Articoli marcati con tag ‘piatto unico’

Parmigiana nella melanzana

Un variazione di un grande classico, uno dei miei piatti preferiti in assoluto. Del mio amore per l’accoppiata pomodoro-melanzana nella pasta vi ho già parlato, quindi non sarà difficile capire quanto io veneri la parmigiana. E’ più forte di me, la adoro. E per farla bene, basta solo metterci un po’ d’amore, perché gli ingredienti messi insieme già spaccano senza bisogno di altro.

Per questa ricetta ho pensato a una presentazione un po’ diversa e, con l’occasione, ho privilegiato la cottura al forno rispetto alla frittura che normalmente non pratico molto. Ho scelto una melanzana violetta, dolce e carnosa, che anche una volta cotta resterà morbida e umida, pur arrostendosi leggermente. E in questo caso niente sugo, pomodori perini belli sodi, e abbondante basilico.

Quando vedrete la melanzana accasciarsi sotto il peso del ripieno, sarà pronta. E resistere alla tentazione di assaggiarla ancora bollente, sarà una vera impresa 🙂

continua >>

Mezze maniche, profumi d’estate e ricordi d’inverno

Dici fagiolo e pensi all’inverno. Il caminetto acceso – avercelo! -, la neve, una bella zuppetta calda. Che incubo. State già sudando?! E’ tutta suggestione, è che d’inverno usiamo i fagioli secchi o surgelati dell’estate. Perché è questo il loro momento, checccchesenedica.

La cosiddetta “carne dei poveri” è un ingrediente prezioso per la cucina vegetariana, il borlotto in Veneto è molto diffuso – il fagiolo di Lamon, il borlotto nano di Levada, per dirne un paio – ed è protagonista di molti piatti, un po’ in tutte le stagioni. Quindi non potevo che sfruttarlo nel suo momento di massimo splendore.

Da un po’ avevo voglia di risottare una pasta – se non l’avete mai fatto provatela, è di un cremoso che più cremoso non si può – e così ho deciso di preparare delle mezze maniche con patate, borlotti e pomodori al basilico.

E’ un piatto unico, ok, è sostanzioso ma non è pesante, e poi mica dovete mangiarne un quintale! La dose della pasta è ridotta vista la presenza di altri carboidrati, e se avete davanti una giornata impegnativa vi darà la carica. La trovate sul Cucchiaio.it!

Tortini zucchine e zucca con taleggio, kamut e pere glassate al balsamico

Che titolone. Un piatto molto molto buono, completo, saporito, con un po’ di agrodolce che va sempre bene. Ci piace. Diciamo che potrebbe spaventarvi perché ci sono parecchi passaggi da fare ma tutto sommato non c’è niente di complicato in questa ricetta. Dovete solo prendervi un po’ di tempo, oppure preparare in anticipo alcune cose tipo le zucchine, la zucca, il kamut lessato. All’ultimo fate le pere glassate, montate i tortini, li passate in forno e siete pronti per assemblare il piatto. Vedrete, è un gioco da ragazzi.

continua

Tortini di zucchine con salsa al parmigiano

Un po’ secondo, un po’ primo, un po’ antipasto, un po’ piatto unico vegetariano. Ve l’ho detto che non sono molto brava con le categorie. Nel piatto mi piace avere un po’ di tutto. Per il dolce poi c’è sempre spazio. Vabbè, per questo mi sono serenamente rassegnata.

Il tortino è un altro dei miei piatti jolly. Funziona sempre, consente di fare un sacco di variazioni sul tema ed è un modo gustoso per mettere nel piatto la verdura. E poi in ogni stagione cambia nei sapori. Ma mantiene la sua consistenza cremosa e vellutata. Ultime zucchine, primi tortini. Andiamo in cucina.

continua >>

Tofu al balsamico con finocchi e mele

Allora, diciamo le cose come stanno, il tofu, di per sé, non è il top. La mia prima esperienza con il suddetto, circa 5-6 anni fa, è stata tragica. All’epoca non c’era molta scelta, ho preso l’unico panetto esistente, mancostavanelbancofrigo. Mah. Una volta a casa l’ho aperto timorosa, ne ho preso un pezzetto così, “a crudo” (coraggiosa!) e l’ho assaggiato: oddio, è polistirolo. Credevo mi avessero spacciato per tofu un materiale per imballaggi. Dal nostro primo incontro ad oggi sono stati fatti passi da gigante. Oggi ci sono vari tipi di tofu al naturale e la consistenza è molto più piacevole, si tratta di trovare quello che preferite. Io cerco il sapore più neutro possibile (non è che si sbagli di molto eh) perché per mangiarlo volentieri DEVO caratterizzarlo. Due le mie strategie:  la prima – la mia preferita – è tritarlo e unirlo ad altri ingredienti per poi formare burger, polpette, crocchette&co, come ho fatto con le polpette alle melanzane; la seconda è quella che vi propongo oggi, ovvero farlo marinare. Ma marinare come se non ci fosse domani. E allora dai, che tofu sia.

continua >>

IN LIBRERIA

IN LIBRERIA

DIARIO DI UNA VEGETARIANA, il mio libro, è in vendita su ordinazione in libreria, su Amazon oppure da 11 a Treviso, in via Diaz!

Il mio sito web

healthy food yoga communication
Crackers senza glutine ai semi di chia
Quiche senza glutine con asparagi e crema di piselli
Insalata con asparagi al timo patate arrostite e ricotta
Gnocchi di patate senza glutine agli asparagi

Seguimi via mail!