Senza latticini

Pagina 10 di 65« Prima...5...89101112...152025...Ultima »

Mezze maniche con crema di carciofi e olive

mezze maniche carciofi olive

Proprio in questi giorni mi sono resa conto di quanto spesso il cibo sia al centro dei miei discorsi. Certo, direte voi, fa parte della mia vita e del mio lavoro. Ma non è tutto qui. Il cibo è protagonista di buona parte delle nostre conversazioni, di cibo si può parlare per ore e ci sarà sempre qualcosa da dire, qualche consiglio da suggerire, qualche ricetta da provare, qualche polemica da fare. Ci sono tanti modi di vivere la cucina e tanti modi di raccontarla, viviamo un momento di sovraesposizione del cibo in cui non facciamo altro che vedere foto di piatti invitanti (o meno) in tv, sui social, sui libri e le riviste, ne sentiamo parlare alla radio. Tutti hanno qualcosa da dire sul cibo, anche quelli che credono di non dargli nessuna importanza. C’è chi si nutre da una vita di cappuccio e cornetto, chi sta sempre a dieta, chi segue ogni moda, chi cucina solo in un modo e non ammette modifiche alle ricette, chi mangia sempre fuori e chi non cucina mai. C’è chi sa fare solo il caffè e chi mangia solo cibi pronti. C’è chi cucina ogni giorno (presente!) da una vita eppure ha ancora tante idee per preparare ricette sempre nuove, ci sono i piccoli che scoprono sapori nuovi e ci sono mamme preoccupate di farli mangiare in modo sano.

Il cibo è un po’ ovunque e oggi più che mai, oggi che noi, così fortunati, abbiamo molta scelta, non possiamo chiudere gli occhi e non farci caso. La mia consapevolezza e attenzione nei confronti del cibo è cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni per necessità ma anche per mia volontà. Sono positiva, sono convinta che ci sia un lento movimento che ci sta spingendo a scegliere cosa mettere nel nostro piatto. Sono convinta che il cibo del futuro sia il cibo del passato, che si tornerà ai piatti semplici e ai sapori puliti, alle consistenze originali e ai profumi riconoscibili. A volte è un piatto di pasta a tavola che ci rende felici, è l’occasione per stare insieme. Altre volte invece siamo noi che mettiamo al centro il cibo e ci incontriamo per mangiare.

Ma quanti ricordi, quante decisioni prese, quanti litigi intorno a un tavolo? Quanti messaggi e quante emozioni racchiuse in un piatto? Avete mai pensato a quanta cura e quanto affetto c’è ogni giorno in ciò che mangiate? Che vi siate preparati il pranzo da voi o che ve l’abbia preparato qualcun altro non conta, se dentro c’è anche un po’ d’amore lo sentirete. Fateci caso oggi quando vi siederete davanti al vostro piatto di pasta. E’ solo cibo, ma non è solo cibo 🙂

continua >>

Tempeh ai quattro pomodori con capperi e olive

tempeh pomodoro

Qualche giorno fa ho visto che le rondini finalmente sono arrivate e per la prima volta da quando mi sono trasferita ho avuto un po’ nostalgia di casa. Le mie radici sono sempre state ben piantate a terra ma più che legarmi ai luoghi sono una che si lega alle persone. Così quando ho lasciato la casa in cui ero cresciuta – avevo un altro trasloco alle spalle ma ero abbastanza piccola – non è stata una tragedia, nessun dramma nessun rimpianto. Ero pronta per una nuova avventura e quel Paese in cui avevo vissuto tutta una vita non aveva nessun fascino per me, non sentivo il richiamo delle sirene, avevo solo voglia di andare. Non ho più pensato a quella casa, alla camera in cui ho trascorso tantissimo tempo, alla cucina in cui mi sono messa per la prima volta ai fornelli, al divano su cui stavamo tutti insieme a guardare la tv, stretti ma vicini. Non c’ho pensato fino a quando ho visto le rondini fare i loro balletti nel cielo e ho sentito la nostalgia del mio terrazzo e delle mie pause pranzo al sole, quando a primavera perdevo il senso del tempo guardando le rondini volare intorno al nido e vedevo i becchi spalancati dei piccoli che aspettavano la loro razione di cibo. Ogni anno era un appuntamento fisso il nostro e quando tardavano un pochino cominciavamo a preoccuparci, a chiederci cosa fosse successo. Mi mancano quei momenti e i miei pranzi assolati, con le gambe allungate sul bordo del terrazzo e la voglia di vedere la pelle un po’ più abbronzata, con una ciotola d’insalata fra le mani e Pinolo accoccolato in braccio.

