Articoli marcati con tag ‘barbabietola’

Quiche senza glutine con crema di piselli finocchio e barbabietola

 

Primavera, Pasqua. Gli ultimi giorni sono stati giorni di sole caldo e di cielo azzurro, una meraviglia.

Ed è su questo che dobbiamo concentrarci, sempre, sulle cose belle.

Non mi è mai piaciuto fare la super eroina, mostrarmi invincibile, fare la parte di chi non ha paura di nulla, non si fa toccare da niente e rimane sempre in perfetto equilibrio al comando della propria vita. Non è proprio così. Per tutti ci sono gli alti e i bassi, ci sono le giornate tutte sorrisi, fiocchi e fiorellini e quelle in cui vedi tutto nero.

Possiamo attraversare queste fasi con consapevolezza, osservarle, imparare, conoscerci un po’ di più, lasciar andare quando serve. Fa tutto parte di un percorso, un percorso che ognuno di noi è chiamato ogni giorno ad affrontare, un piede davanti all’altro, per crescere. Quel che è certo è che ogni momento a un certo punto passa e che anche nelle giornate più dure c’è qualche motivo per sorridere, stringere i denti, trovare una scintilla di positività.

Magari per voi quel motivo per sorridere sono queste giornate di sole, magari l’idea che domenica (vicini o lontani) vi riunirete con le persone a cui volete bene per il pranzo di Pasqua, magari il fatto di poter preparare il vostro piatto preferito (qui uno dei miei perfetto per la stagione, facile e veloce). Non importa quale sia il vostro motivo, trovatelo ogni giorno!

E se proprio vi manca lo spunto, mettetevi in cucina e preparate qualche piatto goloso come questa quiche senza glutine con crema di piselli finocchio e barbabietola che rallegrerà sicuramente le vostre tavole e magari, anche i vostri cuori <3

Se poi non vi basta preparatevi perché domani troverete tanti altri spunti per Pasqua e Pasquetta online!

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Tortini cremosi di carote con crema di barbabietola

tortini carote crema barbabietola

Chi di voi mi conosce, come mi descriverebbe?

Non molto tempo fa mi hanno descritta come una persona rigida e troppo controllata. La mia reazione istintiva, come sempre, è stata di difesa: “chi, iooooo?!?”. Poi, di nuovo come sempre, ci ho riflettuto e quelle parole mi hanno attraversata come lame.

Ho pensato alla differenza profonda che c’è fra come ti vedi, come vorresti essere e come sei in realtà. Ho pensato a quanto la rigidità, intesa soprattutto come compostezza e controllo, faccia parte di me da sempre. E – lo devo ammettere – mi sono un po’ annoiata da sola.

Io, che ho sempre pensato (ho meglio, avrei sempre voluto) essere morbida e accogliente, spontanea e leggera. Lo sono? Si, a sprazzi credo di si (?) ma dipende dai momenti, dipende dalle persone.

Certo fuori c’è una corazza dura che può farmi sembrare distaccata e a volte anche fredda. Dentro però, avvolto in strati di allegria e spontaneità, mi piace pensare che ci sia un cuore morbido che raggiunge solo chi ha il coraggio e la voglia di scavare.

Siamo complessi, siamo tutti un gran casino. E a volte quello che ci manca è quello che cerchiamo.

Forse è per questo che mi sono piaciuti così tanto questi tortini di carote, senza glutine e senza latticini, delicati e cremosissimi. Insieme ho preparato una crema di barbabietola profumata all’arancio che si presta per mille e più utilizzi. E comunque, carote e barbabietola resta per me un’accoppiata vincente.

Per un’alternativa golosa provate i tortini di patate e spinaci con cuore filante oppure i tortini alle erbe con pomodorini.

E voi, siete più cremosi o più croccanti?

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Cous cous di cavolfiore con carote e avocado

cous cous cavolfiore avocado

Questo blog è sempre stato uno specchio, il riflesso della mia vita. Ogni ricetta, ogni parola, rappresentano Giulia in tutte le sue fasi, in ogni sfaccettatura, in ogni dieta e in ogni nuova sfida. Il blog è un compagno di viaggio che a volte richiede uno sforzo enorme ma non me la sentirei di lasciarlo, il blog è parte di me. Ci sono periodi in cui le ricette di accatastano una sopra l’altra, la cucina è un macello e gli appunti sono ovunque, altri in cui tirare fuori la macchinetta fotografica sembra qualcosa di difficilissimo e rendere giustizia ai piatti in uno scatto una missione impossibile. Eppure io qui ormai ci vivo, voi mi conoscete un po’ di più e io conosco un po’ voi. Condivido gioie e dolori culinari e non, senza svelarmi mai troppo. So che questo è un punto a mio sfavore nella fantomatica carriere delle blogger perché ho capito che meno racconti, meno alla gente interessa quello che hai da dire. È lo scotto da pagare se non te la senti di mettere in piazza tutti gli affari tuoi perché, si sa, più racconti più semplice trovare empatia, chi ti legge si ritrova, si identifica, ti sente vicina. Io lo faccio con le blogger che seguo e le amo per questo. È che sono fatta a modo mio 🙂 Io avrei voglia di condividere con voi, ma vi vorrei tutti in cucina a casa mia, o seduti ai tavolo sotto una pergola, ad affettare avocado e tostare il pane per preparare gli avo toast insieme. Così sì sarei pronta a raccontarmi, e avrei una voglia matta di ascoltare voi. E forse, un giorno, riusciremo a farlo. Chi si prenota?

Intanto cercate di farvi bastare le briciole di me che semino qui e là, fra una teglia di biscotti e una ciotola di riso. E preparatevi a comprare un cavolfiore, perché questa ricetta vi sorprenderà! Avevo voglia di farla da quando ad Amsterdam l’ho provata ma non ne avevo più avuto l’occasione (leggi: mi sono sempre dimenticata). Fino ad oggi. Non proprio oggi, perché l’ho già rifatta un paio di volte e me ne sono innamorata: il “cous cous” di cavolfiore è un’alternativa vegan e glutenfree fresca e deliziosa, da condire tutto a crudo per un piatto raw o da arricchire, come ho fatto io, anche con verdure cotte. Io sono a dieta e quindi solo ortaggi: carote saltate allo zenzero, rucola, barbabietola e avocado. Voi ci potete mettere dei ceci o dei cannellini per renderlo un po’ più sostanzioso. Unica condizione: che il cavolfiore sia fresco fresco, bello bianco, con le cimette ben chiuse.

Provatelo e poi ditemi, sono curiosa!

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Quinoa con barbabietola, topinambour e zucca al rosmarino

quinoa barbabietola zucca topinambour

Non so quante idee, quanti progetti, quanti buoni propositi mi abbiano accompagnato in tutti questi anni di blog. Periodicamente decido che sì, da domani farò questo, scriverò di quello, posterò quest’altro. Poi, inevitabilmente, mi perdo fra i meandri delle mie giornate lunghe e tutte incastrate, divisa fra il lavoro “ufficiale” e le lezioni da insegnare. Sono felice della mia vita a mosaico anche se ci sono momenti in cui sento che sto disperdendo tanta energia su troppi fronti e penso che dovrei incanalarla meglio nella direzione in cui voglio andare. Mi sono messa in testa delle cose e sto dando il tempo all’universo di portarmi esattamente lì, dove voglio stare.

Una delle cose che vorrei fare è postare le ricette anche in inglese, sono almeno 2 anni che me lo chiedono. L’altro progetto è inserire i post sui miei viaggi, ne ho almeno 3 da smaltire: Roma, Barcellona, New York. Ho voglia di condividere con voi le mie scoperte culinarie e di darvi una piccola guida per chi come me mangia differente e ama viaggiare. Poi mi piacerebbe cominciare a riunire le idee in post dedicati a determinati momenti della giornata o ingredienti, per raccontarvi come mangio, come combino gli alimenti, come organizzo la mia spesa e la mia cucina. Cosa dite, c’è qualcosa di tutto questo che vi manda delle buone vibrazioni? Scrivetemi, con la vostra energia troverò il modo di far partire almeno uno di questi progetti!

Nel frattempo però continuo a cucinare meno del solito, seppur con la stessa passione. Fotografo di rado quello che mangio, promettendomi che questo o quel piatto lo rifarò, con calma, per benino, solo per il blog. E poi…mannaggia a me! Come la granola proteica che ho improvvisato e finito in due giorni. Sì, da sola 😉

Oggi condivido con voi proprio una delle ricette base della mia dieta, facile facile, che ripropongo praticamente ogni settimana in versioni diverse: la quinoa. La preparo e la condisco in modo sempre diverso, a volte come fosse un risotto, altre in insalata, altre ancora saltata in padella. Ormai si prepara da sola, non peso nulla, la metto sul fuoco e aspetto che mi chiami quando è pronta e va condita. In 15 minuti al massimo la base per il vostro pranzo e pronta e a voi non resta che aggiungere le verdure, i semini e gli ingredienti che avete a disposizione. La versione di oggi è condita con verdure al forno – zucca al rosmarino, topinambour e barbabietola – pinoli tostati e rucoletta.

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Insalata di rucola e barbabietola con nocciole e dressing al cumino

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Siamo entrati dentro settembre con tutte le scarpe ormai, è tempo di equinozio d’autunno, di cambio dell’ora, di alberi che si colorano di rosso e di giallo. Quanto pronta sono a lasciar andare l’estate? ZERO.

Ma sono pronta ad accogliere le zucche, i viali coperti da tappeti di foglie appassite, l’aria fresca della mattina. Sono pronta ad affrontare un autunno denso, densissimo di impegni, con un agenda che già è piena di appuntamenti segnati e di note colorate su ogni pagina. Sono pronta a passare molto più tempo sul tappetino da yoga, ad accogliere nuovi studenti e a ricaricarmi insegnando. Sono pronta a partire per un paio di viaggi – non vedo l’ora! Vi racconterò qualcosa sui social, curiosi?! – che mi porteranno in posti meravigliosi e mi daranno modo di ricaricare le batterie dopo un’estate senza pause. Sono pronta a riabbracciare amiche che mi mancano, a scoprire posti nuovi insieme a persone a cui voglio bene e a riempirmi gli occhi di meraviglia. E, perché no, magari a gennaio potrei prendere un volo per un posto caldo…

Nel frattempo mi godo queste giornate che mi confondono, giornate di sole e di temperature folli, pomeriggi caldi e serate tiepide, quelle in cui esci con la giacca sulle spalle e finisce che te la tieni in mano fino al rientro. Me le godo fino all’ultimo perché so che non dureranno per sempre e cerco di assecondarmi quando ho ancora voglia di insalate, di verdure fresche e croccanti, di frutti succosi. E pure quando comincio a sentire un desiderio diverso, riaccendo il forno e mi preparo tisane fumanti la sera, per coccolarmi prima di andare a letto.

Mentre il tempo scorre e le stagioni passano, io lavoro per uscire dai miei schemi mentali e aprirmi morbidamente a me stessa, così come sono.

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