, insomma, quando l’estate decide a farsi viva, magari prima di ottobre – mi piace prepararmi delle ciotolone di insalata. La mia base è quasi sempre insalata mista o songino, rucola, barbabietola o pomodoro (sometimes), quando ce l’ho avocado. Poi ci aggiungo una parte più o meno proteica e più o meno sostanziosa in base alle circostanze e alla disponibilità (leggi: quello che c’è in frigo). Se c’ho un po’ di tempo ci metto addirittura dentro delle crocchette, crepi l’avarizia. Con i legumi, con i semi, con i cereali. O con gli pseudo-cereali.

Io non sono un palato esperto, dunque per ora l’amaranto non lo riesco a mangiare nature e lo uso solo in queste preparazioni (oppure soffiato che è buonissimo, solo che io non lo so soffiare a casa, c’ho già provato e ho carbonizzato tutto quindi lo compro fatto, meglio direi). Lo dico perché alcuni grandi Chef usano l’amaranto per i loro piatti stellati in purezza, esaltandone la consistenza viscida che invece io non riesco proprio ad affrontare. Perdonatemi se non sono avanti abbastanza, ci sto lavorando (se se se).

L’amaranto l’ho unito alla quinoa, a del peperone rosso e al mio amato garam masala, ho fatto delle piccole crocchette con l’aiuto dei cucchiaini e le ho cotte in padella. Ok sì, il composto è piuttosto morbido, dunque quelle che dovrebbero essere delle sfere sono in realtà dei poliedri (l’ho cercato online) a mille mila facce. Ma in cucina, mi hanno detto, è bene fare di necessità virtù e a me, tutto sommato, così un po’ imperfette piacciono. Imperfette mi somigliano pure 🙂

Ah, la ricetta è vegan e glutenfree*.

*come sempre in caso di intolleranze-allergie alimentari vi raccomando di verificare, leggendo con attenzione sulle confezioni, che tutti gli ingredienti utilizzati per la preparazione siano privi di glutine o di tracce degli allergeni che vi creano problemi.

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Farro e miglio nel barattolo con pomodori secchi, zucchine in carpione leggero e semi di girasole

Quando mi hanno proposto di preparare un’insalata in barattolo ho subito pensato ai cereali. Quando devi prepararti qualcosa in anticipo da portarti in giro per la pausa pranzo hai bisogno di un pasto leggero e nutriente composto da ingredienti che non patiscano il viaggio e la chiusura ermetica 🙂

E siccome io sono una pratica, ho cercato di realizzare una ricetta che non avesse bisogno di condimenti aggiuntivi dell’ultimo minuto in modo da non doversi portare dietro anche olio aceto eccetera eccetera.

Così ho unito i cereali profumati con basilico, coriandolo e zenzero alle zucchine passate in forno (potete grigliarle se vi è più comodo) e insaporite con una specie di carpione leggero, senza aglio o cipolla (che poi se andate in riunione non potete stendere i colleghi). Entrambe le preparazioni acquistano sapore riposando – che sia dentro o fuori dal barattolo – quindi potete anche prepararle il giorno prima senza pensieri.

La mattina, o prima di partire, chiudete tutto dentro il barattolo e se volete farvi una coccola in più metteteci anche un nastrino o dello spago e un biglietto con scritto cosa contiene..così potrete portare un barattolo anche al/alla collega del cuore! Oppure potete preparare dei barattolini monoporzione per un aperitivo o una cena fra amici 🙂

La ricetta è su IlCucchiaio.it

Insalata tiepida di primavera

Ecco una ricetta vegan delle mie, di quelle che nascono fissando il frigo quando non si ha molto tempo per stare ai fornelli, quando si cerca di unire un po’ di ingredienti per dare vita a un nuovo piatto cercando di bilanciarlo e di renderlo appetitoso.

Dopo un inverno all’insegna di contorni cotti e zuppette di verdura, avrete ormai capito che con la bella stagione aumenta il mio desiderio di insalate e di piatti freddi. Ma siccome siamo ancora in primavera, un giorno c’è il sole e l’altro piove a dirotto, ci sta una ricettina “a metà”, che unisca crudo e cotto in un piatto unico.

Come potrete intuire nel mio frigorifero non mancano mai le barbabietole, un ottimo sostituto al pomodoro nelle insalate per chi, come me, deve evitarlo. Altro ingrediente sempre presente sono i legumi che, essendo fra le principali fonti di proteine della mia dieta, cerco di avere sempre a portata di mano..questa settimana tocca alle lenticchie, che adoro. Per preparare quest’insalata tiepida in sostanza ho solo sbollentato i fagiolini e tostato gli anacardi, in un attimo era pronta e mi ha salvato il pranzo 😉

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Insalata con sfoglie di frittata alle erbe

Come sapete con le uova ho da sempre un rapporto strano. Fino al momento in cui ho cominciato a sperimentare la pasticceria vegan, ho utilizzato le uova per torte e biscotti, anche per flan, soufflè e muffin salati, le ho sempre mangiate senza grossi problemi ma non sono mai stata una patita. O meglio, ci sono dei piatti a base di uova che mi piacciono – tipo l’accoppiata classica uova e asparagi – ma ci sono dei periodi in cui faccio fatica a prepararmi un uovo al tegamino. So anche qual è il motivo in realtà: come tutte le cose quando per un motivo o per l’altro si è costretti a mangiarne grandi quantità, finisce per passarci la voglia di mangiarle. Così è successo a me con le uova.

Detto questo, preferisco tenermi le uova nella loro versione più “semplice” – ovvero all’occhio o strapazzate – per quando vado di corsa a pranzo e concentrarmi su rielaborazioni più fantasiose quando invece ho del tempo.

Per arricchire un’insalata, ad esempio, le uova sono un’ottima alternativa. E invece del classico uovo sodo, quando posso aggiungo ai miei ammassi di verdura 🙂 frittate di ogni genere, preparate a loro volta con verdure oppure con erbette e spezie varie.

Per questa ricetta ho preparato delle sfoglie – ovvero delle frittate sottilissime e croccanti – con melissa, timo limonato e scorza di limone. Poi le ho tagliate a rettangoli e le ho aggiunte a un’insalata primaverile per dare croccantezza e inserire una parte proteica bilanciando il piatto.

La ricetta è su IlCucchiaio.it

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