Vegan

(Tipo) caponata e spaghetti di farro

Dopo avervi proposto la mia versione veloce della “finta” caponata, dopo avervi storditi dicendovi quanto mi faccia impazzire questo meraviglioso piatto, oggi vi propongo una mia versione, un po’ più elaborata della precedente, una delle mie preferite evah.

Allora, mettiamo subito le mani avanti: la caponata è uno di quei piatti che “ci sono mille versioni ma l’originale è solo una”, uno di quei piatti per cui ci si chiede continuamente “ma questo ci va o non ci va? devo cucinare prima questo o quello?” e così via, uno di quei piatti che ognuno crede di saper fare al meglio e così spaccia la sua interpretazione come la migliore, unica e inimitabile.

Io la ricetta originale non ce l’ho, non sono qui per svelarvi nessun segreto – eh, lo so, ci speravate ma purtroppo non è così – ma solo per proporvi una versione di una simil-caponata che ho sperimentato un po’ di volte e che e ma piace da impazzire. Quindi non è LA caponata ma UNA (tipo) caponata 🙂

Ci siamo capiti?? Ok allora niente cipolla (così è un po’ meno pesante), una frittura leggera per la melanzana che però non sta da sola, ci sono pure zucchine e peperoni (non mi odiate, l’ho detto che non è la tradizionale). Poi pinoli, olive, capperi, uvette. Che delizia (svengo)!

Era così buona che c’ho condito pure gli spaghetti di farro. Una bontà infinita, chevvelodicoafare.

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Tortino di quinoa e soia con fagiolini piselli e peperoni alla curcuma

La quinoa ormai la conoscete, la utilizzo talmente tanto che vi ho stordito con ricette di ogni tipo. Se volete qualcuno con cui prendervela, cominciate dalla mia dieta 😉

Non mi dilungo raccontandovi delle sue proprietà o della versatilità che ha in cucina ma vado dritta al punto e vi propongo una ricetta facile e veloce, un tortino di quinoa e soia – anche qui potremmo aprire una parentesi salutistica ma non lo faremo – con fagiolini e piselli, servito con dei peperoni saltati in padella e profumati alla curcuma.

Verde sotto, giallo sopra. Che è estate! Super leggera.  Che è estate!

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Sorbetto all’ananas e fondente

E’ luglio, andiamo al mare. E’ luglio, c’è il sole. E’ luglio, portatemi qualcosa di fresco.

Tipo un sorbetto. Tipo un sorbetto all’ananas e fondente.

Le Cosebellers della cucina – me compresa – si sono messe al lavoro in questi giorni d’estate pensando a voi. Alla vostra golosità e al vostro refrigerio. Così è nato il bellissimo post FUORI DI FREEZER che raccoglie le nostre ricette dedicate alla calura, quelle che finiscono in congelatore, che quando le tiri fuori ti si attaccano alle mani.

Fra le varie idee che vi proponiamo ci sono anche i miei sorbetti all’ananas, cremosi che più cremosi non si può. La goduria sta nella prima fase terapeutica di spaccamento della lastra di cioccolato – che è un modo per sfogarsi e lasciare andare le tensioni – e poi nella scoperta della crema che ci sta sotto che, nonostante il freezer, resta morbida e fresca. Poi arriva anche il boccone, un po’ di ananas e un po’ di fondente.

Come va con la calura?!?

PS. se scegliete con cura un cioccolato vegan e certificato glutenfree questo dolce sarà perfetto anche per i celiaci e i vegani!

Mezze maniche, profumi d’estate e ricordi d’inverno

Dici fagiolo e pensi all’inverno. Il caminetto acceso – avercelo! -, la neve, una bella zuppetta calda. Che incubo. State già sudando?! E’ tutta suggestione, è che d’inverno usiamo i fagioli secchi o surgelati dell’estate. Perché è questo il loro momento, checccchesenedica.

La cosiddetta “carne dei poveri” è un ingrediente prezioso per la cucina vegetariana, il borlotto in Veneto è molto diffuso – il fagiolo di Lamon, il borlotto nano di Levada, per dirne un paio – ed è protagonista di molti piatti, un po’ in tutte le stagioni. Quindi non potevo che sfruttarlo nel suo momento di massimo splendore.

Da un po’ avevo voglia di risottare una pasta – se non l’avete mai fatto provatela, è di un cremoso che più cremoso non si può – e così ho deciso di preparare delle mezze maniche con patate, borlotti e pomodori al basilico.

E’ un piatto unico, ok, è sostanzioso ma non è pesante, e poi mica dovete mangiarne un quintale! La dose della pasta è ridotta vista la presenza di altri carboidrati, e se avete davanti una giornata impegnativa vi darà la carica. La trovate sul Cucchiaio.it!

Cestini di pasta fillo e finta caponata

Prendi la pasta fillo e facci dei cestini. Cuoci delle verdurine con olio, un po’ di zucchero e un goccio d’aceto, le olive, l’uva passa, i pinoli. Metti le verdurine dentro i cestini, accendi il forno, lascia che il guscio diventi bello croccante. Sforna, addenta. Anzi, sforna, lascia intiepidire, addenta.

Lo senti il profumo dell’estate? Te la ricordi quella cosa non buona, di più, che si chiama caponata??

Ecco, se poco poco ti è venuta in mente, vuol dire che la missione è compiuta. In poche semplici mosse abbiamo realizzato un piccolo tributo, tanto per farci venire ancora più voglia di caponata, quella vera.

Ma infondo siamo solo all’antipasto, no?!? La mia ricetta oggi è su Cosebelle Mag 🙂

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