Dolci senza zucchero

Pagina 3 di 812345...Ultima »

Vasetti alle pere con crema di ricotta al limone e melagrana

Vasettiallepereconricottaemelagrana_unavegetarianaincucina_00

Con i dolci sono un disastro, sono una golosa cronica da sempre. Per fortuna sono tutti vegetariani! (almeno quelli che magno io). Leggendarie le immagini di me che mangio i biscotti sul divano, di me che prendo un biscotto prima di andare a letto giustificandomi dicendo che “è il biscotto della buonanotte”, di me con in mano il leccapentola prima di metterlo in lavastoviglie, di me con le mie ‘porzioni’ di cioccolata…

Diciamo che quando la voglia di dolce arriva e decido di assecondarla riesco a creare qualcosa anche con il frigorifero e la dispensa vuoti. C’è stato un tempo in cui tutte le sere, dopo cena, c’era un dolcino improvvisato nella mia vita. Nel tempo però il mio concetto di dolce si è un po’ evoluto, nel senso che oggi mi rendo conto di amare i dessert non troppo dolci e non troppo pesanti, soprattutto quando si parla dell’alimentazione di tutti i giorni. Badate bene, io non sono certo una di quelle che dicono di no a una frittella allo zabaione, a una fetta di panettone con la crema, a un pezzetto di cassata o a una porzione di tiramisù della nonna. No, garantito. Se cercate una compagna di gozzovigli citofonate da me.

Però mica tutti i giorni posso spararmi sta roba, giusto? Non va bene per la salute, non va bene in generale. Di solito infatti per essere felice io mi godo la colazione, il pasto che preferisco, con somma gioia.

Poi però se capita che quel certo languorino non ti lasci stare, che si fa? Le vecchie abitudini sono dure a morire e io con i cereali per la colazione, la frutta e un po’ di ricotta qualcosa di goloso e moderatamente sano lo riesco a fare di sicuro…

continua >>

Muffin vegan alla pesca

Muffinveganallapesca_unavegetarianaincucina_00

Sto attraversando un periodo un po’ strano, mi sto facendo molte domande sul presente e sul futuro, sto mettendo in dubbio delle cose, sto cercando di immaginare scenari possibili. Questi momenti sono pericolosi per me, che sono una che pensa sempre troppo e che rischia di infognarsi in ragionamenti complessi prima ancora che ce ne sia realmente il bisogno.

Forse per sfogarmi, forse – come sempre – per ottimizzare, forse per darmi delle risposte sulle mie capacità organizzative e gestionali, sto continuando a cucinare ma sto fotografando e scrivendo meno. Più che su quella “digitale” sono concentrata sulla vita “reale”, quella a cui si torna sempre e comunque, a prescindere.

Oltre a cucinare però sto facendo un’altra cosa: congelo. Sto congelando la qualunque, un po’ per testare il mio freezer e un po’ per vedere se riesco a darmi una calmata invece che arrivare sempre all’ora di pranzo e di cena con il fiato corto. Il problema è che come sempre non ho mezze misure, mi faccio prendere la mano e con la scusa del “se è già pronto poi mi risparmio di cucinare un’altra volta” mi sono messa ai fornelli per delle ore. Il mio congelatore grida vendetta, i cassetti si chiudono a fatica e lo sento implorarmi di alleggerirlo almeno un po’.

Sulla scia di questa mania e presa dal panico con la volontà di non perdermi neanche un soffio di quest’estate che sta volando via, nelle ultime settimane ho sfornato senza sosta muffin alle pesche, preparando versioni con farine e latte diversi. Scambiando i fattori, per fortuna, il risultato non cambia: questi muffin si preparano in pochissimo tempo e sono incredibilmente soffici, umidi all’interno, con una pasta sottile. Ma quel che conta – ovviamente – è che vanno in freezer senza alcun problema: io ne tolgo dal congelatore due la sera e la mattina li trovo pronti e fragranti per la colazione, e se proprio mi voglio viziare li intiepidisco a fiamma bassissima o in forno. Una delizia a cui non riesco più a rinunciare!

continua >>

Gelato vegan al cacao con prugne caramellate 

Gelatoveganalcacaoeprugne_unavegetarianaincucina_00

La prima volta che ho provato a fare questo “gelato” non riuscivo a credere al risultato: cremoso, morbido, avvolgente e soprattutto senza latticini, senza uova e senza zuccheri aggiunti. E’ stato una bella scoperta, me la sono rigiocata un po’ di volte e poi pigramente ho smesso di mettere le banane in freezer e ho continuato  a mangiarle a colazione, con lo yogurt. Poi è capitato di nuovo: le banane del mio cestino hanno cominciato a scurirsi, sarà il caldo non lo so, però ho capito che non sarei riuscita a mangiarle tutte prima della loro autodistruzione. Ma quando ho chiesto al consorte: “se faccio un banana bread lo mangi?” mi ha guardato con il sopracciglio alzato e la testa di lato mugugnando “mmmmh”.

Così, visto che gli sprechi non mi vanno giù, ho deciso di rimettere quelle banane in congelatore e di aspettare che tornasse caldo davvero (per la cronaca: è tornato). Avevo pure delle prugne nel cestino e così mi sono viziata con una versione golosa del classico gelato vegan, un po’ cioccolatosa ovviamente.

Che dire…per le emergenze, per la carenza d’affetto, per quei giorni in cui “avrei voglia di qualcosa di buono” e Ambrogio non c’è, la soluzione definitiva è questa.

Ah, lo so che siete tutti in vacanza quindi…buone vacanze!

continua >>

Ghiaccioli alle pesche con avocado e lime

Ghiaccioliallepescheconavocadoelime_unavegetarianaincucina_00

Ragazzi, fa caldo. Si io sono una delle pazze che ancora accendono il forno di tanto in tanto ma mica sempre, non sono ancora da internare. C’è voglia di frutta, verdura, frullati, gelati (si anche di brioches, torte, lasagne, qui c’è voglia di tutto sempre ma siamo un caso disperato). E allora un giorno, mentre preparavo un guacamole – di cui siamo pazzi, letteralmente – ho deciso di mettere in pratica un’idea che mi ronzava per la testa da un po’. Volevo provare a fare i ghiaccioli ma senza usare lo zucchero e farci lo sciroppo, volevo provare a usare l’agave. Vuoi mettere la velocità? Ero preoccupata però che i miei ghiaccioli ghiacciassero – ma dai? – e quindi diventassero duri e pieni di cristalli senza l’aiuto dello sciroppo. Così ho pensato di usare l’avocado, che a casa non manca mai, per aiutarmi con la consistenza. Ho unito delle pesche, succo di lime e menta. Ho frullato tutto e dolcificato a piacere. Ragazzi non ci crederete mai, è troppo facile e veloce per essere vero.

Quando dopo 2-3 ore ho tirato fuori i ghiaccioli dal freezer ero pronta a trovare un blocco di ghiaccio e invece….tadaaaaaan! nel giro di qualche minuto i ghiaccioli erano tornati cremosi. E anche quando ho mangiato il secondo – e il terzo e il quarto – la consistenza era rimasta la stessa, si tratta solo di dare loro qualche minuto di tempo per prendere la temperatura esterna. Ma siccome non mi bastava, e siccome non sono golosa per niente – chi, io? – c’ho voluto fare una gabbia di cioccolato fondente intorno. Ovviamente potete anche lasciarli semplici senza cioccolato ma sapete com’è, mi è venuta così, tanto perché non ci piace viziarci.

continua >>

Mousse  di avocado al cacao e ciliegie

Moussediavocadoalcacaoeciliegie_unavegetarianaincucina_00

A volte ci si deve ingegnare. Capita che un compleanno arrivi così, fra capo e collo, in una settimana densa di impegni lavorativi con temperature ben al di sopra della media che ti impediscono di accendere il forno per salvaguardare la tua vita e quella di chi vive con te (che poi è pure il festeggiato).

Così quel compleanno si avvicina più velocemente del previsto, tu sei in trasferta un giorno si e l’altro pure, non c’è tempo per fare la spesa, non c’è tempo per cucinare. La tua “to do” list è sempre più lunga e per quanto tu t’impegni non riesci mai a spuntare tutte le voci che la compongono. E poi, ogni volta che pensi di alzarti un secondo dalla scrivania – posto che tu riesca a starci una mezza giornata seduta alla scrivania – per andare ad aprire il frigorifero cercando di farti venire un’idea, suona il telefono.

E finisce così, con il giorno X che arriva e tu con te che ti ritrovi…dadadadan…senza dolce. Ma chi mi conosce lo sa che per me UN COMPLEANNO NON PUÒ ESISTERE SENZA UN DOLCE. Che compleanno sarebbe? Non scherziamo. E io sono pronta a tutto, anche a costo di dover mettere una candelina su una fetta di pane e marmellata.

E invece poi, mentre con il fiato corto e l’aria condizionata a palla accendo il gas e scaldo l’acqua per gli gnocchi – desiderio espresso dal festeggiato per il pranzo di compleanno –, butto l’occhio nel cesto della frutta ormai deserto e mi si accende una lampadina: l’avocado. Da lì in poi c’è solo l’immagine di me che mescolo ingredienti, trito, frullo, peso e prendo appunti sul mio quaderno facendo tutto a velocità supersonica. E quando il festeggiato apre la porta di casa sfodero il mio sorriso migliore e fingo di avere tutto sotto controllo: la mousse è in frigorifero, gli attrezzi in lavastoviglie e per le ciliegie sul fuoco…qualcosa m’invento.

L’importante è che nessun compleanno resti senza il suo dolce.

PS: Oggi è il mio turno, buon compleanno a me! Ragazzi non scherziamo, il mio dolce dov’è?!?

continua >>

Pagina 3 di 812345...Ultima »

IN LIBRERIA

IN LIBRERIA

In libreria!
DIARIO DI UNA VEGETARIANA
Food District - Ultra

Il mio sito web

healthy food yoga communication
Curry di verdure con sorgo al cocco e albicocche
Torta salata con melanzane perline e datterini
Gelato vegan cioccolato e cocco
Insalata alla greca con feta e olive

Seguimi via mail!

Follow on Bloglovin

Leggi le mie ricette su:

Leggi le mie ricette su: