Senza lievito

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Pie alle noci con crema di zucca

pumpking pie torta zucca

Questa storia racconta di come una passione possa assumere nuove forme, cambiare, stupire e riempire il cuore.

Questa è la storia di una ragazza non più giovane che ha deciso di lasciarsi sorprendere dalla vita, nelle piccole e nelle grandi cose, che ha capito che non si deve dare niente per scontato perché ha visto con i suoi occhi come tutto possa cambiare all’improvviso.

Questa è la storia di una ragazza non più giovane che pensava di sapere quali fossero i sogni della sua vita, che aveva studiato e credeva di aver trovato la sua strada, che immaginava un futuro tranquillo con poche ma solide certezze. Quella stessa ragazza che un giorno ha capito che non c’era niente di scritto, che la penna era nelle sue mani, che voleva cambiare lavoro, appassionarsi a qualcosa, vivere con più intensità e meno certezze. E ha iniziato ad andare contro corrente, a prendere decisioni scomode, a rischiare.

È iniziato tutto qualche anno fa, quando ho deciso di lasciare il mio lavoro e ho aperto questo blog, e questo meccanismo non si è più fermato anzi, è diventato più forte, più violento, impossibile da fermare.

È la crisi dei 30, dicono. Mah.

E mentre le mie passioni si fanno più intense, mentre assumono nuove forme e si mostrano sotto nuove prospettive, io scopro che con la zucca, mia grande passione per l’appunto, oltre alla mousse si può fare una crema PAZZESCA. E così la uso per preparare una pumpkin pie – piccola perché già sapevo che me la sarei scofanata tutta, da sola, in un giorno o poco più – con un guscio delizioso e sopra una buona dose di cioccolato. Che le passioni si evolvono, mica si cancellano.

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Crema di zucca e patata dolce con polenta al curry

crema zucca patata dolce

Quando un anno non si chiude nel migliore dei modi l’anno nuovo si carica di aspettative, di buoni propositi e di speranze. È normale, è l’animo umano che cerca sollievo.

Poi arriva gennaio ed è tutto un alternarsi di cieli grigi e cieli azzurri, tiepidi raggi di sole e folate di vento gelido, giornate limpide e giornate in cui delicati fiocchi di neve danzano nell’aria. Sarà che sono meteoropatica, sarà semplicemente che in questo periodo sono iper sensibile, ma tutto sembra ripetere uno schema che ben conosco, quello della vita: un passo avanti e due indietro, una mezza certezza e milioni di insicurezze, una decisione presa e mille da rivalutare, un libro che pareva già scritto tutto da cancellare.

È una fatica. Non che ci sia da lamentarsi, ci sono tante fortune e tante cose belle di cui non scordarsi mai, ma è una vera fatica. Fisicamente e mentalmente sto subendo le conseguenze di questi mesi. Sto cercando rifugio sul tappetino da yoga per cercare un po’ di quiete e tentare di bilanciare la mia spasmodica ricerca di conforto che mi porta in altre direzioni, ad aprire il barattolo dei biscotti troppe volte in un giorno, ad addentare la tavoletta di cioccolata mentre sto in piedi appoggiata alla cucina con lo sguardo smarrito e tante domande nella testa.

Per fortuna il conforto non è tutto dolce ma è anche cremoso e profumato, avvolgente e speziato. È fatto di zuppe colorate arricchite in modo speciale, come questa crema di zucca, patate dolci e ceci servita con cubetti di polenta profumati al curry, irresistibili.

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Salame al cioccolato vegan

salame cioccolato vegan

Succede che un anno vola via veloce e porta con sé cambiamenti inaspettati. Succede che ti distrai un attimo ed è già Natale, un Natale che non senti ma ti sforzi un po’ e cerchi di fartelo andare bene, impasti i biscotti e sorridi come ti hanno insegnato, perché i sorrisi non costano niente e fanno un gran bene a chi li fa e a chi li riceve, anche quando sono un po’ forzati.

A volte funziona, a volte cercare di fare tutto lo stesso, di fare buon viso a cattivo gioco, di ripetere gli stessi schemi pur temendo che non funzioneranno è la soluzione, le cose lentamente e quasi magicamente si sistemano, le ferite si rimarginano e tu torni (quasi) come nuova, ammaccata ma pronta a voltare pagina. Altre volte invece no. A volte arriva un Natale che proprio non è tuo, tu ti ostini a preparare biscotti, ti ostini a fidarti di una ricetta pescata online sapendo che mai – M A I – fino ad ora nella vita le ricette trovate online ti sono venute ma tu vuoi credere che sia la volta buona. E invece sforni dei biscotti apparentemente bellissimi eppure duri e di un sapore indefinito, un po’ come il tuo Natale.

