Articoli marcati con tag ‘vegan’

Polpette lenticchie e carciofi con timo e maggiorana

Ricetta polpette vegan lenticchie carciofi

Nella mia famiglia è sempre stato normale mangiare le verdure perché nei nostri piatti sono sempre state protagoniste. Non è banale, lo so, visto che ancora oggi è pieno il mondo di persone – molti uomini in particolare, ma non solo – che si cibano prevalentemente di secondi senza mai accompagnarli con un contorno, o che concepiscono i primi piatti solo se sono conditi con il ragù.

Io invece ho avuto la fortuna di scoprire la bontà dei carciofi fin da piccola. Ricordo le serate tutti intorno al tavolo a intingere le “penne” (le foglie, ndr) di carciofi nella vinaigrette o in qualche salsina prelibata che mamma preparava, ricordo la difficoltà nel decidere fino a dove rosicchiare le foglie, ricordo mamma che mi puliva i fondi dal “fieno” (la barbetta, ndr) e quando nel mio piatto rimanevano quei bei pezzetti di polpa cremosa per me era una vera gioia. Ho imparato da lei, osservandola, come pulirli e come cuocerli, ho imparato da lei che servivano i guanti e dell’acqua con il limone per non farli annerire, ho imparato da lei che i fondi già puliti che vendono nelle buste non hanno niente a che con i carciofi fatti in casa e che i carciofini sott’olio non sono come i carciofi freschi spadellati, come molti pensano quando dicono “non mi piacciono i carciofi”.

La prima volta che ho cucinato i carciofi a casa mia è stato tutto un “ah che buoni”, la seconda volta quello che se li era magnati tutti mi ha visto pulirli  eha cambiato la sua frase in “si buoni i carciofi, però…”, la terza al supermercato quando gli ho chiesto “prendo i carciofi?” mi ha risposto “eh ma bisogna pulirli”. Come se lo facesse lui, fra l’altro.

Ma non fate caso a quello che vi dicono, anche perché i carciofi hanno un sacco di proprietà e poche calorie, aiutano a depurare l’organismo stimolando il fegato e non è un caso che siano i protagonisti di una delle ricette che ho creato per Bios Line: le polpette di lenticchie e carciofi con timo e maggiorana sono vegan, facilissime da fare e le trovate online qui.

Insomma, non vi fate abbattere dallo sbattimento (che simpatia!) e comprate i carciofi freschi, belli sodi, compatti, con o senza le spine. Le prime volte magari pulirli sarà una rottura ma presto diventerà automatico, farà parte dei vostri gesti abituali, e anche i più pigri di voi non torneranno mai più ai fondi nelle buste. Garantito!

Crema al cioccolato

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Cosa succede quando, quasi per caso, prepari una crema al cioccolato facilissima e buona sopra ogni aspettativa? Succede che quella crema diventa il tuo cavallo di battaglia, la tua sicurezza ogni volta che devi cucinare per qualcuno e non sai dove sbattere la testa. Ma quella crema diventa anche il tuo dolce conforto, un rifugio, un posto dove andare a infilare il cucchiaino quando la malinconia rende l’aria pesante o quando – più semplicemente – hai bisogno di una dose di cioccolata.

Così, proprio come succede nella vita, fra mille ricette nuove e mille esperimenti più o meno riusciti, fra mille confronti e mille scontri, quando ti metti in discussione e non sei più sicura di niente, hai bisogno di qualche certezza, di qualche sicurezza che ti faccia tornare nella tua comfort zone e ti faccia sentire forte e capace di affrontare il mondo.

Perché è proprio così, capita spesso che leggendo o sentendo pareri e punti di vista diversi dal mio, sentendomi attaccata per le mie scelte o semplicemente scoprendo percorsi lontanissimi dai miei, io mi metta in discussione chiedendomi se sto facendo la cosa giusta. Sì perché credo che mettersi in discussione sia un ottimo modo per crescere, per sperimentare altri percorsi, per provare a uscire dalla nostra zona di comfort. Eppure è immensamente faticoso. Sono orgogliosa delle mie solide radici ma a volte ho la sensazione che rendano i miei piedi pesanti. Mi ritengo una persona aperta e curiosa eppure ci sono abitudini, punti di vista e azioni che fanno parte di me e della mia routine che faccio davvero fatica ad abbandonare. Mi accorgo di essere piena di contraddizioni.

Ma nonostante questa presa di coscienza sto cercando di fare pace con me stessa e mi faccio aiutare in questo percorso dal cioccolato che abbonda in questi giorni nelle nostre case reduci dalla Pasqua. E se le uova come me ve le siete ormai magnate tutte non temete, sempre di cioccolato si parla, uscite e andate a comprare una tavoletta di fondente. Perché questa è una di quelle ricette che farete faremo e rifaremo ancora un sacco di volte.

