Insalate

Finocchio, pera e caciottina di capra

Del cacio con le pere e di quante ne sapesse il contadino vi ho già parlato…ma siccome sono recidiva, ho pensato di mettere di nuovo insieme questi due ingredienti, in un’insalata stavolta.

Un’insalatina dal colore etereo, che ha i profumi dell’autunno ma all’aspetto sembrerebbe perfetta per Pasqua. Ma se fosse Pasqua mancherebbero pochi mesi all’estate, ci sarebbe già il sole, le maniche corte sotto il maglioncino…vi rendete conto?!? Si si occccchei sto divagando.

Insomma ho comprato questa caciottina di capra con caglio microbico, da concedermi in quei giorni – pochi – latticini free, per variare, e non ho saputo resistere alla tentazione di metterla insieme a qualcosa di dolce, capace di smorzarne il gusto forte di “capra”. Che io alle capre voglio un sacco bene, però riesco a mangiare solo formaggi misti o comunque “leggeri”, yogurt e latte assolutamente banditi, non mi vanno giù (PEACE caprette).

Così ho pensato subito alla pera, la mia preferita cioè l’Abate, e poi a un condimento agrodolce e a tanto pepe. Ma mi serviva anche una verdurina, qualcosa di leggero e croccantino, perché non volevo che il risultato fosse tutto dolce +  formaggio di capra.

Ecco, il finocchio salvommi. E poi insomma basta, ho mescolato tutto ed è stato un attimo. La ricetta la trovate qui.

Rucola uva e mirtilli. Noci e pane di segale.

Credo di avervi già storditi tutti con sto discorso dell’insalata, quanto è buona la verdura ma basta con ste insalatone bomba che trovi al bar e pensi di star leggera, invece dentro ci mettono di tutto, svuotano i vasetti e tu al ritorno dalla pausa pranzo ti addormenti sul pc. Non è vita.

L’insalata meglio farsela a casa, che poi chissà perché anche se la fai identica a quella del bar la tua è sempre millemilavolte più buona. Mah.

Perché son convinta che l’insalata se è fatta con un po’ d’amore e condita come si deve può essere davvero una bontà. Non una roba da dieta. Da vegetariani. Da intolleranti. No, una roba buona per tutti.

E’ il caso dell’insalata che oggi trovate sul Cucchiaio.it, che mescola frutta fresca e secca, verdura e pane. Ed è condita con il succo d’uva. Ciao insalata banale, adieu.

Melone, caprino, cumino

 

Tre ingredienti, niente di più semplice per un antipasto un po’ diverso, per una cena in giardino, un aperitivo sotto la pergola.

Il melone ben si abbina con la crema di caprino che si posa come una nuvola bianca sopra i dadini succosi, salati e pepati, accompagnati da un bel giro d’olio.

Per finire, per dare una nota aromatica e un tocco croccantino, una pioggia di semi di cumino.

I vostri commensali si aspetteranno un dolce e invece, quando affonderanno il cucchiaio, resteranno piacevolmente colpiti.

Prosciutto e melone adieu, è arrivato il caprino 😉 La ricetta su LuukMagazine.

Insalata fresca di cereali

Ciao, sono quella che ha millemila intolleranze, quella che si è imparata a memoria i nomi dei 12 cereali come fossero i 7 nani per essere sicura di usarli tutti, a rotazione. Perché nel caso di intolleranze alimentari VARIARE is the answer. Almeno così pare.

E allora via di farro, miglio, orzo e blablabla – eh no cari, ve li dovete imparare anche voi come i 7 nani, pensavate che ve li dicessi tutti io?!? -, ogni giorno un cereale diverso finisce nel piatto.

Per questa ricetta però ho voluto esagerare e giocarmene un paio tutti insieme appassionatamente – crepi l’avarizia – per creare un’insalata fresca fresca, che l’insalata di riso ha fatto scuola e allora a noi piace un po’ variare.

Ma sti cereali con cosa li mangiamo?!? La ricetta è sul Cucchiaio.it 🙂

Sformato ai peperoni ripieno di kamut

 

Cos’è il profumo dei peperoni che si arrostiscono in forno. Riempie la casa di un aroma inconfondibile – fa anche salire la temperatura di svariati gradi e tu lì con le pezze per non sudare, ma vabbè – e ti fa venire subito l’acquolina in bocca. Il loro sapore dolce si abbina benissimo al rosmarino, al basilico, il timo, perfino la menta. Solo per dirne alcuni. E quando li sforni e ti metti lì a spellarli devi trattenerti dall’arrotolare ogni falda su sé stessa e farne un sol boccone. L’antipasto diciamo.

Se resisti però puoi usarli per foderare tanti stampini monoporzione e riempirli con un’insalata – non di riso ma di kamut – leggera e fresca, che ci piace tanto servirla così, come un tortino. E se poi hai davvero tanta forza di volontà, puoi farli riposare in frigorifero e mangiarli a cena, o il giorno dopo.

Però non so se ce la si fa.

Se vuoi azzardarti e provare la ricetta degli sformatini di peperoni la trovi sul Cucchiaio.it 🙂

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