Piatti etnici ed esotici

Zuppa con verdure e tofu al latte di cocco

Tempo fa vi avevo parlato della mia diffidenza verso alcuni piatti orientali, della fatica che avevo fatto ad apprezzare spaghetti di riso, di soia, soba noodles & co. La cosa assurda – o forse no – è che mi piacciono di più quando li facciamo a casa, dosando i condimenti, scegliendo le verdure, modulando le cotture, piuttosto che quando li mangio al ristorante. Eppure il ristorante dovrebbe saperne più di noi, anzi, sono sicura che ne sa.

C’è da dire che io sono sempre stata attratta dai sapori e dai profumi lontani, mi piace assaggiare, scoprire piatti e trazioni diverse dalla mia e lasciarmi ispirare. Forse però non sono pronta per i piatti della tradizione e devo mediare, alleggerire, modificare. Forse per questo gli spaghetti di soia del ristorante non mi hanno mai conquistata fino in fondo.

L’idea per questa zuppa è nata in macchina chiacchierando con l’esperto in materia (non di zuppa ma di roba orientaleggiante) e si è concretizzata in una domenica mattina con il frigo mezzo vuoto, mentre fissavo il barattolo del latte di cocco, mio salvatore. Ho voluto metterci anche zenzero, peperoncino, lime. Un’associazione di ingredienti che mi è venuta istintivamente pensando al risultato che avevo in testa ma che non avevo mai assaggiato realmente, visto che l’unica zuppa vagamente simile l’avevo mangiata in un bel ristorantino thai e aveva così tanto zenzero da non riuscire a mandarla giù, sapeva di detersivo. Ho voluto mangiarne qualche cucchiaiata solo nella speranza che lavasse bene il mio stomaco, immaginavo tanta schiuma lì dentro e qualcuno che strofinava con vigore le pareti come faccio io quando pulisco il lavandino e faccio una, due, tre passate, perché non mi pare mai abbastanza. “Perché continui a mangiarla se non ti piace?” “Voglio uno stomaco lucente”.

Non so cos’abbia fatto al mio stomaco quella zuppa ma credo avesse delle potenzialità, così ho usato i ricordi buoni per lasciarmi ispirare.

Il risultato è un piatto vegan, una zuppa piuttosto liquida, saporita e profumata, leggera e veloce da preparare, che si presta a variazioni sul tema utilizzando verdure differenti in base alla stagione (e alla disponibilità del frigo). Riscalda lo stomaco e anche l’anima, vi farà sentire bene, ma non credo avrà il potere di far brillare i vostri stomaci.

Ciò detto, per scoprire la mia ricetta andate su IlCucchiaio.it.

Tempeh allo zenzero con verdure e salsa di soia

Visto che il primo esperimento in cucina con il tempeh mi era piaciuto, ho pensato di ritentare con un piatto diverso, d’ispirazione orientale. Ho preso il wok e c’ho buttato dentro il tempeh insieme a un po’ di verdure, tenute tutte un po’ al dente per mantenere la croccantezza, ho profumato con zenzero fresco e insaporito con la salsa di soia.

Questo piatto si prepara in un attimo e si presta a tutte le variazioni che volete, potete usare le verdure che avete a casa senza problemi (ad esempio carote, piselli e zucchine, per cambiare). Potete accompagnarlo con del basmati o del riso thai, insaporiti a piacere con spezie o frutta secca. Oppure potete usare questo mix per condire dei vermicelli di soia. Mettete in moto la fantasia, so che mi stupirete.

La ricetta, rigorosamente vegan, è su IlCucchiaio.it.

Veggie kebab

Ok ragazzi, oggi niente consigli su come evitare di andare in giro con i semi di chia incastrati fra i denti (so che siete tutti molto tristi per questo). Oggi vi svelo una ricetta fra le mie preferite, una ricetta per la quale devo ringraziare il mio compagno di vita e di cucina che la domenica sera mi coccola con i suoi risi saltati e deliziosi panini.

Certo io sono di parte, ma credetemi se dico che questo “kebab” (noi lo chiamiamo così) vegetariano è davvero buonissimo, leggero ma goloso e pieno di tante verdure. Io me ne sono innamorata al primo morso e non mi è più interessato di quanta salsa stavo spargendo in giro per il piatto o di quante volte mi ero leccata le dita. Ci sono momenti in cui vale la pena lasciarsi andare. Ci sono piatti che non vanno mangiati seguendo le regole del bon ton (contenetevi in ogni caso, che si può avere stile comunque). Ci sono panini che vanno mangiati solo a due a due, perché uno non è abbastanza.

 Non capite la fatica che ho fatto per farmi dare delle dosi – più o meno indicative – da colui che cucina qualsiasi cosa a occhio, che prepara tutto senza pesare. Mentre lui prendeva gli ingredienti e li versava nelle ciotole, io accendevo e spegnevo compulsivamente la bilancia e tentavo di rubarglieli da sotto il naso. Ho fatto proprio come quelle persone fastidiosissime che in cucina stanno tra i piedi chiedendoti di continuo “Quanto ne hai messo? Cos’è quello? E adesso cosa fai?”.

Io mi sarei data una testata. Lui non l’ha fatto. Per ora.

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Quinoa spezie ceci e pomodoro secco

 

E’ tempo della pausa pranzo, la fame è tanta, i minuti sono contati. Ci sono dei ceci lessati in frigorifero e i pomodori essiccati. Poi ovviamente la quinoa, che non manca mai, e tante spezie che mi guardano dai vasetti di vetro. E’ il momento di accendere il cervello e di farsi guidare dall’istinto per preparare un piatto veloce e magari anche vegan che sia completo e sostanzioso e mi aiuti ad affrontare il pomeriggio davanti al pc. Così scelgo le spezie, preparo la quinoa quasi come se fosse un risotto, in modo che diventi più cremosa e assorba bene tutti i sapori, poi aggiungo i ceci e i filetti di pomodoro che rendono tutto così saporito. In poche semplici mosse il pranzo è salvo, anche per oggi ce l’abbiamo fatta!

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Riso saltato con daikon e spezie

Sui risi improvvisati non sono proprio una bomba. Di solito li faccio fare al “Re dei panini” che se la cava benissimo anche quando si tratta di mettere insieme un paio di verdure e saltarci un riso nel wok. Sarà perché sono avara con i condimenti, perché limito il sale…non lo so, forse dipende anche dalla scelta delle verdure, buh. Quando il mio riso improvvisato assomiglia al riso alla cantonese, che non ho mai amato molto (certo non sono mai stata a mangiare l’originale in Cina), penso che era meglio farsi un risotto. Stavolta però mi sono messa d’impegno, ho studiato, e sono riuscita a conquistare anche il maestro che mi ha chiesto di passargli la ricetta…successone! Insomma lasciate che me la tiri un po’ anch’io 🙂

Le spezie hanno dato un’altra faccia al solito riso, il coriandolo e la senape l’hanno profumato, lo zenzero ha dato una nota fresca e il peperoncino quella piccante. E il sesamo croccante e tostato ha completato il tutto. Poi vorrei ringraziare anche il daikon che effettivamente ci sta benissimo.

E’ stato bello, non so se riuscirà mai più così bene ma ci riproveremo…

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