Articoli marcati con tag ‘finocchio’

Quiche senza glutine con crema di piselli finocchio e barbabietola

 

Primavera, Pasqua. Gli ultimi giorni sono stati giorni di sole caldo e di cielo azzurro, una meraviglia.

Ed è su questo che dobbiamo concentrarci, sempre, sulle cose belle.

Non mi è mai piaciuto fare la super eroina, mostrarmi invincibile, fare la parte di chi non ha paura di nulla, non si fa toccare da niente e rimane sempre in perfetto equilibrio al comando della propria vita. Non è proprio così. Per tutti ci sono gli alti e i bassi, ci sono le giornate tutte sorrisi, fiocchi e fiorellini e quelle in cui vedi tutto nero.

Possiamo attraversare queste fasi con consapevolezza, osservarle, imparare, conoscerci un po’ di più, lasciar andare quando serve. Fa tutto parte di un percorso, un percorso che ognuno di noi è chiamato ogni giorno ad affrontare, un piede davanti all’altro, per crescere. Quel che è certo è che ogni momento a un certo punto passa e che anche nelle giornate più dure c’è qualche motivo per sorridere, stringere i denti, trovare una scintilla di positività.

Magari per voi quel motivo per sorridere sono queste giornate di sole, magari l’idea che domenica (vicini o lontani) vi riunirete con le persone a cui volete bene per il pranzo di Pasqua, magari il fatto di poter preparare il vostro piatto preferito (qui uno dei miei perfetto per la stagione, facile e veloce). Non importa quale sia il vostro motivo, trovatelo ogni giorno!

E se proprio vi manca lo spunto, mettetevi in cucina e preparate qualche piatto goloso come questa quiche senza glutine con crema di piselli finocchio e barbabietola che rallegrerà sicuramente le vostre tavole e magari, anche i vostri cuori <3

Se poi non vi basta preparatevi perché domani troverete tanti altri spunti per Pasqua e Pasquetta online!

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Insalata di cappuccio finocchio e cannellini al pompelmo

L’8 dicembre è passato e sempre più spesso mi sento fare domande tipo: l’albero l’hai fatto? Il menù di Natale è deciso? Hai pensato ai regali? NO, la risposta a ognuna di queste domande è no!

Mi sento come il coniglio di Alice “è tardi, è tardi” e anche se avrei voglia di rallentare e pensare al Natale, alle tradizioni e alle cose belle delle feste che l’anno scorso ho decisamente trascurato, non mi sto preoccupando molto del mio ritardo. Sto concentrando la mia energia su altro, mi serve tutta a disposizione e non ho proprio tempo per preoccuparmi o farmi prendere dalle paranoie. Lo spirito del Natale per me va oltre le decorazioni e i biscotti alla cannella – sebbene io li adori – e sono sicura che saprò godermelo con la famiglia e gli amici anche se sarà più spartano del solito. Che poi io con i ghirigori non sono mai stata brava, sono un po’ goffa, sono più creativa nelle idee che nell’atto di metterle in pratica.

Anche quest’anno, insomma, niente foto con palline e lucine, niente ricette a tema. Ma gli spunti non mancheranno e poi starà a ognuno di voi combinarli in modo diverso, apparecchiarli con fiocchi e nastrini, farne una vostra versione natalizia.

E allora se i budini al cocco agghindati per benino potevano essere un’idea alternativa per un dolce delle feste, questa ricetta potrebbe piacere a chi di voi – come me – ama far partire pranzi e cene delle feste con un’insalata fresca, croccante e leggera. Per cominciare con il piede giusto, senza appesantirsi, con tanto colore e tante verdure di stagione.

Quest’insalata vegan è preparata con cappuccio viola e finocchi, arricchita con cannellini e fette di pompelmo pelato al vivo. Ma il succo di pompelmo è anche nel dressing alla senape e miele.

Completatela a piacere con crostini di pane di segale croccanti e semini tostati in padella.

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Riso rosso con verdure al forno e cicerchie speziate

riso rosso verdure cicerchie speziate

Penso spesso a quando è nata la mia passione per il cibo. Io riconduco tutto a mia nonna, a quei pomeriggi trascorsi insieme a lei a preparare la torta, i ravioli per Natale, le crepes per la merenda. Mi è sempre piaciuto stare in cucina e anche quando non avevo le mani in pasta, la osservavo. Mi sedevo sullo sgabello alto e mi appoggiavo al bancone mentre lei mi dava le spalle e metteva un po’ zucchero qui, un po’ di farina di là. Credo di aver imparato molto della gestualità legata alla cucina guardandola, molto dei suoi segreti ascoltandola. Ho imparato ad andare “a occhio” come ha sempre fatto lei, a metterci del mio in ogni ricetta e ad adattarmi in base a quello che ho in dispensa. Senza questa flessibilità di base che mi appartiene così tanto, probabilmente sarebbe stata dura per me crescere e scoprire di dover evitare certi alimenti, di dover modificare la mia dieta, di dover cambiare le mia abitudini. Cosa che è successa spesso. Invece non abbiamo mai avuto paura di rimescolare le carte pur partendo da delle certezze.

