Senza uova

Biscotti di farro vegan con le gocce

biscotti vegan gocce

La mia storia d’amore, di dipendenza e di conforto con i biscotti con le gocce è ormai più che nota. Sostengo da sempre lo strettissimo legame fra il cibo, la convivialità e i rapporti interpersonali, amo incontrare i miei amici davanti a un tè, un caffè, una spremuta. Amo gli aggiornamenti che facciamo sul divano davanti alla tv con un barattolo di biscotti fra le mani. Amo guardare le persone a cui voglio bene ripetere quel gesto, afferrare un altro biscotto – quello con più gocce – morderlo raccogliendo le briciole con l’altra mano a coppetta sotto la bocca e poi masticare più velocemente per continuare il racconto o per ricominciare a ridere. Qualcuno sa meglio di altri di cosa parlo perché fa parte della mia vita e questi appuntamenti davanti a una tazza di cioccolata e biscotti con le gocce li conosce bene, concretamente e virtualmente.

Ed è proprio da lì che parte la mia ossessione per la ricerca di ricette sempre nuove, la ricerca della ricetta perfetta, della croccantezza giusta, dalla capacità di superare la prova dell’inzuppo. Ciclicamente mi metto in cucina e sperimento, improvviso, mescolo, cambio le dosi, faccio la stessa ricetta con piccole variazioni fino a trovare quella che mi soddisfa di più e per un po’ diventa un “mai più senza”. Poi, come sempre, ho bisogno di cambiare e di dedicarmi a un nuovo progetto, così arriva il turno del nuovo esperimento, e via, in un vortice biscottoso e cioccolatoso che mi fa sentire quasi a disagio quando qualcuno capita a casa e mi becca impreparata, con il barattolo vuoto. “Ma come niente biscotti?” EEEEHHMM.

Ora è il turno di questi, e mentre li impasto penso già alla prossima ricetta 🙂

continua >>

Crema vegan alla cannella con fichi e uva

crema vegan cannella

Avevo promesso che mi sarei arresa all’arrivo dell’autunno, che avrei messo da parte le melanzane e i peperoni e tirato fuori nuove ricette per lasciarmi coccolare dai sapori avvolgenti di questa stagione, godendomi gli ultimi sprazzi di sole nell’attesa del temuto inverno.

E così ho fatto, ho mantenuto la promessa e pur avendo poco tempo da dedicare alla cucina ultimamente, ho approfittato di qualche fico (comprato, che come ogni anno nessuno ha bussato alla mia porta con un cesto di fichi maturi!) per preparare un dolce al cucchiaio vegan con tutti i colori dell’autunno.

Così oggi, mentre io sono in un altro Paese a proseguire un percorso cominciato qualche mese fa, mentre continuo a spingermi fuori dalla mia comfort zone e non smetto di credere nei sogni, voi potete affondare il cucchiaio in questa crema liscia che profuma di cannella e ha il colore del caramello.

Una crema che mi ha sorpresa per il suo sapore delicato che ha conquistato anche chi non è un vero amante della cannella – a differenza della sottoscritta che dopo un periodo di odio si è innamorata profondamente di questa spezia – che si sposa benissimo con la dolcezza dei fichi e il sapore asprigno dell’uva. Si prepara davvero in un attimo, non avete scuse.

Benvenuto autunno.

continua >>

Fusilli al pesto di rucola e friggitelli

fusilli-pesto-friggitelli-3544

Cosa dicevamo della fine dell’estate, di imparare a lasciare andare, di prepararsi all’arrivo dell’autunno? Mmmh, qui ci stiamo ancora lavorando diciamo. Nonostante tutto sto cercando di aggrapparmi agli ultimi raggi di sole, alle ultime giornate limpide, ai pochi minuti in più di luce della sera, e agli ultimi friggitelli. Ho sempre pensato che scrivere fosse una terapia, che mi aiutasse a stare meglio, così scrivendo sto cercando di convincermi che va tutto bene anche se settembre è finito, che posso farcela anche se ho visto troppo poco mare, che sopravviverò anche se vorrei solo stendermi e dormire, che l’autunno è qui ma che ha pure i suoi lati positivi, dai…(eehhhmm)

