Senza glutine

Crema doppia e pere

Di ricette così a casa mia negli anni ne sono nate mille mila. Mille mila milioni, direi. E non perché avanzino spesso i dolci (quando mai?), piuttosto perché a volte fai una crema per una ricetta e poi, siccome ne hai un po’ di più, pensi subito a come sfruttarla per un altro dolce. Per la serie non vorrai mica che mangi la crema e basta?!? Siamo dei golosi cronici, è vero.

Anche il mio bicchiere con crema doppia e pere, che trovate su Cosebelle, è nato per caso. Vuoi vedere che se metto insieme la crema di nocciole e le pere riesco a fare qualcosa di buono?! Vorrai mica mangiare una pera così, senza contorno. Però manca una nota acidula, è evidente. Allora apri il frigo e tadaaaaaaaaaa ecco il salvatore, lo yogurt.

E poi quanto è bello fare gli strati?? Aaaah, gli strati nel bicchiere trasparente danno sempre una gran soddisfazione. Basta che poi qualcuno non mi venga a dire che DEVO mangiare in verticale. Che se a me piace aprire i biscotti alla crema e mangiare il ripieno e poi i biscotti secchi, voglio poterlo fare. E se voglio mangiare sto dolce uno strato alla volta, prima le pere, poi la crema allo yogurt e poi quella alle nocciole, voglio poterlo fare. Che poi tutto insieme sia moooolto meglio, beh questo lo so anch’io, altrimenti chelimettevoinsiemeafare?!? Ma vuoi mettere decidere di farlo senza che nessuno te lo dica? A volte ribelli è meglio.

Torretta di riso venere con crema di zucca, piselli e olio all’origano

Prendi tre ingredienti in purezza, cuocili in modo semplice, arricchiscili con un olio aromatizzato e uniscili in un unico piatto. Facile, sano e saporito. E siccome anche l’occhio vuole la sua parte, pure bello. I colori di questo piatto conquistano a prima vista e regalano un’aria gourmand a una ricetta davvero semplice da realizzare, nata per un caso mettendo insieme quello che offriva la cucina in una sera d’inverno. Perché l’origano – giuro – è rifiorito sul mio terrazzo. E il suo aroma intenso ha esaltato perfettamente la dolcezza della zucca e dei piselli, caratterizzando anche il riso.

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Budino di soia al caffè e limone

Se vuoi un dolce ma ti sono vietati metà degli ingredienti di questa terra, cosa fai? Googoli e cerchi delle ricette senza questo e quello incrociando le dita, lo so. Almeno io ho fatto così, e poi mi sono messa a sperimentare ricette definite “ottime” che in foto sembravano dolci di alta pasticceria e che poi si sono rivelati dei veri e propri disastri. Ora, non per essere polemica, ma se devo sprecare del tempo per fare un dolce che non solo non viene ma è anche pessimo solo per il gusto di dire che si può fare un dolce anche senza questo e quello, allora preferisco mangiarmi una banana e usare quel tempo per mettermi lo smalto. Detto questo, dopo innumerevoli tentativi assolutamente fallimentari, sono nati questi budini. Sono nati da un’esigenza reale (il mio assoluto bisogno di mangiare un dolce) e sono stati sperimentati anche da chi si può sparare serenamente una mousse di quelle fatte a regola d’arte. Ne sono usciti vincitori, quindi, ve li propongo 🙂

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Crema di finocchi carciofi e piselli alla menta

Nella stagione più fredda il mio appuntamento con zuppe, minestre e vellutate arriva puntuale due volte la settimana, dopo la lezione di yoga. Di norma a casa nostra le ricette seguono la stagionalità e la disponibilità delle materie prime – leggi: si fanno con quello che c’è in casa – e le verdure, i legumi, i cereali vengono abbinati ogni volta in modo diverso.

Stavolta a disposizione c’erano finocchi e carciofi – che adoro – e sono finiti insieme nella zuppa in compagnia dei piselli – avere in congelatore della verdura surgelata può salvare la vita – e del riso integrale.

La menta ve la consiglio davvero: regala una nota fresca ed esalta i sapori, caratterizzando il piatto. Peccato non avere quella fresca…maledetto inverno!

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Frittata bieta e patate, banalmente buonissima

Che state dicendo? La frittata è banale? Si, certo, probabilmente avete ragione. Ma la frittata è anche uno di quei piatti che ti salvano la cena dell’ultimo minuto, butti dentro quello che hai e sai che in qualche modo ti riuscirai a nutrire, un’altra volta.

Questa frittata però non solo è un piatto completo e perfettamente bilanciato che contiene carboidrati, proteine e verdura, è anche deliziosamente buona: le patate croccanti fuori e morbide dentro ispessiscono l’impasto e la bieta, leggermente amarognola, crea un ottimo contrasto.

Insomma, se avete in dispensa delle patate che non vedono la luce da giorni e in congelatore una busta di erbette, fategli fare la fine della frittata, sarà un successo!

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