Articoli marcati con tag ‘burrata’

Minestra di fagioli con radicchio e burrata

minestra fagioli

Scrivo questo post con uno strano stato d’animo. Dopo una giornata grigia oggi il cielo è azzurro e l’aria più pungente, c’è un’atmosfera strana per le strade e c’è un groviglio nel mio stomaco.

Non era così che avevo in mente il post di oggi, non era questa la ricetta prevista. Ma bisogna seguire il vento, non opporsi, attraversare le cose per cercare di uscirne senza troppe ossa rotte.

E allora mi siedo alla scrivania con le dita che battono sui tasti mentre vorrei urlare, mi copro perché ho freddo ma sento il bisogno di aprire le finestre e far entrare l’aria fresca, scrivo di una ricetta che mi ricorda la famiglia e parlo di cibo del conforto ma in questo momento l’unica cosa che potrebbe confortarmi sarebbe immergermi in un mare di cioccolato e biscotti.

A volte la routine ci salva. A volte restare dentro la nostra lista di cose da fare, anche se non è quello che vorremmo fare o ci sembra di non potercela fare, ci aiuta a rimanere in piedi, a non impazzire, a non farci sopraffare dalle emozioni.

Ok, mi concentro: la minestra di oggi è una ricetta della tradizione del Veneto, una ricetta che conosco bene perché l’hanno sempre preparata sia la mamma che la nonna, durante pranzi e cene delle feste.

La minestra di fagioli da noi si prepara con i borlotti (meglio se con i fagioli di Lamon, locali) secchi ed è un po’ un rito. Ci vogliono cura e pazienza per cucinarla ma la sua cremosità è impagabile.

C’è chi la prepara semplice, chi con dentro la pasta – a volte corta altre lunga -, chi la serve con il radicchio di Treviso crudo in insalata, chi senza. C’è chi si sbizzarrisce con aggiunte stravaganti e poi ci sono io che vi propongo la mia minestra di fagioli con radicchio e burrata, senza pasta, cremosissima ma con un’ottima masticabilità, condita con olio a crudo e un’abbondante macinata di pepe. Ovviamente, senza glutine.

Siete pronti a mettere in ammollo i fagioli?

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Insalata di cavolo e finocchio con burrata melagrana e noci

Insalata burrata melagrana

Tante volte, da quando ho aperto questo blog, ho usato la scusa delle ricette per raccontare piccoli frammenti di vita. Ho usato metafore con la cucina, ho espresso stati d’animo, ho infilato pensieri fra una lasagna e un muffin. Questo blog è diventato una parte integrante della mia vita, fa parte di me e mi accompagna. Mi accompagna nei cambiamenti e nella crescita ed è come uno specchio, riflette la mia immagine attraverso le ricette che cambiano, le foto che si modificano, le parole che si mescolano, un passo avanti, tre passi indietro.

Mai come quest’anno ho sperimentato la precarietà, il cambiamento. Mai come quest’anno ho desiderato non invecchiare mai ma crescere per sempre. Mai come quest’anno mi sono trovata tante volte al limite, come quando sei sull’orlo di un burrone e oltre quella crepa vedi il sole, vedi un posto meraviglioso, più bello e più luminoso ma sei divisa fra il desiderio di saltare, rischiare pur di godere di quella bellezza, e la paura di non farcela che ti attrae come una calamita indietro, per farti tornare sui tuoi passi.

Questo turbine di emozioni, questa confusione e quest’inquietudine sono tutti qui, in mezzo ai miei post. Raccontati dalle foto su cui continuo a lavorare, che sono cambiate e stanno cambiando – grazie all’aiuto di una preziosissima Maestra che si chiama Monique – ma non hanno ancora trovato LA luce, in tutti i sensi. Raccontati dalle mie ricette, nuovi esperimenti fra insalate d’inverno e forni accesi d’estate in una confusione creativa (?) che mi ha imposto ritmi più lenti. Raccontati dalle mie parole che parlano di viaggi e di nuove esperienze, senza svelare troppo perché sono fatta così, da sempre, ma dandomi la possibilità di mettere nero su bianco un po’ di emozioni per cercare di fare ordine, di capire. Proprio come quando ho iniziato a scrivere dopo una pessima giornata di parecchi anni fa e ho scoperto il potere della scrittura.

