Crumble vegan di fragole e mele

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Partiamo da una notizia dolente: ho preparato con tanto amore questo crumble e con altrettanto amore – forse anche di più – l’ho ceduto per intero. Perché? Perché ho un cuore grande, certo. Ma anche perché con fragole e mele io non vado molto d’accordo. Cioè io sì, il mio corpo però…mmmh. Avevo già fatto un crumble vegan con i cereali  ma stavolta, per una versione più simile all’originale, ho voluto preparare una frolla all’olio arricchita da semini di girasole e fiocchi d’avena.

Fonti vicine alla cuoca riferiscono che il dolce sia andato spazzolato in pochissimo tempo. Pare il risultato di questi esperimenti in cucina sia stato definito come un dolce fresco e appagante con una copertura golosa quanto quella del tradizionale crumble (al burro che qui non c’è!!) e che le fragole con le mele – c’ho messo anche una fuji – si siano sposate a meraviglia. Quello che posso dirvi io che non l’ho mangiato è che il profumo che si è sprigionato dal forno mi ha fatto rimpiangere amaramente di non poterne assaggiare neanche un pezzetto. Ah ecco un’altra cosa che mi hanno detto: che è buono pure freddo di frigo e che è perfetto per la colazione.

Ora io che altro posso aggiungere? Ah sì, che trovate la ricetta su IlCucchiaio.it

Toast agli asparagi con crema di olive alle mandorle

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Quando si parla di toast si pensa subito al classico – prosciutto e formaggio – o al limite alla sua versione vegetariana con verdure grigliate. Io sono una fan dei panini e credo che in fondo fare un buon panino non sia una cosa così complicata. Beh, evidentemente mi sbaglio. Non so contare le volte in cui in giro per svago o per lavoro mi sono trovata a ordinare un panino al volo per sfamarmi in quei 5 minuti liberi e quasi mai sono rimasta soddisfatta. Perché sì, forse è vero che per fare un panino buono ci vuole poco ma per farlo pessimo ci vuole molto meno: pane secco, formaggio gommoso, verdure scondite o sciape…una delle cose peggiori poi è il panino freddo di frigo. Ma si può? Due minuti sulla griglia no eh? Pare brutto.

C’ho pensato e ho capito qual è la difficoltà, cosa manca a quei panini pessimi: un po’ d’amore. Perché lo stesso panino preparato con un po’ d’amore e qualche accortezza in più può trasformarsi totalmente. Visto che lo fate, cari Signori dei bar e dei locali, fatelo bene ve ne prego! Il tempo che ci mettete è lo stesso, il costo pure, la soddisfazione del cliente doppia.

Polemica a parte, torniamo al focus del post e della ricetta che trovate su IlCucchiaio.it: il panino. Il panino è un piatto completo, come tanti altri, non va sminuito. E proprio come tanti altri piatti può – anzi secondo me deve – seguire la stagionalità. Non è che per fare i panini si possono usare solo pomodori e insalata, che sia gennaio, giugno o settembre, eh! Esistono tante verdure, tante tipologie di pane, tanti formaggi, tante salse. Non ci credete? Ho preparato un toast con pane ai cereali, formaggio fondente, asparagi arrostiti e crema alle olive e mandorle. Non è che io me la voglia tirare, giuro, ma era veramente una bontà. Provatelo e poi ditemi, ci conto!

Primavera, dove sei? E’ arrivato Taste&More!

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Dov’è finita la primavera? I cieli grigi e le pioggerelle di questi giorni sembrano più adatte a novembre che a maggio e io sono sempre più impaziente, aspetto il sole, il caldo, il mare.

Sono ancora qui con il fiato corto divisa fra mille cose fatte e da fare, un po’ frastornata e un po’ affaticata. Da molto ormai non entro in cucina senza “scadenze”, per il puro piacere di mettermi ai fornelli. C’è sempre qualche ricetta da preparare o qualcuno da sfamare e mi manca un po’ quel tempo che sceglievo di occupare impastando e spadellando. Ma anche quel tempo tornerà, sono fiduciosa, devo solo riuscire a riprendere dei ritmi umani.

Nel frattempo, eccoci qua con l’appuntamento con il nuovo numero di Taste&More! Ci pensiamo noi a portare un po’ di primavera nelle vostre case con tante ricette fresche e colorate, siete pronti?

