Dolci

Biscotti sabbiosi al caffè

Sabato, tempo di dolci. Tempo di accendere il forno per preparare qualcosa con cui coccolarci nel week end. Vi dico subito che io sono un’appassionata di biscotti, tipo che se ne ho davanti 100, ne posso mangiare serenamente 100. Tipo che se mi faccio un tè, ne inzuppo almeno due per volta. Salvo poi rotolare giù dal divano lamentandomi perché sono “un po’ appesantita”. Si ok – starete dicendo – questa è appassionata di tutto. Eh vabbè, altrimenti cosa l’aprivo a fare un food blog? Insomma, dicevamo di questi biscotti…hanno una consistenza fondente, un po’ sabbiosa. Ma non tipo cozzanonlavata, tipo dolcechesiscioglieinbocca, tipo pasticcinodipasticceria. Probabilmente fate prima ad assaggiarli che a tentare di capire cosa intendo dire. E allora andiamo, su. E buon fine settimana.

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Il mio dolce di zucca (il primo). Son Cosebelle.

 

Ecco la mia prima Cosabella che arriva anche sul blog.

Da qualche mese la mia passione per la cucina – e per i dolci in particolare – mi ha portata a collaborare a un bellissimo progetto. Lo chiamo progetto perché è molto più di un Magazine, ci sono tante persone dentro, tante emozioni, tanti progetti appunto. E anche perché io non mi sento parte di una rivista ma di un gruppo affiatato, una famiglia “virtuale”. Questa famiglia è quella di Cosebelle Magazine e la trovate – al completo – qui.

Su Cosebelle scrivo di food insieme ad altre BRA-VIS-SI-ME cuoche che sperimentano ricette sempre nuove e le condividono con chi – come noi – ama le Cosebelle della vita. Ma non troverete solo food, troverete tutto quello che di bello potreste cercare.

E siccome mi sto dilungando come al solito, vengo al dunque: il mio dolce di Halloween lo trovate su Cosebelle oggi, qui.

Altro che Jack O’ Lantern.

 

Torta di carote


Primi post, prime ricette. Ed ecco un dolce (guarda caso).

Colore caldo, consistenza soffice, impasto umido, sapore delicato. La torta di carote è un dolce di famiglia, ricetta della nonna che passa di generazione in generazione senza fare un plissè. Una di quelle torte jolly che puoi giocarti in qualsiasi momento, perché sai che LEI non ti tradirà. MAI. E poi è un dolce di quelli che si danno un tono, adatto anche ai palati più raffinati. E se fra i vostri ospiti ci sono uomini, negate fino alla morte di aver usato le carote “Verdura nella torta? Io le carote le mangio solo in insalata”. Dite, chessò, che sono le arance a darle un tono abbronzato…Non se ne accorgeranno, credetemi.

E ora, visto che la parte più complessa è triturare le carote, armatevi di grattugia e partite. Non avete idea della soddisfazione che vi darà questa torta (e neanche dei bicipiti che avrete dopo la grattugiata).

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DIARIO DI UNA VEGETARIANA, il mio libro, è in vendita su ordinazione in libreria, su Amazon oppure da 11 a Treviso, in via Diaz!

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Tofu impanato ai semi di zucca e capperi
Riso rosso con verdure al forno e cicerchie speziate
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Polpette di lupini e riso ai pistacchi

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