Senza glutine

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Miglio con crema di basilico e taggiasche

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Settembre e qui da un po’ e io non mi rassegno all’idea che l’estate stia per finire. I ritmi sono intensi e attendo con ansia di poter staccare un po’ la spina e godermi il mare, il silenzio, l’aria fresca mentre tutti (o quasi) sono tornati in città. Si dice che per molti settembre sia il vero capodanno e in qualche modo ci credo anch’io. Vorrei che questo mese, che da sempre amo e odio insieme, durasse in eterno. Per non dover affrontare il lungo inverno, per riuscire a cacciare via i pensieri tristi che con le giornate più corte e le temperature più rigide si fanno spazio nella mente senza fatica. Nei giorni scorsi pensavo al tempo che passa, a come un giorno, all’improvviso, la vita ti costringa a renderti conto che gli anni sono andati via veloci per tutti e su qualcuno hanno lasciato un segno indelebile. E così la cosa più naturale è tornare indietro con la mente, cercare rifugio nei ricordi più belli, più intensi, più colorati. E ogni volta che ripenso al passato, ai momenti trascorsi con una persona, mi accorgo di quanto il cibo sia stato presente, importante. Di quanto ogni profumo, ogni sapore, ogni rituale in cucina possa essere indimenticabile. Perché Proust, mio caro Proust, mi sa che avevi ragione tu. Forse non è così per tutti, forse gli artisti associano ogni ricordo a un’opera o a un colore, forse i musicisti a una canzone o a un suono. Non lo so, so che questa passione mi è cresciuta dentro in modo del tutto naturale senza che io potessi controllarla e oggi, a pensarci bene, forse ho capito il perché.

E allora mentre i giorni sul calendario scorrono veloci io cerco di fermare il tempo portando in tavola i profumi della mia estate con un piatto fresco e delicato, perfetto per rallegrare un po’ la schiscetta della pausa pranzo.

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“Caponata” di peperoni

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Prima che mi arrestino per nome di ricetta illegale ci tengo a dire che non lo so, se sia legale o meno, chiamare questa ricetta caponata di peperoni…è per rendere l’idea. I siciliani più tradizionalisti mi perdoneranno, spero, se mi permetto di proporre una variante che ho sperimentato in occasione di una cena fra amici per andare incontro anche ai gusti dell’ospite più piccola – la mia meravigliosa nipote Matilde – che pur essendo una gran buongustaia per ora non ama le melanzane quanto la zia.

Questi sapori io li adoro: l’agrodolce, le uvette e i pinoli, capperi, olive e pomodori, bastano questi ingredienti a farmi capitolare. E devo ammettere che, nonostante io ami alla follia le melanzane, ho apprezzato anche queste versione “peperonata” davvero dolce e appetitosa, perfetta per un antipasto ma anche per condire una pasta o come contorno. Sono sapori che mi fanno ripensare alla mia adorata Sicilia e che significano estate, per questo li amo.

La bellezza di questa preparazione poi è che si conserva a lungo. Ma, devo avvisarvi, in realtà non durerà a lungo. Posso provarlo io, che l’ho messa in tavola dentro il suo barattolone di vetro e a ogni cucchiaio pensavo “solo un altro, poi la rimetto via”. Che sono una patita di dolci e una golosa con la G maiuscola ormai lo sapete ma vi assicuro che questa caponata peperonata – o come la volete chiamà – è una tentazione fortissima anche per me. E ci sono giorni in cui, dovendo scegliere fra questa e una fetta di torta…beh, dovrei pensarci!

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Burger speziati di lenticchie e spinaci

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Di burger vegetali non ce n’è mai abbastanza. Le varianti sono infinite e la soddisfazione è sempre tanta perché per me il burger è sinonimo di cena golosa e informale, di coccola, di film e gelato. Adoro usarli per farcire i panini ma mi piacciono molto anche al piatto accompagnati da una salsa e tante verdure.

Ormai per prepararli mi lascio guidare dall’ispirazione e uso gli ingredienti che ho a disposizione con combinazioni diverse, senza starci troppo a pensare. L’ideale è utilizzare un legume come base e unirlo a cereali e verdure, così il burger sarà un piatto completo e bilanciato.