E in questo caos volevo dire grazie a chi legge, a chi cucina e a chi mangia in un modo o nell’altro piccoli pezzetti della mia vita rendendo tutto un po’ speciale ❤

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Risotto allo zafferano con pere e finocchi su Taste&More

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Finite le feste si torna alla routine, agli appuntamenti che scandiscono le giornate, le settimane, i mesi. E così arriva anche il momento del nuovo numero di Taste&More che trovate online da oggi, ricco di ricette e di proposte dolci e salate per tutti i gusti.

Per questo numero mi sono messa ai fornelli per preparare un risotto allo zafferano. Detta così non sembra niente di nuovo, un grande classico. E invece no, si tratta di un risotto colorato e pieno di sapore che saprà sorprendervi perché è arricchito da finocchi e pere, condito con un’abbondante macinata di pepe nero e mantecato con sua maestà la burrata.

Si è vero, le feste sono appena finite e sarebbe tempo di detox ma io non cambio idea, ogni tanto uno strappo alle regole non può che fare bene e noi ce lo siamo concesso con questo piatto goloso. Non l’avevo mai preparato prima ma ci ha conquistati subito per il suo equilibrio: la freschezza del finocchio, la dolcezza della pera, il profumo intenso dello zafferano e la ricchezza del formaggio che sostituisce alla grande la classica mantecatura e, sono sicura, saprò convincere anche i tradizionalisti.

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Non avete mai messo frutta e verdura insieme nel risotto? Correte a sfogliare il nuovo numero, è tempo di sperimentare 🙂

Orzo risottato al radicchio rosso e burrata

Il nostro radicchio rosso di Treviso IGP è l’ingrediente prediletto per i piatti d’inverno in Veneto. Le variazioni sul tema del “risotto al radicchio” sono moltissime e vi assicuro che non deludono mai: il radicchio nel risotto è una garanzia. La mia variazione prevede l’orzo al posto del riso e una mantecatura finale con un altro ingrediente di tutto rispetto, eccellenza italiana, nientepopodimenoche la burrata.

Io ho voluto utilizzare solo questi due ingredienti in purezza – niente burro, niente parmigiano – perché volevo sfruttare la cremosità della burrata e non coprirne il sapore delicato e pannoso che bilancia perfettamente l’amarognolo del radicchio, a voi l’ardua sentenza…se preferite la mantecatura classica potete comunque unire la burrata all’orzo all’ultimo, prima di servirlo.

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Pasta con crema di melanzane e curry

Succede che, complice un autunno tiepido, gli amici ti bussino alla porta per portarti le ultime melanzane dell’orto. Sì, a Novembre. E se bussano alla tua porta, un motivo c’è. Il motivo è che a casa mia le melanzane sono “l’altro cioccolato”. Uno degli ortaggi prediletti, che in tavola potrebbe starci tutto l’anno. Molto spesso per avere le melanzane a Novembre l’unica possibilità è utilizzare quelle surgelate – non rabbrividite, sono quelle raccolte d’estate, conservate perfettamente e piuttosto di comprare le melanzane che vengono daccchisssàdddove, freezer tutta la vita – ma non quest’anno. E quindi non potevamo che farci una crema e condirci una pasta. Che regalo meraviglioso! E poi non dite che sono una ragazza difficile 🙂

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Quiche senza glutine con asparagi e crema di piselli
Insalata con asparagi al timo patate arrostite e ricotta
Gnocchi di patate senza glutine agli asparagi
Spaghetti di riso con verdure e anacardi alle spezie

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