E mentre i giorni passano e l’anno va a rotoli decidi ancora una volta di non mollare e dare nuova vita a quei biscotti usandoli per un salame al cioccolato, perché anche dalle cose peggiori – ti dici – può venire fuori qualcosa di buono. Ripeti a te stessa di stringere i denti e di non smettere di sorridere mentre picchi forte con il mattarello su quei biscotti e poi ci aggiungi un po’ di cioccolato, che in certi momenti sulla dolcezza non si può essere avari, e mescolando gli ingredienti senza troppa attenzione ripensi al salame al cioccolato che faceva la nonna, il più buono del mondo.

Si, ok, questo non sarà il più buono del mondo ma se la cava benone, è nato dalle ceneri di una teglia di biscotti che non promettevano niente di buono a cui ho voluto dare una seconda chance e beh, se la cucina è un po’ come la vita, voglio sperare che il risultato stavolta possa davvero essere lo stesso.

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Maltagliati alle castagne con zucca e pera

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Ho imparato a fare la pasta all’uovo da nonna. In realtà ho anche un lontano ricordo di una piccola me che imparava a fare i tortellini insieme al mio prozio, bolognese, un omone che teneva l’impasto con delicatezza fra le sue mani grandi mentre mi spiegava come ripiegare il triangolo per formare il tortellino perfetto. Ma forse ero davvero troppo piccola e le immagini di me che apprendo – nel vero senso della parola – l’arte della pasta fresca mi vedono al bancone della cucina insieme alla nonna. In un giorno come questi, probabilmente, poco prima del Natale, mentre lei impasta tonnellate di pasta per preparare tagliatelle e ravioli di ogni tipo. Da quel giorno ho sempre usato le sue dosi e le sue proporzioni per preparare la pasta, tornando con la mente a quei momenti ogni volta che sento l’impasto diventare corposo ed elastico fra le mie mani, ogni volta che mi bagno i palmi per dargli un po’ più di umidità, ogni volta che cospargo di farina il mio tagliere di legno chiaro.

maltagliati castagne zucca pera

Ora non preparo spessissimo la pasta all’uovo ma di tanto in tanto mi dedico a questo rituale, tiro fuori la Nonna Papera – la macchina per tirare la sfoglia di nonna – e mi preparo a impiastricciare la cucina e imbiancarla di farina. Il Natale è spesso una di quelle occasioni, sarà perché i ritmi sono più lenti o perché c’è la voglia di viziarsi un po’ di più a tavola con qualche piatto speciale.

Così ho preparato questi maltagliati – il formato preferito da chi come me non ha troppa pazienza – rustici, con farina di segale e farina di castagne, e ho scelto di non condirli con un sugo avvolgente ma con qualcosa di più inaspettato: zucca e pera saltate in padella, profumo di salvia e nocciole croccanti.

Magari vi verrà voglia di metterli in tavola durante le feste.

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Crema di cannellini al radicchio

crema cannellini radicchio

Chissà se succede anche a voi di affrontare dei periodi in cui si è stanchi, fisicamente ma non solo, mentalmente ma anche proprio dentro. C’è una stanchezza profonda che ti pervade e ti fa sentire il bisogno di prenderti una pausa da tutto, di mettere un punto e andare a capo. Di rallentare i ritmi e goderti poche cose al massimo, fino in fondo, senza fretta e senza paura.

Di solito da me arriva dopo un periodo denso di impegni e di sfide o quando sono in un momento di down emotivo e magari mi riempio le giornate di cose da fare pur di non dovermi fermare e pensare ma a un certo punto il mio corpo mi urla basta! così forte che mi tocca ascoltarlo. Capita spesso in questo periodo dell’anno, forse perché questa non è la mia stagione, patisco il freddo, le giornate corte, i cieli grigi.

E quest’anno anche il Natale sembra lontano, niente magia, niente lucine, niente canzoni di Bing Crosby. Forse sarebbe l’anno giusto per passare il Natale ai Caraibi. Ma fra un po’ la famiglia sarà riunita, la piccola di casa arriverà e sono sicura che l’atmosfera del Natale si farà sentire…e non vedo l’ora!

Nell’attesa mi consolo con qualche bella zuppa calda, cremosa e profumata, una vera dipendenza per me nell’ultimo periodo (insieme a biscotti e cioccolato, ahimè) che mi dà la possibilità di sbizzarrirmi con mille ingredienti e abbinamenti diversi. Poi finisce che decido di frullare tutto e trasformarla in una crema perché a quella consistenza no, non so resistere.

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