Può essere che qualcuno di voi si lasci scoraggiare dall’idea di dover cuocere i legumi ma vi assicuro che non ci vuole molto: la sera precedente metteteli a bagno, la mattina cambiate l’acqua e quando decidete di cucinarli metteteli a lessare a fuoco basso, mentre voi fate altro loro arriveranno a cottura. A questo punto il più sarà fatto e dovrete solo scegliere gli ingredienti a cui abbinarli. Io in questa preparazione sono partita da basi cotte perché avevo in frigo della quinoa già lessata e degli spinaci in freezer ma nulla vi vieta di velocizzare il tutto aggiungendo ai legumi solo pangrattato e verdure crude, ad esempio, per creare un impasto che sia comunque adatto a essere lavorato. Io però vi consiglio, quando cuocete i legumi, di farne un po’ di più e di lessare anche della quinoa o altri cereali, così con una parte potrete preparare un’insalata veloce e con il resto potrete creare la base dei burger, che potete anche cuocere e surgelare senza problemi. In questo modo con due ingredienti potrete preparare piatti diversi ottimizzando (e si sa che io con l’ottimizzazione sto in fissa!)

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Gelato vegan al cacao con prugne caramellate 

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La prima volta che ho provato a fare questo “gelato” non riuscivo a credere al risultato: cremoso, morbido, avvolgente e soprattutto senza latticini, senza uova e senza zuccheri aggiunti. E’ stato una bella scoperta, me la sono rigiocata un po’ di volte e poi pigramente ho smesso di mettere le banane in freezer e ho continuato  a mangiarle a colazione, con lo yogurt. Poi è capitato di nuovo: le banane del mio cestino hanno cominciato a scurirsi, sarà il caldo non lo so, però ho capito che non sarei riuscita a mangiarle tutte prima della loro autodistruzione. Ma quando ho chiesto al consorte: “se faccio un banana bread lo mangi?” mi ha guardato con il sopracciglio alzato e la testa di lato mugugnando “mmmmh”.

Così, visto che gli sprechi non mi vanno giù, ho deciso di rimettere quelle banane in congelatore e di aspettare che tornasse caldo davvero (per la cronaca: è tornato). Avevo pure delle prugne nel cestino e così mi sono viziata con una versione golosa del classico gelato vegan, un po’ cioccolatosa ovviamente.

Che dire…per le emergenze, per la carenza d’affetto, per quei giorni in cui “avrei voglia di qualcosa di buono” e Ambrogio non c’è, la soluzione definitiva è questa.

Ah, lo so che siete tutti in vacanza quindi…buone vacanze!

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Crema vegan con cioccolato e anacardi

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Si fa caldo, non avete voglia di cucinare, non avete voglia di fare niente, lo so. Avete voglia solo di cose fresche e light (ahahaha, certo, come no) che si preparino in poco tempo senza accendere forno e fornelli. La verità è che vorreste (o forse io vorrei?) uscire a fare colazione al bar, pranzare al chiosco della spiaggia e cenare in un ristorantino carino. Zero sbattimento, massimo godimento.

Io non sono al mare e non me lo posso permettere ma voi…siete proprio sicuri sicuri di non voler fare nulla?

Ecco che arrivo io a darvi un’ottima ragione per cambiare idea, un’ottima ragione che si chiama crema vegan al cioccolato e anacardi che potrebbe finire ancora prima di essere messa in vasetto. Insomma se siete ancora ancora fra i pazzi che comprano la crema spalmabile al super è ora di cambiare registro, che per fare qualcosa di altrettanto goloso da sé non ci vuole molto. E poi il fatto di doverla fare a casa vi eviterà di averne sempre quintali a disposizione, in attesa del cucchiaino, e la vostra salute vi ringrazierà.

Preparatene poca per volta perché si conserverà solo per qualche giorno, direi per stare tranquilli un settimana al massimo, in frigorifero all’interno di un contenitore a chiusura ermetica. Sempre posto che non sia finita prima, molto prima di finire in quel contenitore. Si perché vi avverto, il massimo della goduria è mangiarla appena fatta o a temperatura ambiente, quando è cremosa e avvolgente (nello scatto sopra la crema appena fatta). Ma – c’è sempre un ma – in questa stagione e con queste temperature vi proibisco di conservarla fuori dal frigorifero, rischiate di doverla buttare e io odio gli sprechi, soprattutto questi! Piuttosto mettetela in piccoli contenitori e mano a mano che la mangiate tiratene fuori uno dal frigorifero una mezz’ora prima di consumarla in modo che torni morbida. Poi vi dirò, non è che fredda e densa sia poi così male (nelle foto di seguito)…

Avete una busta di anacardi, del cioccolato, cacao, olio e qualcosa per dolcificare?

Pronti, partenza, via!

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