Ma ci sono anche piccole grandi cose che sono venute con me nella nuova casa, oggetti, ricordi e abitudini che ho chiuso negli scatoloni e che oggi mi fanno compagnia. Come le ricette nate di là e diventate veri piatti cult di qua, piatti che in tutte le stagioni riescono a portare un po’ di gioia a tavola.

Lo so, non ci crederete mai, ma una di queste ricette è quella del tempeh al sugo.

PS: sul mio libro “Diario di una vegetariana” trovate anche una versione piccante del tempeh alla messicana!

continua >>

Insalata di quinoa con spinacini e pompelmo

Insalata vegan quinoa spinacini

Questa primavera me l’ero immaginata diversa, mi immaginavo lunghe passeggiate e pranzi fatti per benino, mi immaginavo di poter riprendere fiato e di fare un po’ di quelle cose che sono nella mia lista da troppo tempo. Invece le cose non vanno quasi mai come volevi che andassero e infatti questa primavera mi sono ritrovata in un tunnel fatto di una serie di impegni impegnativi (ma va?)  inderogabili – o diventati tali dopo averli a lungo rimandati – che rosicchiano il mio tempo qui e là ogni santissimo giorno e io arrivo a sera con la sensazione di avere più cose da fare di quando mi sono messa alla scrivania la mattina. Molti dei buoni propositi con cui avevo cominciato l’anno sono andati a farsi friggere mentre i miei pranzi sono diventati sistematicamente merende senza orario che fra le 14.00 e le 17.00 mi vedono impegnata a sbocconcellare da piatti assemblati alla meglio mentre batto furiosamente le dita sulla tastiera per recuperare il tempo perduto.

Non è così che si fa, lo so e lo sento, sento che il mio corpo non trova pace in questo ritmo e per bilanciare in qualche modo questo squilibrio – oltre che per recuperare quel tempo di cui sopra – trascorro i weekend liberi ai fornelli per ore, ore e ore. Il risultato? Anche nel weekend sono stanca.

Mi sono detta che è la primavera, appunto, che è il mese di aprile blablabla ma non so, mi sa che è tutta una scusa. Devo trascinarmi ancora per qualche settimana in questo caos, poi forse comincerò a vedere la luce in fondo al tunnel e finalmente ricomincerò a mangiare decentemente.

Nel frattempo, quando riesco a organizzarmi almeno un po’, cerco la salvezza fra piatti di frutta e insalate che senza paura riempio di colori e di sapori per far bene allo stomaco ma anche un po’ al cuore. E allora santifichiamo la quinoa e l’avocado che in queste situazioni mi salvano il pranzo e fanno la spalla agli altri ingredienti che si alternano nel mio ciotolone. Una delle proposte che mi sono piaciute di più? Con spinacini, pompelmo, capperi e uvette.

continua >>

Polpette lenticchie e carciofi con timo e maggiorana

Ricetta polpette vegan lenticchie carciofi

Nella mia famiglia è sempre stato normale mangiare le verdure perché nei nostri piatti sono sempre state protagoniste. Non è banale, lo so, visto che ancora oggi è pieno il mondo di persone – molti uomini in particolare, ma non solo – che si cibano prevalentemente di secondi senza mai accompagnarli con un contorno, o che concepiscono i primi piatti solo se sono conditi con il ragù.

Io invece ho avuto la fortuna di scoprire la bontà dei carciofi fin da piccola. Ricordo le serate tutti intorno al tavolo a intingere le “penne” (le foglie, ndr) di carciofi nella vinaigrette o in qualche salsina prelibata che mamma preparava, ricordo la difficoltà nel decidere fino a dove rosicchiare le foglie, ricordo mamma che mi puliva i fondi dal “fieno” (la barbetta, ndr) e quando nel mio piatto rimanevano quei bei pezzetti di polpa cremosa per me era una vera gioia. Ho imparato da lei, osservandola, come pulirli e come cuocerli, ho imparato da lei che servivano i guanti e dell’acqua con il limone per non farli annerire, ho imparato da lei che i fondi già puliti che vendono nelle buste non hanno niente a che con i carciofi fatti in casa e che i carciofini sott’olio non sono come i carciofi freschi spadellati, come molti pensano quando dicono “non mi piacciono i carciofi”.