Però ho come la sensazione che stavolta la terapia faccia acqua da tutte le parti, più scrivo e più sento nostalgia della mia amata estate, e di nuovo non posso che cercare conforto in cucina e a tavola, fra i miei amati carboidrati e gli ultimi frutti della bella stagione. E allora dai, fingiamo che sia solo un sogno da cui vuoi svegliarti in fretta e riempiamo i piatti di pasta al pesto di rucola e friggitelli, speriamo che curi questo mal d’estate.

continua >>

Parmigiana summer love

parmigiana-melanzane-pesto-5422

Tutti continuano a dirmi che l’estate è finita. Io non li ascolto e premo forte le mani sul le orecchie facendo blabla con la bocca, fingendo che sia tutto uno scherzo. Eppure lo so, che ancora una volta l’estate è arrivata ed è passata senza che io riuscissi a goderne, a strappare via dei pezzi di sole e a incartarli con cura per poi poterli tirare fuori e scaldare il grigio dell’inverno. L’estate è la mia stagione, sto un anno intero ad aspettarla, ad attendere di poter scoprire le gambe e lasciar asciugare i capelli al vento, a sognare i piedi sotto la sabbia bollente o nell’acqua di mare gelata, a pensare in quanti modi potrò mangiare pane e pomodoro.

Ma quest’estate mi è davvero sfuggita, impegnata fra lavoro, studio e qualsiasi altra cosa non sono riuscita a riposare, a prendere fiato e a stendermi per un po’ a guardare il cielo azzurro. Sento già la malinconia in fondo al cuore ma per combatterla infilo il grembiule e preparo una delle ultime teglie di parmigiana della stagione, il mio piatto preferito, un concentrato d’estate, di sapore e di profumo. La preparo con le melanzane al forno, perché non sono brava a friggere e con il pesto che ho preparato raccogliendo le foglie della pianta di basilico che sta in terrazzo e si ostina a crescere, nonostante tutto, nonostante l’estate stia finendo.

Poi affondo la forchetta in quegli strati di gioia, e all’improvviso l’estate eccola qua (semi cit.).

continua >>

Riso nero con piselli e zucchine alla melissa

riso venere piselli zucchine cacioricotta

Ci sono cose da fare nella vita che sembrano gran rotture di scatole, cose che fai fatica ad affrontare perché ti sembrano noiose e ripetitive, come sgranare i piselli o spuntare i fagiolini. Sono quelle cose che puoi fare senza pensarci troppo, in modo un po’ meccanico, mentre ripassi qualche appunto, ripensi alla tua giornata, recuperi una puntata della tua serie tv preferita o chiacchieri con un’amica. Sono quelle cose che puoi vivere come una specie di punizione, come una perdita di tempo e di energie, oppure puoi viverle come un rito, un momento di quiete, con la mente sgombra e i pensieri più lenti. Sono quelle cose che abbiamo visto fare alle nonne e alle mamme, con il loro grembiule addosso, sedute su una sedia mai troppo comoda, con una pentola enorme sopra il tavolo e una manualità invidiabile. E le nonne e le mamme, si sa, sono piene di saggezza.

Ci sono cose nella vita verso le quali è meglio non fare resistenza, meglio affrontarle senza alzare un muro, senza irrigidirsi, senza starci troppo a pensare, meglio passarci dentro cercando un po’ di leggerezza per rendere il viaggio più facile. Ed è difficile, è complicato, a volte è contro la nostra natura. Eppure tutto passa, tutto scorre, tutto si può affrontare ed è la vita stessa ad  insegnartelo mentre cresci, mentre cadi e ti rialzi, quando guardi indietro e pensi a quanto le cose sarebbero potute andare diversamente.

E allora un po’ di quella saggezza cerco di metterla in tasca e di sporcarmici le mani nei momenti più duri, mentre mi siedo con addosso un grembiule colorato e in mano una ciotola piena di piselli da sgranare.


continua >>

IN LIBRERIA

IN LIBRERIA

DIARIO DI UNA VEGETARIANA, il mio libro, è in vendita su ordinazione in libreria, su Amazon oppure da 11 a Treviso, in via Diaz!

Il mio sito web

healthy food yoga communication
Polpette di lupini e riso ai pistacchi
Fettuccine di edamame con verdure e spezie al cocco
Pancakes proteici di ceci e castagne senza zucchero
Insalata di rucola e barbabietola con nocciole e dressing al cumino

Seguimi via mail!

Leggi le mie ricette su:

Leggi le mie ricette su: