Senza uova

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Di dip di ceci, di #Londondays e del nuovo Taste&More

londra

Sono appena rientrata da un weekend londinese a base di sole, sorrisi, yoga e smoothie. Ho vissuto in uno stato di grazia – nonostante la salute cagionevole – per quei tre giorni prendendomi una pausa dalla vita, respirando l’aria della city, prendendomi poco sul serio, camminando a piedi scalzi, guardando il mio riflesso negli occhi di persone a cui voglio bene.

londra triyoga

londra

londra king's cross

Poi sono rientrata e ho sentito l’energia di quei giorni abbandonarmi. Ho trovato giornate di sole caldo insieme a una routine che ha ricominciato a starmi un po’ stretta.

Ho incontrato di nuovo la mia inquietudine ma ho cercato di distrarmi sfogliando le pagine del nuovo Taste&More tutto dedicato alla primavera, pieno zeppo di ricette fresche e colorate.

dip ceci peperoni paprica

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E il conforto, dove l’ho cercato? In cucina, of course. Nel mio dip di ceci con peperoni arrostiti, pomodori secchi e paprica affumicata. Cremoso e super saporito, buono da solo, sul pane, per condire una pasta o farcire un panino. Facilissimissimo da preparare. Fatelo dai!

Biscotti morbidi nocciole e cioccolato

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Da troppo tempo mancano dei biscotti. Mancano qui, sul blog, perché a casa non mancano MAI.

La nuova routine prevede che il sabato, dopo aver insegnato due lezioni di yoga, io torni a casa a preparare la granola e i biscotti. Non questi morbidi alle nocciole e cioccolato, che sono deliziosi e sembrano più dei pasticcini, ma dei biscotti semplicissimi da preparare all’avena di cui vi parlerò presto.

Del resto la mia vita senza biscotti non sarebbe più mia. Un biscotto per ogni pensiero, io mi sento un po’ più pesante nel corpo ma più leggera nel cuore.

Continua a essermi del tutto sconosciuta la ragione per cui ho quest’attrazione fatale. Della serie: se vuoi conquistarmi non fiori ma scatole piene fino all’orlo di biscotti. Magari scatole di latta vintage con dentro biscotti vegan preparati con la farina integrale, le nocciole e il cioccolato. Se poi hai già preso pure i fiori va bene dai, mica ci sputo sopra.

Chi mi conosce già lo sa, già lo fa: noi ragazze non più giovani siamo anime semplici, con un avocado toast e una scatola di biscotti siamo felici.

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Pasta all’aloe con crema di spinacini e ricotta

pasta aloe spinacini

Avete presente quella perenne sensazione di essere in ritardo? Quella incontrollabile necessità di pianificare e incastrare gli impegni uno sull’altro per poi sentirsi come una pallina impazzita dentro un flipper che corre a perdifiato da una parte e dall’altra? Eccomi. Sono qui, nel mio delirio.

Poi mi dicono “eh ma  figurati tu fai yoga sarai tutta zen”. TUTTA ZEN. Vabbè.

Io pratico e insegno yoga per questo, per ritrovare il mio posto nel mondo sopra il tappetino, per riprendere fiato per un’ora o poco più, per risentirmi centrata, radicata eppure leggera. E’ questo che succede quando fai qualcosa che ti piace davvero e che ti riempie il cuore, ti gratifica, ti regala gioia. Ed è bellissimo.

Poi c’è tutto il resto intorno, e quello ancora devo imparare a gestirlo.

Così capita che salta fuori una ricetta di mesi fa messa da parte perché poi il tempo passa, le stagioni cambiano e non si può più pubblicare. Una ricetta preparata per assaggiare una pasta speciale, una pasta all’aloe. Si avete capito bene, quello che mettete sulle scottature e dopo una giornata in spiaggia, quel gel dalle mille e più proprietà. Me ne hanno parlato la prima volta quando sono stata alle Canarie, a Fuerteventura, e ricordo i racconti sull’aloe come le favole che ti raccontano da bambina. L’aloe non era solo ovunque, era anche utilizzato per qualsiasi cosa, una specie di panacea. Ho iniziato a usarlo lì e non ho più smesso, sempre tentata di comprarmi una piantina e subito bloccata dal pensiero che poi io a tagliare le foglie per il lungo per estrarne il gel non mi ci vedevo proprio, un lavoro di fino che non mi appartiene.

Così quando mi è arrivata questa pasta all’aloe Benessence mi ha incuriosita tantissimo. Si tratta in sostanza di una pasta di grano duro integrale Senatore Cappelli (ecco perché io che non mangio il grano l’ho potuta solo assaggiare sebbene abbia un basso contenuto di glutine) preparata con succo di aloe vera 100% e acqua, tutto proveniente dalle coltivazioni in Molise. Un modo come un altro per sfruttare le proprietà dell’aloe combinate a quelle della fibra contenuta nella crusca che avvolge il chicco. La pasta ha un sapore intenso, tipico della pasta integrale, e un retrogusto leggermente acidulo dato dall’aloe, così ho deciso di condirla con una crema di ricotta e spinacini e di aggiungere un po’ di sapidità con il pomodoro secco. Semini di zucca croccanti per completare.

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Miglio in insalata con ceci neri e zucchine

miglio zucchine ceci

Ho provato, giuro che ho provato a trattenermi e non farmi prendere dalla smania di portare il sole in tavola, di cominciare a cucinare parmigiane di melanzane e caponate.

Giuro che ho cercato di non pensare che è maggio – maggio! ci rendiamo conto? – praticamente estate.

Ho provato a seppellire sotto i quintali di cose da fare la mia voglia di evasione, il desiderio di scappare per una vacanza al mare e stendermi sotto il sole a non fare assolutamente NIENTE.

Ho fatto i miei tentativi e alla fine, visto che di andare in vacanza non se ne parla e il tempo vola, ho ceduto a tavola: le prime zucchine, qualche datterino, i ceci neri che sono praticamente la mia nuova droga e poi un po’ di erbe aromatiche e il profumo dell’inverno (giusto quello posso tollerare) racchiuso nella scorza degli agrumi.

Facile facile, colorato, buono.  continua >>

Zuppa al latte di cocco e curry

zuppa curry latte cocco

Sul lavoro mi sono trovata spesso a tenere l’equilibrio in condizioni precarie, a camminare sul filo di lana, a mediare e fare da filtro fra le persone, a mettere ordine nel caos. Eppure nella vita non sono brava a camminare sui pavimenti di cristallo, a muovermi silenziosamente, a trattenermi. In senso pratico e metaforico nella vita di tutti i giorni faccio fatica a fare buon viso a cattivo gioco, sono brusca, irruenta a volta, secca.

É che con le persone a cui vuoi bene, quelle che ti conoscono, puoi permetterti di essere come sei senza filtri ed è proprio su di loro che scarichi la tensione e la frustrazione, sono loro che fanno da parafulmine nei periodi duri, sono loro quelli a cui mostri il tuo lato peggiore.

A volte mi fermo per un attimo ed è come se mi vedessi da fuori, percepisco forti i miei limiti e i miei difetti, ed è in quei momenti di solito che chiedo scusa o manifesto il mio affetto, senza apparente motivo. E lo faccio come sempre a modo mio, un po’ impacciata, con i gesti più che con le parole, con le battute più che con i discorsi seri, con gli abbracci più che con i regali.

Oppure con un piatto da condividere o una teglia di biscotti da regalare. Con un curry che scalda il cuore, profumato e cremoso, una zuppa al latte di cocco speziata e saporita che va bene in tutte le stagioni.

Così, come sempre a modo mio.

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