La prima volta che ho cucinato i carciofi a casa mia è stato tutto un “ah che buoni”, la seconda volta quello che se li era magnati tutti mi ha visto pulirli  eha cambiato la sua frase in “si buoni i carciofi, però…”, la terza al supermercato quando gli ho chiesto “prendo i carciofi?” mi ha risposto “eh ma bisogna pulirli”. Come se lo facesse lui, fra l’altro.

Ma non fate caso a quello che vi dicono, anche perché i carciofi hanno un sacco di proprietà e poche calorie, aiutano a depurare l’organismo stimolando il fegato e non è un caso che siano i protagonisti di una delle ricette che ho creato per Bios Line: le polpette di lenticchie e carciofi con timo e maggiorana sono vegan, facilissime da fare e le trovate online qui.

Insomma, non vi fate abbattere dallo sbattimento (che simpatia!) e comprate i carciofi freschi, belli sodi, compatti, con o senza le spine. Le prime volte magari pulirli sarà una rottura ma presto diventerà automatico, farà parte dei vostri gesti abituali, e anche i più pigri di voi non torneranno mai più ai fondi nelle buste. Garantito!

Crema al cioccolato

Crema-cioccolato-IMG_1902

Cosa succede quando, quasi per caso, prepari una crema al cioccolato facilissima e buona sopra ogni aspettativa? Succede che quella crema diventa il tuo cavallo di battaglia, la tua sicurezza ogni volta che devi cucinare per qualcuno e non sai dove sbattere la testa. Ma quella crema diventa anche il tuo dolce conforto, un rifugio, un posto dove andare a infilare il cucchiaino quando la malinconia rende l’aria pesante o quando – più semplicemente – hai bisogno di una dose di cioccolata.

Così, proprio come succede nella vita, fra mille ricette nuove e mille esperimenti più o meno riusciti, fra mille confronti e mille scontri, quando ti metti in discussione e non sei più sicura di niente, hai bisogno di qualche certezza, di qualche sicurezza che ti faccia tornare nella tua comfort zone e ti faccia sentire forte e capace di affrontare il mondo.

Perché è proprio così, capita spesso che leggendo o sentendo pareri e punti di vista diversi dal mio, sentendomi attaccata per le mie scelte o semplicemente scoprendo percorsi lontanissimi dai miei, io mi metta in discussione chiedendomi se sto facendo la cosa giusta. Sì perché credo che mettersi in discussione sia un ottimo modo per crescere, per sperimentare altri percorsi, per provare a uscire dalla nostra zona di comfort. Eppure è immensamente faticoso. Sono orgogliosa delle mie solide radici ma a volte ho la sensazione che rendano i miei piedi pesanti. Mi ritengo una persona aperta e curiosa eppure ci sono abitudini, punti di vista e azioni che fanno parte di me e della mia routine che faccio davvero fatica ad abbandonare. Mi accorgo di essere piena di contraddizioni.

Ma nonostante questa presa di coscienza sto cercando di fare pace con me stessa e mi faccio aiutare in questo percorso dal cioccolato che abbonda in questi giorni nelle nostre case reduci dalla Pasqua. E se le uova come me ve le siete ormai magnate tutte non temete, sempre di cioccolato si parla, uscite e andate a comprare una tavoletta di fondente. Perché questa è una di quelle ricette che farete faremo e rifaremo ancora un sacco di volte.

continua >>

Pagina 10 di 65« Prima...5...89101112...152025...Ultima »

IN LIBRERIA

IN LIBRERIA

DIARIO DI UNA VEGETARIANA, il mio libro, è in vendita su ordinazione in libreria, su Amazon oppure da 11 a Treviso, in via Diaz!

Il mio sito web

healthy food yoga communication
Crumble di ciliegie vegan e glutenfree allo zenzero
Crackers di ceci alla curcuma
Torta bassa vegan banana e caffè senza zucchero
Riso saltato alle spezie con verdure e cannellini

Seguimi via mail!

Leggi le mie ricette su:

Leggi le mie ricette su: