Dolci vegan

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Muffin con amaranto soffiato e uvette

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Della mia passione per l’amaranto vi ho già raccontato, come vi ho detto del legame che questo ingrediente ha per me con il Messico e i ricordi che ho legati a quel Paese. L’amaranto soffiato sta nella mia dispensa per arricchire le colazioni ogni mattina ma non mi accontento, così stavolta l’ho messo nei muffin alle uvette per una variante “proteica” con un profumo inconfondibile. Mai avrei pensato che così spesso, a così tanti anni di distanza, avrei ripensato a quella lezione di letteratura francese su Proust e la sua madeleine e mi sarei resa conto di quanta verità ci fosse nelle sue parole. La forza portentosa di un profumo e di un sapore, il legame profondo con ricordi sepolti chissà dove dentro di noi, l’associazione involontaria ma inevitabile con momenti passati e persone con cui abbiamo percorso un pezzo di vita. Ecco il potere del cibo che non solo sa nutrire il nostro corpo ma anche la nostra anima e la nostra mente suscitando emozioni forti e indelebili. Non tutti lo comprendono, certo, non tutti lo percepiscono, ma questo è di certo un altro aspetto che mi fa amare così tanto la cucina.

Mentre io divagavo è possibile che voi vi siate stufati delle mie mille ricette di muffin che, purtroppo per voi, per me restano una delle soluzioni migliori per la colazione o la merenda, si preparano in un attimo e si prestano a moltissime varianti. Se volete, potete stendere l’impasto in una piccola tortiera invece che nei pirottini monoporzione, non c’è problema 🙂 L’unico consiglio che posso darvi è di assaggiare l’amaranto soffiato prima di farci i muffin perché avranno un sapore e un profumo caratteristico inconfondibile e piuttosto intenso di amaranto!

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Biscotti croccanti con amaranto e cioccolato

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La mia passione per i biscotti è ormai cosa nota, periodicamente mi metto al lavoro per sperimentare ricette nuove, inserire ingredienti mai provati e ottenere consistenze diverse. In casa sono io l’unica amante dei biscotti così posso sbizzarrirmi senza preoccuparmi troppo dei gusti degli altri, tanto alla fine me li magno tutti io, uno dopo l’altro, senza neanche rendermene conto.

Quando sono stata in Messico lo scorso anno mi sono innamorata dell’amaranto, in particolare nella versione soffiata che lì si trova un po’ ovunque in forme diverse, così ho cominciato a consumalo a colazione, a metterlo nella granola e via dicendo. Ha un sapore nocciolato che mi piace molto ma, senza dubbio, il suo punto di forza per me è il legame con i ricordi di un viaggio speciale. Ogni volta che apro il mio barattolone di vetro – finalmente anche qui lo si trova con facilità ma volendo potete farvelo in casa, la ricetta non ve la do perché io c’ho provato e ho fatto un disastro (!!) ma qualcuno più bravo di me di certo saprà insegnarvi a soffiarlo in padella – e sento il profumo dell’amaranto vengo catapultata in un altro Paese, in quell’atmosfera gioiosa e solare che mi ha conquistata.

Così ho voluto usare questo ingrediente particolare per provare a preparare dei biscotti sottili, cialde croccanti ricoperte di cioccolato fondente. Questo è il mio primo esperimento e quel che ho ottenuto sono dei biscotti davvero particolari, sottili e croccantini, poco dolci e quindi perfetti per essere farciti o arricchiti come ho fatto io con cioccolato nero fuso (un’ottima fine per il cuore al cioccolato extra fondente che mi avevano regalato!). La loro dolcezza moderata per me è un invito a mangiarne ancora e ancora perché non stancano mai ma se temete che per voi siano troppo poco dolci provate a sostituire il malto con l’agave o con il miele (così ovviamente la ricetta non sarà più vegan però!) e se invece non amate i biscotti troppo croccanti (perché questi lo sono davvero) tenete l’impasto più spesso quando lo stenderete, in modo da avere una consistenza più friabile.

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Plumcake alle pere e uvette

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Da qualche tempo non faccio che preparare ricette dolci con le pere, sono andata in fissa. Perché? Beh, non potendo mangiare le mele e avendo voglia di un dolce da colazione morbido e pieno di frutta, è la scelta più ovvia e più semplice. Ma non è tutto qui perché ci sono tante tipologie diverse fra le quali spaziare, voi quali preferite? Io amo le decana da mangiare da sole o con altri frutti, a colazione o a merenda, le kaiser e le abate nei dolci. Non amo molto le williams per il loro finale liquoroso, ma non le disdegno.

Così, dopo i crumble al cacao e avena e dopo aver mangiato in giro un dolce alle pere che mi aveva conquistata, sono tornata ai fornelli – anzi dovrei dire al forno – per preparare un plumcake vegan con le uvette profumato al limone.