Spesso mentre scrivo mi trovo a fare analogie fra la vita e la cucina e non me le preparo, giuro, vengono fuori da sole mentre batto le dita sulla tastiera. Così ho imparato che nella vita va bene tracciare un sentiero, va bene avere dei punti fermi, ma bisogna essere pronti a cambiare, a farsi sorprendere, a reinventare le cose e a reinventarsi. Perché quando disegni un quadro con i contorni troppo netti, rischi di credere che quella sia la tua verità. E invece magari no. Perché come ho letto nel bigliettino della fortuna che ho pescato in un tempio buddista a New York, quando passa la tempesta a portare scompiglio le querce che restano rigide si spezzano mentre i bambù oscillano nell’aria ma poi tornano a stare in piedi.

Così cerco di passare indenne fra le tempeste della vita e mi adatto adatto anche in cucina, tolgo e metto, mescolo e impasto. Alla fine però qualche certezza resta sempre, come quella che un piatto di riso, verdure e legumi sta benissimo ovunque e riempie la pancia senza fare danni.

Come questo riso rosso vegan e senza glutine con carote e finocchi al forno, avocado e cicerchie saltate alle spezie.

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Tofu marinato con uva e finocchio

tofu uva finocchio

Tornata alla vita reale, immersa nei miei nuovi corsi di yoga e impegnata a dividermi fra i vari impegni, mi sono resa conto che da parecchio tempo non cucinavo. O meglio, cucino tutti i giorni, ma da un po’ non mi prendevo del tempo per preparare un po’ di ricette e fotografarle in una sessione hard core di foodbloggerismo. Così – manco a dirlo – ho recuperato. Un pomeriggio del sabato, una sera a casa da sola…ho sfruttato tutti i miei attimi di relax per cucinare ma visto che non avevo pianificato nulla ho dovuto sfruttare tutto quello che dispensa e frigorifero mi proponevano.

Così sono tornata al mio tofu, amato e odiato, che io ho imparato ad apprezzare con il tempo, con pazienza, con caparbietà. C’è voluto un po’ per capire come utilizzarlo nelle ricette, come caratterizzarlo e dargli la personalità che non ha. Ormai la ricetta del mio tofu alla curcuma pronto in 10 minuti qui è un must (anzi, dovrei dare la ricetta anche a voi!) ma io avevo voglia di qualcosa di nuovo. Ho adocchiato l’uva, ho recuperato un finocchio e mi sono messa a cucinare: prima ho marinato il tofu per insaporirlo, poi l’ho leggermente infarinato e saltato in padella, aggiungendo anche l’uva e il finocchio.

Il risultato? Sorprendente. Io lo rifaccio di sicuro!

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Insalata di cavolo e finocchio con burrata melagrana e noci

Insalata burrata melagrana

Tante volte, da quando ho aperto questo blog, ho usato la scusa delle ricette per raccontare piccoli frammenti di vita. Ho usato metafore con la cucina, ho espresso stati d’animo, ho infilato pensieri fra una lasagna e un muffin. Questo blog è diventato una parte integrante della mia vita, fa parte di me e mi accompagna. Mi accompagna nei cambiamenti e nella crescita ed è come uno specchio, riflette la mia immagine attraverso le ricette che cambiano, le foto che si modificano, le parole che si mescolano, un passo avanti, tre passi indietro.

Mai come quest’anno ho sperimentato la precarietà, il cambiamento. Mai come quest’anno ho desiderato non invecchiare mai ma crescere per sempre. Mai come quest’anno mi sono trovata tante volte al limite, come quando sei sull’orlo di un burrone e oltre quella crepa vedi il sole, vedi un posto meraviglioso, più bello e più luminoso ma sei divisa fra il desiderio di saltare, rischiare pur di godere di quella bellezza, e la paura di non farcela che ti attrae come una calamita indietro, per farti tornare sui tuoi passi.

Questo turbine di emozioni, questa confusione e quest’inquietudine sono tutti qui, in mezzo ai miei post. Raccontati dalle foto su cui continuo a lavorare, che sono cambiate e stanno cambiando – grazie all’aiuto di una preziosissima Maestra che si chiama Monique – ma non hanno ancora trovato LA luce, in tutti i sensi. Raccontati dalle mie ricette, nuovi esperimenti fra insalate d’inverno e forni accesi d’estate in una confusione creativa (?) che mi ha imposto ritmi più lenti. Raccontati dalle mie parole che parlano di viaggi e di nuove esperienze, senza svelare troppo perché sono fatta così, da sempre, ma dandomi la possibilità di mettere nero su bianco un po’ di emozioni per cercare di fare ordine, di capire. Proprio come quando ho iniziato a scrivere dopo una pessima giornata di parecchi anni fa e ho scoperto il potere della scrittura.

E in questo caos volevo dire grazie a chi legge, a chi cucina e a chi mangia in un modo o nell’altro piccoli pezzetti della mia vita rendendo tutto un po’ speciale ❤

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DIARIO DI UNA VEGETARIANA, il mio libro, è in vendita su ordinazione in libreria, su Amazon oppure da 11 a Treviso, in via Diaz!

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