Senza glutine

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Miglio speziato alle verdure

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Ci sono dei giorni, nella vita di tutti, in cui non c’è tempo per fare niente. Ci sono giorni in cui ci sono tanti impegni di lavoro, tante cose da fare e a cui pensare, tante persone di cui prendersi cura. Ci sono giorni in cui vorrei mettere la testa sotto un cuscino e dire a tutti adieu. Eppure quei giorni arrivano, regolarmente, e poi passano. E noi siamo ancora qui, survivor dei tempi moderni.

Ho quasi trent’anni, un lavoro a tempo pieno da freelance – con tutti i pro e contro del caso che certamente sa raccontare meglio di me, ad esempio, il team di C+B (se non li conoscete, conosceteli!) -, tante passioni che mi riempiono la vita, una casa di cui prendermi cura, un cane (saltuariamente, perché di norma vive con i miei) e una piccola, minuscola famiglia. Non ho visto ancora niente, come direbbe Jovanotti, eppure già così devo ammettere che non sempre è facile incastrare tutto, che a volte mi tocca fare a meno di passare l’aspirapolvere, che lo specchio dietro il lavandino del bagno è sempre pieno di goccioline e che no, non mangiamo tutti i giorni piatti ricercati super gourmet. Non lo facciamo per vari motivi: perché non sono una Chef ma una semplice appassionata, perché convivo con una persona da sfamare con gusti diversi dai miei, perché cucino tutti i pasti 365 giorni l’anno e non sempre ho il tempo/la voglia/la fantasia/la dispensa piena per mettermi a fare chissà cosa.

Mi piace però, tutto questo. A volte avrei voglia di una pausa, di mettere in tavola un piatto caldo senza doverlo prima fotografare e far congelare per poi distruggere l’impiattamento e versare tutto in padella mentre qualcuno batte le forchette sul tavolo in preda a un attacco di fame. Ma va bene così.

La mia ricetta vegan di oggi racconta questo: è un miglio speziato alle verdure preparato (di corsa) l’altro giorno a pranzo e fotografato (di corsa, come si può ben vedere) prima che finisse divorato. Non avevo deciso di pubblicarlo e nemmeno di fotografarlo quando ho cominciato a cucinare ma poi l’ho assaggiato ed era davvero buono, era un piatto semplice e abbastanza veloce da fare con quello che il frigorifero e la dispensa mi avevano messo a disposizione e ho pensato che probabilmente, nel mondo, ce ne sono molte di donne come me a cui può far comodo avere nel repertorio un paio di ricette facili ma non banali da preparare al volo. Il miglio speziato con finocchi carote e piselli forse sembra un piatto un po’ primaverile, da fine inverno, invece io l’ho preparato proprio qualche giorno fa usando anche alcune verdure surgelate per comodità (e perché non avevo alternative). E oggi ho voluto raccontarvi un po’ di dietro le quinte 🙂

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Credo nel confronto e nel rispetto. E anche nel riso speziato alle carote :)

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Sono reduce della presentazione di DIARIO DI UNA VEGETARIANA al Food & Book Festival di Montecatini. Parlare di una propria “creatura” è sempre emozionante, tanto più quando si parla di un libro che non racconta solo la tua cucina ma anche un po’ di te. Abbiamo parlato di ricette della tradizione e di ricette di famiglia, abbiamo parlato di curiosità e di sostenibilità, ci siamo confrontati – insieme a Carlo Ottaviano che ringrazio per l’ospitalità, Irene Rizzoli e Roberto Perrone – partendo da punti di vista diversi e quel che è venuto fuori, per fortuna, è che un punto d’incontro c’è, sempre. Basta volerlo trovare. Il bilancio? Super positivo.

Questa bella esperienza mi ha fatto però riflettere per l’ennesima volta su alcuni temi. Non amo dare adito alle polemiche o infilarmi in discorsi scomodi visto che spesso il solo fatto di essere vegetariana basta a farmi guardare con diffidenza e a far decidere agli altri che ho torto, che sono un’invasata, che sono un’ignorante (può essere) eccetera eccetera.

Ci sono delle cose però di cui sono convinta, da sempre, e che sempre sosterrò mostrando sorrisi anche ai più agguerriti: io credo nel confronto e nel rispetto. Non credo di aver la soluzione al male dell’umanità in tasca, non credo di valere più di altri e non ho la pretesa di convertire nessuno. Nella mia vita ho fatto delle scelte, non ditemi che sono rinunce, per me non lo sono. Le ho fatte per mille motivi che potrei stare qui a raccontarvi ma che potrebbero non valere nulla per tutti voi. Infatti questi sono i miei motivi e non mi è ancora chiaro quale sia l’obiettivo di chi si impegna costantemente per creare schieramenti e fazioni opposte, sempre e comunque, solo per alimentare le polemiche. Di chi strumentalizza ogni parola, ogni pensiero. Di chi giudica. Sono convinta dell’importanza della riduzione del consumo di carne? Assolutamente. Penso che la mia vita, la mia alimentazione, il mio comportamento, le mie scelte siano perfette e inattaccabili? Assolutamente no. Penso che tutti quelli che non la vedono come me siano delle brutte persone? Nemmeno.

Non lo so se questo mio mondo ideale sia irreale eppure mi hanno educata e cresciuta così. Ecco perché sono felice quando posso parlare liberamente senza dover pesare ogni parola con qualcuno che, pur avendo fatto scelte diverse dalle mie e avendo una visione differente, mi ascolta e mi rispetta. Ecco perché credo che da tutti si possa imparare qualcosa. Ascoltare è bello, credetemi. Quel che è certo poi è che chi non vuol capire non capirà, su questo mettiamoci pure l’anima in pace.

Oggi mi sono lasciata andare, abbiate pazienza. Ma non vi lascio a bocca asciutta anzi, sono pronta con una ricetta veloce e facile che preparo spesso. E’ una ricetta piena di profumi e di sapori lontani, di quelle che ti sanno portare altrove e regalare un momento di gioia e appagamento anche nella pausa pranzo più complicata. E’ una ricetta di quelle per cui bastano un paio di ingredienti – che io ho sempre a disposizione – eppure ti sembra super cool. Il segreto è tutto nelle spezie, le mie amate spezie, che rendono speciale anche il piatto più banale. E fanno bene.

E allora dai, credete anche voi nei potere magici del mio riso alle carote 🙂

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Miglio con crema di basilico e taggiasche

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Settembre e qui da un po’ e io non mi rassegno all’idea che l’estate stia per finire. I ritmi sono intensi e attendo con ansia di poter staccare un po’ la spina e godermi il mare, il silenzio, l’aria fresca mentre tutti (o quasi) sono tornati in città. Si dice che per molti settembre sia il vero capodanno e in qualche modo ci credo anch’io. Vorrei che questo mese, che da sempre amo e odio insieme, durasse in eterno. Per non dover affrontare il lungo inverno, per riuscire a cacciare via i pensieri tristi che con le giornate più corte e le temperature più rigide si fanno spazio nella mente senza fatica. Nei giorni scorsi pensavo al tempo che passa, a come un giorno, all’improvviso, la vita ti costringa a renderti conto che gli anni sono andati via veloci per tutti e su qualcuno hanno lasciato un segno indelebile. E così la cosa più naturale è tornare indietro con la mente, cercare rifugio nei ricordi più belli, più intensi, più colorati. E ogni volta che ripenso al passato, ai momenti trascorsi con una persona, mi accorgo di quanto il cibo sia stato presente, importante. Di quanto ogni profumo, ogni sapore, ogni rituale in cucina possa essere indimenticabile. Perché Proust, mio caro Proust, mi sa che avevi ragione tu. Forse non è così per tutti, forse gli artisti associano ogni ricordo a un’opera o a un colore, forse i musicisti a una canzone o a un suono. Non lo so, so che questa passione mi è cresciuta dentro in modo del tutto naturale senza che io potessi controllarla e oggi, a pensarci bene, forse ho capito il perché.