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Zuppa di fagioli bianco perla e pastinaca alla curcuma

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La primavera è ufficialmente arrivata e per quanto io non stia nella pelle all’idea dell’estate che verrà, voglio godermi questo momento, uno dei periodi dell’anno che preferisco. Che ci sarà di poetico e affascinante nella dinamica metti la sciarpa – togli la sciarpa, metti la giacca – togli la giacca e via dicendo? Avete ragione. Ma la natura che si risveglia, le giornate più lunghe, le temperature più miti…è tempo di cambiare i ritmi e le abitudini, di ricominciare a correre in pausa pranzo, di mettere da parte il nero e il grigio per fare spazio ai colori, di abbandonare il fondotinta per la terra e di rimettere nel cassetto lo smalto grigio per sfoggiare unghie corallo (cose da femmine)…

Ma per quanto l’entusiasmo da primavera stia contagiando anche la mia tavola, zuppette e insalate s’inseguono alternandosi fra un pasto e l’altro per assecondare desideri strani e godere degli ultimi “frutti” dell’inverno.

Cosa si fa allora se fra le mani si hanno dei bellissimi  fagioli bianco perla umbri, due carotone bianche – alias pastinaca – mai cucinate prima e della preziosissima curcuma fresca? Zuppa ovviamente! Bollente o appena tiepida vi aiuterà ad affrontare la transizione alla nuova stagione con le pance piene 🙂

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Muffin con amaranto soffiato e uvette

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Della mia passione per l’amaranto vi ho già raccontato, come vi ho detto del legame che questo ingrediente ha per me con il Messico e i ricordi che ho legati a quel Paese. L’amaranto soffiato sta nella mia dispensa per arricchire le colazioni ogni mattina ma non mi accontento, così stavolta l’ho messo nei muffin alle uvette per una variante “proteica” con un profumo inconfondibile. Mai avrei pensato che così spesso, a così tanti anni di distanza, avrei ripensato a quella lezione di letteratura francese su Proust e la sua madeleine e mi sarei resa conto di quanta verità ci fosse nelle sue parole. La forza portentosa di un profumo e di un sapore, il legame profondo con ricordi sepolti chissà dove dentro di noi, l’associazione involontaria ma inevitabile con momenti passati e persone con cui abbiamo percorso un pezzo di vita. Ecco il potere del cibo che non solo sa nutrire il nostro corpo ma anche la nostra anima e la nostra mente suscitando emozioni forti e indelebili. Non tutti lo comprendono, certo, non tutti lo percepiscono, ma questo è di certo un altro aspetto che mi fa amare così tanto la cucina.

Mentre io divagavo è possibile che voi vi siate stufati delle mie mille ricette di muffin che, purtroppo per voi, per me restano una delle soluzioni migliori per la colazione o la merenda, si preparano in un attimo e si prestano a moltissime varianti. Se volete, potete stendere l’impasto in una piccola tortiera invece che nei pirottini monoporzione, non c’è problema 🙂 L’unico consiglio che posso darvi è di assaggiare l’amaranto soffiato prima di farci i muffin perché avranno un sapore e un profumo caratteristico inconfondibile e piuttosto intenso di amaranto!

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Crackers di semi con finocchietto e aneto

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Ci sono giorni in cui hai voglia di qualcosa di sfizioso ma non hai tempo o, più semplicemente, non hai voglia di stare a cucinare. Capita, un po’ a tutti. Oppure ci sono quei giorni in cui hai ospiti a cena e vuoi fare qualcosa di carino ma anche se vorresti tantissimo farlo proprio non ce la fai a metterti lì a preparare anche il pane, no. E’ in giorni del genere che vale la pena giocarsi quelle ricette furbe ti salvano la vita o ti fanno fare un figurone con il minimo sforzo, non è fantastico? Parecchio tempo fa avevo pubblicato la ricetta dei miei taralli” di ceci che trovare anche sul libro Diario di una vegetariana, facilissimi e veloci da fare, ideali come snack da viaggio o per il cestino del pane. E se vi dicessi che mescolando un po’ di semi più o meno a caso potreste avere anche dei crackers buonissimi e super saporiti? Le ricette che ci sono in giro sono moltissime ma questa è la mia versione, con tanti semi di girasole e di zucca che tostati hanno un sapore intenso inconfondibile. Niente sesamo perché io non posso mangiarlo, ma certamente potrebbe essere una versione interessante. Io, per rendere i crackers ancora più speciali io ho aggiunto curcuma, finocchietto e aneto ma ognuno può caratterizzarli come preferisce oppure lasciarli al naturale.

Per fare in modo che siano croccanti fateli raffreddare bene prima di servirli – magari con un formaggio cremoso o un pesto di verdure in versione vegan – e poi conservateli in una scatola a chiusura ermetica.

Uno tira l’altro, vi ho avvisati!

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DIARIO DI UNA VEGETARIANA, il mio libro, è in vendita su ordinazione in libreria, su Amazon oppure da 11 a Treviso, in via Diaz!

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