Cosa c’è di meglio di una fetta di dolce per cominciare la giornata? Questo plum è morbido e umido, molto leggero, ed è perfetto insieme a un buon tè. Se siete preoccupati per la sua durata visto che i dolci con la frutta tendono a deperire più velocemente, non preoccupatevi: potete tenerlo in frigorifero un paio di giorni oppure tagliare le fette, incartarle con cura singolarmente e surgelarle per avere sempre la vostra porzione di dolcezza a disposizione.

Con questa dose otterrete un dolce piccolo, duplicate il tutto se volete preparare uno stampo classico.

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Pan di spezie

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E Natale è andato. Tanto atteso e poi passato in un attimo. Queste giornate hanno un ritmo diverso dal resto dell’anno, sono intense, piene di cose da fare e di persone da vedere, sono stancanti ma belle.

La mia nipotina è finalmente arrivata, la famiglia si è riunita e io sono in brodo di giuggiole.

Ho cucinato troppo, sperimentato tanto – scoprendo che il mio forno non funziona più proprio preparando il dolce per Natale, ahia – e mangiato un po’ a caso. Ho parlato tanto, sorriso di più, ho baciato più in quattro giorni che in un mese intero. Ho prenotato un volo e parlato di vacanze estive, ho usato poco il cellulare e ridotto al minimo l’uso del pc, ho fotografato visi e abbracci, ho sognato progetti futuri e mi sono scontrata con la realtà ma l’ho fatto con amore. Ho scritto liste di cose da fare e comprato bigliettini da riempire di parole che qualcuno leggerà, chissà quando.

Ora il Natale è andato ma quest’atmosfera è ancora tutta qui e io non voglio perderne neanche un secondo. Ho deciso che per un po’ non cucinerò più dolci – si, certo – e che passate le feste mi darò una regolata a tavola.

Ma le feste ancora non sono finite e questo è il pan di spezie che finalmente sono riuscita a fare, dopo tanto tempo. E’ un impasto semi integrale che ho preparato usando farine diverse visto che avevo sacchetti aperti ovunque e che è nato quasi per caso, ecco perché non segue una ricetta originale precisa ma come spesso capita nel mio caso è un po’ improvvisato. Ho scelto le spezie che avevo in dispensa e le ho dosate seguendo l’istinto, poi ho aggiunto anche un po’ di cioccolato, che tanto le feste ancora non sono finite e conviene approfittarne 😉

Il risultato è un pan di spezie profumatissimo, compatto (se non avete mai mangiato il pan di spezie non vi aspettate una torta morbida, soffice o umida!), buono da solo insieme a una tazza di tè o di caffè bollente oppure farcito a piacere per i golosi impenitenti. Si conserva a lungo e non essendo troppo dolce non ti mi stufa mail.  Io lo adoro e spero piaccia anche a voi.

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Muffin morbidi cocco e lime

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La mia passione per i muffin, siano essi tradizionali o vegan, ha radici molto lontane. Li amo innanzitutto per un motivo: sono facilissimi e veloci da fare. Ma ci sono molto altri motivi, ad esempio il fatto che sono super versatili e si prestano a molte variazioni. Amo la loro consistenza soffice e umida (potrei citare a memoria una battuta di New Girl sui dolci “umidi” ma non lo farò, chi segue la serie la ricorderà di certo) e trovo che il fatto di avere delle monoporzioni sia comodissimo.

Io, ad esempio, che inspiegabilmente mi sono scelta un convivente che prende solo un caffè al volo a colazione ignorando le montagne di dolci che sforno nel tentativo di dimostrargli il mio amore e insegnargli a prendersi cura di sé, di solito ne congelo almeno la metà visto che a colazione – per motivi di salute e per piacere – preferisco alternare cose diverse (come vi raccontavo nel post sulla granola). Quando ho voglia di un muffin lo tolgo dal congelatore la sera e la mattina lo trovo pronto in tavola ad aspettarmi, se poi proprio mi voglio viziare lo intiepidisco appena e via che la giornata prende una piega migliore. Altro motivo (ma ne servono altri?) per cui amo preparare i muffin è che posso farne una dose ridotta, non sono obbligata a riempire uno stampo come per le torte e visto che di solito faccio piccole quantità di dolci per i motivi di cui sopra e per evitare di cominciare a rotolare, questo è fondamentale.

Terminata l’ode a questi dolcini passiamo alla ricetta: muffin morbidi e molto molto umidi al cocco e lime, con un profumo e un sapore un po’ esotici, perfetti per sognare paradisi caraibici mentre fuori le giornate si fanno sempre più grigie, fredde e tristarelle.

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