Anche stavolta le mie proposte sono due: un’insalata di spinacini con salsa allo yogurt e vinaigrette ai lamponi (light e senza lattosio) e poi un crumble di fragole al cocco e zenzero.

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Se siete curiosi di scoprire le ricette è tempo di sfogliare!

Tartufi alla nocciola e noci macadamia

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E’ tempo che io condivida con voi la mia attuale – per niente nuova peraltro – ossessione: il cioccolato. Sarà stata colpa della Pasqua? Sarà stata l’astinenza forzata per lungo tempo? Sarà che sono stanca e un po’ stressata e cerco conforto nel cibo più confortante del mondo? Mah.

Secondo me il problema è che sono sempre stata una cioccolatomane. Amo il cioccolato in tutte le sue forme, sono pazza per il gianduia ma per ovvi motivi prediligo il fondente. Sono stata per anni una gran consumatrice di cioccolato, poi uno stop repentino perché si sa, il cioccolato non è il migliore amico di chi come me soffre di allergie di vario genere, è un istamino liberatore. Quelli senza di lui sono stati mesi – forse un paio d’anni direi –  durissimi.

Ora sono tornata sulla strada del mio sempre caro e vecchio buon senso e ogni tanto mi vizio. Nell’ultimo periodo mi è venuta una gran voglia di cioccolata e l’ho assecondata preparando qualche dolce e di nuovo – sì lo so perdonatemi, ve l’ho detto che è un’ossessione – dei tartufini vegan*. Stavolta li ho fatti alla nocciola, altra mia grande e fedelissima amica, anche lei per cause di forza maggiore a lungo rimasta lontana dalla mia tavola. E c0ho messo pure le noci di macadamia. E’ che poi, quand’è ora di sgarrare, è bello farlo bene. No?!

*Se volete essere certi che la ricetta sia vegan controllate tutti gli ingredienti, in particolare in cioccolato, e sceglietene uno adatto. La ricetta può essere considerata glutenfree se tutti gli ingredienti che utilizzate non contengono neanche tracce di glutine. Mi raccomando, tutti coloro che soffrono di intolleranze o allergie alimentari devono ricordarsi di verificare sempre con la massima attenzione la composizione di tutti gli ingredienti utilizzati nella ricetta, per essere certi che non contengano neanche tracce di glutine o dell’allergene da evitare.

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Muffin di carote viola e cioccolato

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Il giorno in cui ho comprato le carote viola non ho saputo resistere alla tentazione di preparare un dolce. Ho pensato: un dolce viola, sarà fighissimo. Per andare sul “sicuro” ho pensato di sperimentare (so che “andare sul sicuro” e “sperimentare” nella stessa frase non vanno molto d’accordo ma perdonatemi, questo è quello che succede nella mia cucina) dei muffin alle noci con il latte e la farina di miglio, che mi piace moltissimo.

Tutto è andato bene nelle fasi preliminari, durante la preparazione della ricetta l’impasto era di un bel viola intenso e io non stavo nella pelle. Potete immaginare la mia faccia quando ho tolto dal forno i miei muffin per verificare la cottura e mi sono resa conto che avevano assunto un inquietante colore blu-verde (basta fare una ricerca su google per rendersi conto di quello di cui sto parlando, incredibilmente stavolta non è capitato solo a me 🙂 ). I miei muffin non erano ancora cotti però, così ho richiuso il forno e ho aspettato sconsolata che fossero pronti. Che delusione!

E invece  – dadadadan! – dopo qualche minuto, a cottura ultimata, aprendo il forno ho avuto una bellissima visione: i miei muffin di certo non erano viola ma, quantomeno, avevano virato a un bel marrone cioccolatoso che dava loro un’aria decisamente più golosa (o, banalmente, li faceva sembrare commestibili). E, lo giuro, sono commestibili davvero! E pure buoni, anzi li voglio provare a rifare anche con le carote classiche, arancio.

*Se volete essere certi che la ricetta sia vegan controllate tutti gli ingredienti, in particolare in cioccolato, e sceglietene uno adatto. La ricetta può essere considerata glutenfree se tutti gli ingredienti che utilizzate non contengono neanche tracce di glutine. Mi raccomando, tutti coloro che soffrono di intolleranze o allergie alimentari devono ricordarsi di verificare sempre con la massima attenzione la composizione di tutti gli ingredienti utilizzati nella ricetta, per essere certi che non contengano neanche tracce di glutine o dell’allergene da evitare.

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