Dolci

Tartufi vegan al cacao amaro con noci e fichi

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A quanto pare il Natale è passato e l’anno nuovo è arrivato (si lo so è febbraio, non avete sbagliato post anche se io continuo a scrivere 2014 ovunque, son cose che capitano) eppure la mia voglia di cioccolato e di tartufi è sempre la stessa. Così ho voluto prepararli di nuovo, sempre vegan*, ma in una versione con fichi secchi e noci (senza cocco come avevo promesso alla mia amica Silvia!) Ho profumato il tutto con un tappino di rum e li ho rotolati nel cacao amaro. Un sapore deciso per veri amanti del cacao ma un risultato super goloso per questi dolcini che vi daranno tanta gioia e vi gratificheranno senza farvi rimpiangere i dolci tradizionali che vi chiamano dalle vetrine delle pasticcerie…Come avete detto? Non vi chiamano? Ah allora chiamano tutti me, ho capito 😉

Scherzi a parte, per prepararli ci vuole davvero poco tempo e gli ingredienti non sono molti, quindi questa è una ricetta perfetta quando gli amici arrivano a cena senza preavviso e non sapete cosa mettere in tavola con il caffè. Io, detto fra noi, ne preparerei almeno una doppia dose visto che per un po’ di giorni si possono conservare in frigorifero, giusto per avere un po’ di scorta in caso di momenti di down. Ma poi, diciamocelo, serve davvero che si conservino per qualche giorno?! Golosi di tutto il mondo, è il nostro momento 🙂

*Se volete essere certi che la ricetta sia vegan controllate tutti gli ingredienti, in particolare in cioccolato, e sceglietene uno adatto. La ricetta può essere considerata glutenfree se tutti gli ingredienti che utilizzate non contengono neanche tracce di glutine. Mi raccomando, tutti coloro che soffrono di intolleranze o allergie alimentari devono ricordarsi di verificare sempre con la massima attenzione la composizione di tutti gli ingredienti utilizzati nella ricetta, per essere certi che non contengano neanche tracce di glutine o dell’allergene da evitare.

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Pie al cacao con pere cioccolato e nocciole

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Cioccolato e pere, chevvelodicoaffà? Inutile star lì a girarci intorno, è un’accoppiata che funziona sempre. E siccome non mi basta mai e i dolci sono da sempre il mio punto debole, c’ho messo pure le nocciole.

E’ un periodo così, bello intenso, un periodo in cui spesso si mangia di fretta in piedi, sbocconcellando qualcosa, o si salta proprio. Non mi piace, io per mangiare devo essere serena e rilassata. Ma a volte serve stringere i denti e spingersi un po’ oltre i propri limiti, correre contro il tempo e cercare di fare tutto, di non scontentare nessuno. Io lo so, ormai mi conosco, che in questi momenti il mio fisico e la mia mente risentono dello stress. E so che il mio rifugio sono i dolci. Il cioccolato. I biscotti. Il pane all’uvetta. A ogni morso mi dico “basta” perché lo so che mi sto facendo del male ma non c’è niente da fare, loro mi attraggono e io trovo conforto in loro. E’ ufficiale, ci amiamo (è o non è il mese degli innamorati?)

Così, per non sbagliare, ho preparato dei piccoli pie – si proprio come la famosa apple pie – con una frolla al cacao fondente e dentro polvere di nocciole, pere ripassate in padella, cioccolato. Questi piccoli scrigni con un sapore intenso di cioccolato, non troppo dolci, super appaganti, erano già buoni così. Ma io in frigorifero avevo la creme fraiche, vuoi non usarla?

E insomma è andata così…ma non vi dico altro, la ricetta la trovate su IlCucchiaio.it

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“Cheesecake” vegan cocco vaniglia e limone

La storia d’amore – relativamente recente ma assolutamente solida – fra me e la cheesecake è ormai cosa nota. In questi anni ne ho sperimentate parecchie versioni – tranne quella cruda con la colla di pesce, vade retro – e l’ho semplificata al punto da racchiuderne l’essenza in tre semplici ingredienti per poterla mangiare anche a colazione: pane, formaggio, marmellata o frutta. Ma questo già lo sapete.

E sapete anche dei miei esperimenti vegan. E che per me ogni promessa è debito.

