Senza uova

Muffin sugarfree alle susine

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È luglio, fa caldo e io voglio andare al mare. Non ho pianificato nessun viaggio al momento e questo mi fa sentire ancora più stanca e svogliata, affaticata. Ho sonno e gli unici momenti in cui ritrovo un po’ di energia sono quelli sul tappetino da yoga insieme ai coraggiosi yogini che continuano a praticare con me nonostante le temperature. Non ho tantissima voglia di cucinare perché la casa è un forno, vorrei nutrirmi solo di insalate, zuppette fredde e frutta.

Ah, la frutta. Sono sempre stata un’appassionata della frutta, tutta. Ma d’estate, quando i colori si moltiplicano e i profumi si fanno intensi, la frutta diventa irresistibile per me. E ci sono momenti in cui il mio corpo mi chiede di pranzare o cenare così, con tanta frutta fresca, un po’ di yogurt, la mia granola senza zucchero…come a colazione, ma di più. Mi sento appagata come se mi fossi svuotata una scatola di biscotti, un vassoio di pasticcini, una torta ai tre cioccolati. Più o meno dai…

Ma quando la frutta non mi basta e con i dolci non voglio esagerare metto tutto insieme nei miei muffin, preparati senza l’aggiunta di zucchero, con frutta fresca ed essiccata.

Stavolta è stato il turno di susine e prugne secche, in una ricetta che si prepara in pochissimo tempo.

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Cecina alle erbe aromatiche

cecina

Quando si parla i ricette tradizionali io non sono l’elemento giusto a cui fare riferimento. PERNIENTE. Ho questa necessità profondamente radicata di modificare, sperimentare, rendere tutto un po’ mio. Spesso creando disastri, dentro e fuori dalla cucina.

Credo sia il mio modo di essere creativa, di esprimermi. E anche un po’ di uscire dagli schemi, di infrangere le regole.

Sono sempre stata molto brava a seguire le regole, a essere ligia, a fare il mio dovere, a essere una brava ragazza. Non sempre è stato facile, a volte mi è servita molta forza di volontà, non perché fosse innaturale per me seguire le regole – tutt’altro – ma perché questo stare dentro le righe ha allontanato delle persone. Meglio così, con il senno di poi, ma all’epoca non è stato un ragionamento così immediato.

Le regole mi hanno sempre rassicurata, confortata. Ho imparato a distinguere fra bene e male, fra quello da fare e quello da non fare, senza avere grossi dubbi. Tranne in cucina, lì ho cominciato presto a fare le cose a modo mio, appena mi sono sentita a mio agio.

Poi un giorno ho scoperto che ci sono altre situazioni, momenti, ambiti della vita in cui le mie rassicuranti distinzioni non funzionavano. Ho scoperto che le cose potevano essere diverse da come le avevo sempre pensate, fatte, volute. Ho scoperto che infrangere le regole, solo un pochino, solo quando non c’è il rischio di farsi troppo male, può essere un sollievo. O, più spesso, una necessità. Quando vedi che rimanendo sui binari stai andando a 100 all’ora verso un muro, non ti resta che sterzare (io che faccio metafore legate alla guida non sono credibile, ma ci siamo capiti).

C’è chi la chiama creatività, appunto, ed è un bel modo di vederla. Esattamente come quella che metto in cucina nelle mie ricette, esattamente come quella che mi ha fatto preparare la cecina a modo mio (tradizionalisti, non ve la prendete!).

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Quinoa con asparagi e primosale alle erbette e limone

quinoa asparagi pomodorini

È successo di nuovo. È di nuovo arrivato giugno, il mio compleanno e tutto il resto senza che me ne rendessi conto. Siamo entrati con tutte le scarpe – anzi, io con i sandali, anzi, io a piedi nudi – nella bella stagione e senza aver ancora cominciato a goderne ce la stiamo facendo sfuggire di mano. Io, io me la sto facendo sfuggire.

E’ come se trattenessi il fiato tutto l’anno in attesa del sole, delle giornate più lunghe, dei cieli azzurri e poi non riuscissi a viverli davvero. E’ come se rincorressi a perdifiato per mesi questa stagione in cui i frutti si fanno più succosi e freschi e poi non riuscissi a ritrovare il ritmo giusto per respirare mentre li addento.

E’ la tavola che mi riporta in equilibrio fra il rosso dei pomodori e l’arancio del melone, il giallo delle pesche e il verde delle zucchine.  E poi c’è il viola delle melanzane, ah, le melanzane <3

Ma questo mio ritardo e questo mio affanno si vedono perfino qui, con me che resto attaccata agli ultimi asparagi – che durano sempre troppo poco – prima di farmi rapire da caponate, parmigiane di melanzane e piatti enormi di pasta alla norma.

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Orzo alla mediterranea con patè di olive, zucchine marinate e fragole

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Qualche tempo fa, insieme a un gruppo di food blogger instancabili, sono stata invitata a far visita a Valbona, un’azienda veneta che già conoscevo di fama specializzata nell’arte conserviera. La giornata è proseguita poi all’Orto Botanico di Padova (non c’ero mai stata – vergogna!) dove sotto un sole cocente abbiamo scoperto piante da ogni parte del mondo in tutti i loro colori e profumi (lo sapevate voi che la curcuma è bellissimissima, per dire?!)
Questa bella esperienza mi ha portata a far parte di un progetto speciale che ha per protagoniste le mie amate erbe aromatiche, come facevo a dire di no? AromaticDay è un ciclo di eventi dedicati a loro, le erbe aromatiche, organizzati proprio all’Orto Botanico.

LuisaLara e Adriana hanno aperto le danze con il primo appuntamento dedicato al brunch, il mio turno, inizialmente previsto per sabato 24 giugno, è saltato per motivi organizzativi ma verrà fissata prestissimo una nuova data! Stay tuned quindi, come si dice, io vi aspetterò per raccontarvi la mia idea di pic nic: colorato, fresco, pieno di profumi e di aromi e adatto a tutti. Ho scelto di preparare delle insalate ricche e saporite utilizzando le erbe aromatiche e lasciandomi ispirare da Paesi vicini e lontani.
Un’idea? La mia insalata d’orzo alla mediterranea.

Ma durante il prossimo evento a Padova cosa cucinerò?

Vi porterò a fare un giro in un Paese caldo e assolato…vi aspetto al mio pic nic per scoprirlo, ci aggiorniamo presto per la data!

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Biscotti morbidi nocciole e cioccolato

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Da troppo tempo mancano dei biscotti. Mancano qui, sul blog, perché a casa non mancano MAI.

La nuova routine prevede che il sabato, dopo aver insegnato due lezioni di yoga, io torni a casa a preparare la granola e i biscotti. Non questi morbidi alle nocciole e cioccolato, che sono deliziosi e sembrano più dei pasticcini, ma dei biscotti semplicissimi da preparare all’avena di cui vi parlerò presto.

Del resto la mia vita senza biscotti non sarebbe più mia. Un biscotto per ogni pensiero, io mi sento un po’ più pesante nel corpo ma più leggera nel cuore.

Continua a essermi del tutto sconosciuta la ragione per cui ho quest’attrazione fatale. Della serie: se vuoi conquistarmi non fiori ma scatole piene fino all’orlo di biscotti. Magari scatole di latta vintage con dentro biscotti vegan preparati con la farina integrale, le nocciole e il cioccolato. Se poi hai già preso pure i fiori va bene dai, mica ci sputo sopra.

Chi mi conosce già lo sa, già lo fa: noi ragazze non più giovani siamo anime semplici, con un avocado toast e una scatola di biscotti siamo felici.

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DIARIO DI UNA VEGETARIANA, il mio libro, è in vendita su ordinazione in libreria, su Amazon oppure da 11 a Treviso, in via Diaz!

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