E allora mentre i giorni sul calendario scorrono veloci io cerco di fermare il tempo portando in tavola i profumi della mia estate con un piatto fresco e delicato, perfetto per rallegrare un po’ la schiscetta della pausa pranzo.

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“Caponata” di peperoni

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Prima che mi arrestino per nome di ricetta illegale ci tengo a dire che non lo so, se sia legale o meno, chiamare questa ricetta caponata di peperoni…è per rendere l’idea. I siciliani più tradizionalisti mi perdoneranno, spero, se mi permetto di proporre una variante che ho sperimentato in occasione di una cena fra amici per andare incontro anche ai gusti dell’ospite più piccola – la mia meravigliosa nipote Matilde – che pur essendo una gran buongustaia per ora non ama le melanzane quanto la zia.

Questi sapori io li adoro: l’agrodolce, le uvette e i pinoli, capperi, olive e pomodori, bastano questi ingredienti a farmi capitolare. E devo ammettere che, nonostante io ami alla follia le melanzane, ho apprezzato anche queste versione “peperonata” davvero dolce e appetitosa, perfetta per un antipasto ma anche per condire una pasta o come contorno. Sono sapori che mi fanno ripensare alla mia adorata Sicilia e che significano estate, per questo li amo.

La bellezza di questa preparazione poi è che si conserva a lungo. Ma, devo avvisarvi, in realtà non durerà a lungo. Posso provarlo io, che l’ho messa in tavola dentro il suo barattolone di vetro e a ogni cucchiaio pensavo “solo un altro, poi la rimetto via”. Che sono una patita di dolci e una golosa con la G maiuscola ormai lo sapete ma vi assicuro che questa caponata peperonata – o come la volete chiamà – è una tentazione fortissima anche per me. E ci sono giorni in cui, dovendo scegliere fra questa e una fetta di torta…beh, dovrei pensarci!

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Burger speziati di lenticchie e spinaci

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Di burger vegetali non ce n’è mai abbastanza. Le varianti sono infinite e la soddisfazione è sempre tanta perché per me il burger è sinonimo di cena golosa e informale, di coccola, di film e gelato. Adoro usarli per farcire i panini ma mi piacciono molto anche al piatto accompagnati da una salsa e tante verdure.

Ormai per prepararli mi lascio guidare dall’ispirazione e uso gli ingredienti che ho a disposizione con combinazioni diverse, senza starci troppo a pensare. L’ideale è utilizzare un legume come base e unirlo a cereali e verdure, così il burger sarà un piatto completo e bilanciato.

Può essere che qualcuno di voi si lasci scoraggiare dall’idea di dover cuocere i legumi ma vi assicuro che non ci vuole molto: la sera precedente metteteli a bagno, la mattina cambiate l’acqua e quando decidete di cucinarli metteteli a lessare a fuoco basso, mentre voi fate altro loro arriveranno a cottura. A questo punto il più sarà fatto e dovrete solo scegliere gli ingredienti a cui abbinarli. Io in questa preparazione sono partita da basi cotte perché avevo in frigo della quinoa già lessata e degli spinaci in freezer ma nulla vi vieta di velocizzare il tutto aggiungendo ai legumi solo pangrattato e verdure crude, ad esempio, per creare un impasto che sia comunque adatto a essere lavorato. Io però vi consiglio, quando cuocete i legumi, di farne un po’ di più e di lessare anche della quinoa o altri cereali, così con una parte potrete preparare un’insalata veloce e con il resto potrete creare la base dei burger, che potete anche cuocere e surgelare senza problemi. In questo modo con due ingredienti potrete preparare piatti diversi ottimizzando (e si sa che io con l’ottimizzazione sto in fissa!)

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