Quando mi sono ritrovata tra le mani quella cosa molliccia e gelatinosa chiamata “tofu seta” non ho potuto non pensare immediatamente al suo utilizzo per una cheesecake cotta vegan. Pazza idea? Certo a guardarlo così non ispirava molta fiducia. Ma io ho voluto essere positiva e metterlo alla prova: base di frutta secca e cocco, crema alla vaniglia e limone. Il risultato è una crema liscia e morbida che ricorda quella di ricotta, una crema che ti sorprende all’assaggio. Non fate quelle facce, non vi aspettate il sapore del tofu tradizionale abbinato a una consistenza viscida, se fosse così io l’avrei già abbandonato. Siate curiosi, non siate prevenuti, perché infondo siamo sempre lì: scommettiamo che se preparate la cheese senza dire a nessuno che non è la tradizionale nessuno se ne accorge?

Quello che non posso esimermi dal dire è che il tofu costa molto più della ricotta e che quindi questa non è propriamente una ricetta economica, me ne rendo conto. Però perché chi è intollerante ai latticini o semplicemente vegano deve privarsi della bontà di questo dolce delizioso? Io non sono d’accordo. Non è un dolce da preparare tutti i giorni, certo, ma ogni tanto, per una coccola fatta come si deve, ci sta tutto.

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Torta dei vasetti allo yogurt

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Vi racconto con un po’ di nostalgia la storia di questa ricetta, che ho scovato sul fondo del cassetto della cucina di una persona che non c’è più, in mezzo a riviste di cucina e ritagli di giornale. E’ sempre strano entrare in una casa vuota, una casa che conosci, una casa in cui sei stata mille volte ma che ora, così vuota, sembra diversa.

Mentre facevo una pila con tutte le riviste, mi è sembrato di scorgere l’unica cosa che cercavo veramente: un block notes a disegni verdi scritto a mano, pagina dopo pagina, pieno zeppo di ricette. Ricette che arrivano da ogni parte del mondo, con tanti preziosissimi appunti. Su ogni pagina c’è segnato tutto accuratamente: il nome della persona che ha “passato” la sua ricetta, le varianti e spesso anche le conversioni delle unità di misura.

Dentro quel blocco verde, appartenuto a una persona così attenta alla propria alimentazione, sempre in forma, sempre moderata, una persona a cui in parte mi sento di assomigliare, ci sono solo dolci. Scoprirlo è stato come aprire uno scrigno con dentro tante preziose ricette, quelle da fare ogni tanto, per festeggiare, per condividere, per coccolarsi.

Cercavo un dolce semplice e leggero, e quando ho letto in cima alla pagina “Torta di yogurt”, ho capito che l’avevo trovato. Era la torta dei vasetti, quella per cui non serve pesare nulla. L’ho modificata, ovviamente, ma ho mantenuto l’utilizzo dello yogurt e dei vasetti e ho aggiunto i mirtilli.

Il risultato è una torta buona, delicata, leggermente umida all’interno. E la trovate su IlCucchiaio.it

Ricotta al forno all’arancia (e cannella)

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Questa è una di quelle ricette deliziose e facili che si fanno sempre troppo poco. Pochi ingredienti e poche mosse per avere un dolce al cucchiaio goloso ma leggero, cremoso e appagante. Protagonista assoluta sempre lei, la mia amatissima ricotta.

Questa ricetta l’avevo preparata molto tempo fa e mai più fatta ma l’ho riscoperta quando mi è venuta voglia di sentire il profumo di arancia e cannella nell’aria…quando ho visto il mio cesto pieno di arance non trattate, con le foglie fresche e la scorza spessa, non ho saputo resistere.

E con le arance ho fatto sia la ricotta al forno che una salsina – uno sciroppo direi – profumato alla cannella.

Poi, a pensarci bene, questa ricotta cotta al forno potrebbe tranquillamente essere servita con una base croccante e trasformarsi in una cheesecake deliziosa (adesso avete capito perché questa ricetta mi piace così tanto? Torniamo sempre lì) ma a me piace un sacco anche così, semplice, senza fronzoli.

Ad ogni modo, con o senza base, la ricetta è su IlCucchiaio.it e ci tengo a dirvi che può essere preparata anche sostituendo lo zucchero (con acero o agave). Se avete già assaggiato la ricotta al forno in giro, sappiate che ovviamente può avere consistenze differenti a seconda della tipologia di ricotta utilizzata, degli ingredienti e della ricetta: io ad esempio non ho voluto usare farina per addensare il composto quindi il risultato è un “tortino” morbido, non asciutto e compatto come potrebbe essere in altre ricette. Sta a voi scegliere la vostra preferita 🙂

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