Articoli marcati con tag ‘mandorle’

Insalata con asparagi al timo patate arrostite e ricotta

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A volte per essere ottimisti bisogna essere un po’ folli. Ci sono momenti in cui riuscire a guardare alle cose in modo positivo è davvero un atto di coraggio che, come tale, richiede impegno, dedizione, magari anche fatica.

Questi ultimi mesi così strani sono stati per me un’occasione preziosa per accorgermi di quanto io possa essere positiva e ottimista e mi sono riscoperta piena di energia e di voglia di trovare soluzioni, di reinventarmi, senza mai pensare di mollare.

Dopo tantissimi mesi a correre e a incastrare mille cose nelle mie giornate, ho avuto l’occasione di fermarmi. Non di smettere di fare cose perché quello non fa parte di me, ma di fermarmi fisicamente in un unico spazio. E l’energia che prima disperdevo fra uno spostamento e l’altro è stata utile per affrontare questa situazione nuova.

Ora che la primavera è nel pieno dei suoi colori e dei suoi profumi, le giornate si sono allungate e si comincia a considerare la prospettiva di un rientro, servono ancora più energia e positività per ripartire e riorganizzare al meglio tutte le proprie risorse. Come? Ognuno ha il duro compito di trovare la propria ricetta. La mia sarà sicuramente un bel miscuglio di quello che c’era prima e quello che c’è stato in questi mesi, alla ricerca di un nuovo equilibrio.

Intanto l’equilibrio continuo a cercarlo in cucina con le mie famose insalate che mescolano cotto e crudo e che combinano in un piatto unico verdure, carboidrati e proteine. Credetemi: se cominciate a pensare alle insalate in questo modo, non saprete più smettere!

L’insalata con asparagi al timo patate arrostite e ricotta è preparata con una base di rucola e carote croccanti e una pioggia di mandorle tostate. A seconda della vostra alimentazione scegliete la fonte proteica, io ho optato per una ricotta che può essere di capra oppure vegan, di mandorle. Potete anche scegliere un altro formaggio vegetale da utilizzare (volendo anche una ricotta di bufala se mangiate il latte e non avete problemi) oppure bocconcini di tofu alla piastra. Avete mai messo le patate rosolate in padella dentro l’insalata? La renderanno super golosa mantenendo la ricetta senza glutine.

E per condire il tutto una salsa semplice preparata con aceto balsamico e senape, per una nota agrodolce.

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Insalata di quinoa con crema di carciofi alle mandorle, zucca e fagioli

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E così finalmente è arrivato il giorno X, quello dell’AromanticDay, l’evento organizzato al’Orto Botanico di Padova insieme a Valbona.

Domenica scorsa, in una cornice tutta verde, abbiamo parlato di intolleranze e di alimentazione veg, di sostituzioni e di ricche variazioni oltre che delle incredibili proprietà delle piante aromatiche, grandi protagoniste della giornata. Ma abbiamo parlato – io almeno, che ho sforato ogni tempistica con le mie chiacchiere – anche di molto altro. Ed è stato bellissimo condividere qualcosa, non solo una ricetta, molto di più.

Grazie mille a tutto coloro che hanno scelto di passare la loro domenica mattina con me (invece che restare sotto il piumone!!) e che in una giornata in cui non stavo per niente bene, con la faccia arrossata da uno sfogo pesante della mia dermatite (infondo ci siamo trovati per parlare anche di salute, no?!) mi hanno dato un po’ di carica.

Ma per andare al sodo, cos’ho preparato? Una quinoa tiepida condita con una crema di carciofini e mandorle con salvia e scorza di limone accompagnata da una crema di zucca alla curcuma, zucca grigliata e borlotti al rosmarino. Un piatto completo e sostanzioso perfetto anche per un pic-nic autunnale – se il clima lo permette – o per la schiscetta da portare al lavoro.

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Gelato vegan cioccolato e cocco

 

gelato vegan cioccolato

Ho già parlato del mio amore per il gelato varie volte e ho accennato a come sia nato quando ero piccola, a casa della nonna. A casa sua l’estate – ma non solo – era sinonimo di gelato e intorno a questo si era creato una sorta di rituale meraviglioso e indimenticabile.

Nonna aveva una gelatiera di quelle serie, professionali, di quelle che facevano un casino assurdo. Ma a casa sua c’era la taverna ed era lì che la gelatiera lavorava senza sosta nelle calde giornate estive preparando la nostra merenda. Vaniglia era IL gusto ma c’era anche il caffè, il cioccolato. La frutta no, che ve lo dico a fare, a noi piacevano – a me in effetti piacciono ancora, si sa – le cose zozze e il gelato, come già detto, era solo quello alla crema.

Ricordo che quando eravamo a casa sua sgattaiolavamo giù dalla scala nella taverna semi buio, con le tende tirate, e correvamo dietro il bancone per vedere la gelatiera al lavoro, contando i minuti che ci separavano da quel momento magico, quello in cui la macchina avrebbe smesso di girare e qualcuno avrebbe suonato al campanello della porta. Si perché ad avvisare chi non era già lì ci pensava la nonna: ciao, sto facendo il gelato, se dopo vuoi passare…

E così noi ci trovavamo sedute attorno al tavolo rotondo in cucina, nonna preparava una coppetta per il nonno e gliela portava in salotto. Poi noi avvolgevamo la ciotola congelata con un canovaccio per evitare che le mani si incollassero all’acciaio per il freddo, e cominciavamo a pescare il gelato con il cucchiaino, direttamente da lì. La regola era una: si partiva dai bordi, dove il gelato era più morbido e si scaldava velocemente, per poi procedere verso il centro.

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Se non avete mai assaggiato il gelato appena fatto – meglio ancora se fatto in casa come si deve – non sapete di cosa sto parlando. Non conoscete quella consistenza cremosa e morbida, avvolgente, irresistibile. Non avete idea della gioia racchiusa in quei momenti, le donne della famiglia riunite intorno al tavolo, le mani che si incollano alla ciotola, i bocconi troppo grandi e le pance troppo piene, le facce sorridenti.

Tanti ricordi tutti racchiusi in un cucchiaino di gelato. E allora dai, valeva la pena provare a rievocarli anche senza gelatiera.

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Gelato alle mandorle con mou al cocco

 

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È agosto, fa caldo, non sono andata in vacanza e non ho prenotato nessun viaggio al mare, datemi un gelato in cui affogare il mio dispiacere.

Sono giornata lunghe e cortissime insieme, giornate di stanchezza e di inquietudine, giornate di domande in attesa di risposte.

È agosto, IL mese dell’estate, l’estate che ieri non arrivava mai e oggi è quasi andata. Un’estate tutta diversa, così all’improvviso, e all’orizzonte c’è un settembre che boh, è pieno di punti di domanda.

È un anno di desideri realizzati e di desideri mai confessati eppure sempre lì, nella testa, quei desideri che no ora non è possibile ma chissà, prima o poi..

Ma è anche l’anno del gelato, che va bene a tutte le ore, che non stanca mai, che si mangia quando è tardi per la cena, passeggiando sotto le stelle o seduti in riva al mare quando sembra che tutto quello che serve sia lì, racchiuso in un istante.

L’anno del gelato fatto in casa, senza la gelatiera, a furia di esperimenti e di flop, che quando poi lo servi ed è cremoso come speravi ti sembra impossibile. E invece…

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Smoothie banana e caffè al cardamomo

smoothie caffè

Luglio, col bene che ti voglio, sei già arrivato?

E’ assurdo, qualcuno di notte sta sicuramente sabotando i miei orologi, i calendari e tutto quello che mi aiuta a misurare il tempo, spingendo sull’acceleratore mentre io cerco di capire dove sono e dove sto andando.

Vogliamo parlare di vacanze? No, non parliamone.

Parliamo piuttosto di smoothie, di colazioni e di merende fresche e sane, perfette nelle giornate più calde anche per chi – pazzi voi! – non ama sedersi a fare colazione o fa un po’ fatica a mangiare frutta e verdura. Ve ne avevo già parlato qui della mia scoperta degli smoothie, anche quelli green quindi con dentro verdure a foglia verde o altro, e di come me ne fossi fatalmente innamorata nonostante il mio scetticismo iniziale.

Ma per partire dal principio, capiamoci: gli smoothie sono parenti alla lontana dei famosi frullati che la mamma (auguri mamy! <3) mi preparava – rigorosamente con la banana, guarda il caso, e spesso con le fragole – a merenda. Solo che non si preparano con il latte ma con tanta frutta e verdura di stagione, ghiaccio e a piacere yogurt o latte vegetale.

Se non avete mai provato la potenza del “mangia e bevi”, come si chiamavano negli anni ‘90 – forse anche prima? – le coppe gelato con la frutta fresca, fatelo. Avete paura di non essere soddisfatti dal vostro smoothie, di avere fame subito dopo, di sentire la mancanza di qualcosa da mordere? Prima provate, poi ne parliamo.

La bellezza di infilare una cannuccia colorata nel bicchiere – o anche no – o di bere dalla bottiglietta il vostro smoothie home made in queste assolate giornate di luglio farà scomparire ogni dubbio e vi porterà tanta tanta energia (e anche un certo stile).

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