Tofu

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Vegan burger di lenticchie tofu e verdure

Un giorno, un po’ di tempo fa, mentre ero fuori a camminare ho incontrato una persona che conosco da una vita. Questa persona mi ha fermata per chiedermi come andava e, dopo circa 20 secondi, mi ha chiesto del blog. Mi ha detto che sua figlia è vegetariana e vive per conto suo, che legge spesso il blog e che le ha raccontato che ha fatto un sacco di volte i miei burger di ceci. Mentre parlava sorrideva e mi faceva un sacco di complimenti, io ero un po’ in imbarazzo, non sapevo cosa dire, ma il mio cuore era gonfio di gioia.

Qualche settimana dopo, forse di più, mi ha scritto un’amica dicendomi che aveva fatto – anche lei – i burger di ceci e che erano stati un successo.

Parlo con le persone e capisco che qualcosa si sta muovendo. Non so se, semplicemente, io sia circondata da persone che condividono il mio punto di vista o se questo movimento sia qualcosa di diffuso, qualcosa che coinvolge i più curiosi, i più attenti, i più “aperti”. Io non sono mai stata un’estremista, ma credo fermamente nell’importanza della riduzione del consumo di carne. E se anche un solo burger che finisce nel piatto dei mie amici è vegetale, e se finisce in quel piatto per colpa – o “merito” mio – allora vuol dire che stiamo andando nella direzione giusta. E io sono felice, ragazzi se lo sono.

Insomma, visto il successo che continuano a registrare i burger di ceci, una delle prime ricette postate – quando vedo le foto sento ancora i brividabadibidi – ho avuto voglia di sperimentare un’alternativa facile e golosa con le lenticchie lessate che avevo in frigorifero (capisco bene che l’idea di mettere ad ammollare le lenticchie per fare i burger non vi esalta, è uno sbattimento, quindi vi consiglio di prepararli quando avete un avanzo di lenticchie cotte o, banalmente, utilizzando quelle surgelate).

Mi piacciono i burger vegetali, sono un ottimo sistema per far mangiare i legumi e le verdure anche ai più piccoli e poi sono perfetti per i fan dei panini come me. Nei mesi che separano i burger di ceci da questi ho provato varie ricette, spesso un po’ a casaccio mettendo insieme quello che avevo a disposizione, ma non sempre il risultato è stato soddisfacente, a volte la consistenza non mi piaceva, altre il sapore non era definito…

A forza di provare ho capito che la cottura che preferisco è quella al forno: i burger assorbono meno olio, non serve maneggiarli in cottura rischiando di romperli e l’esterno diventa bello croccantino senza che l’interno si secchi. A volte accendere il forno per una sola cosa può essere seccante, ma ho la soluzione: per ottimizzare vi consiglio di ficcarci dentro anche una bella teglia di verdure e di mettervi comodi mentre la cena cuoce 🙂

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Tofu al cartoccio con peperoni e uva passa

Mi sono innamorata del tofu al cartoccio fin dalla prima ricetta. E’ stato un esperimento, non l’avevo mai mangiato e non avevo mai sentito nessuno farlo così, ma ero certa che potesse funzionare. Il primo tentativo è stato un vero successo: cuocendolo al cartoccio il tofu resta morbido e assorbe i profumi, tutti i sapori si uniscono con delicatezza. Così ho voluto ripetere l’esperimento con gli ultimi peperoni della stagione, i più buoni a mio parere quest’anno, dolci e saporiti.

La cosa fighissima è che tutta sta roba, che sembra un lavoraccio, richiede davvero poco tempo e poca fatica, potete preparare tutto all’ultimo se usate delle verdure che possono cuocere completamente in forno senza bisogno di essere sbollentate. Ad esempio se avete una cena, questa ricetta è l’ideale. Portare in tavola il cartoccio è sempre carino e accompagnando il tofu con del riso basmati avrete realizzato un piatto unico che riempirà le pance dei vostri ospiti. Sarà sufficiente chiudere con un bel dolce e se non avete voglia di spignattare quello fatelo portare a loro 😉

Non so se sono riuscita a farvi venire voglia di provarlo ma io sono sicura che lo rifarò. E lo rifarò. E lo rifarò 🙂

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Crema di tofu alle erbette

Dopo averlo cercato in lungo e in largo, finalmente qualche tempo fa ho trovato il tofu silk. Avevo letto di tutto su questo famoso – almeno per me ormai –  tofu seta o vellutato, ed ero davvero curiosa di assaggiarlo. La mia amica Fe l’aveva già testato, con scarsa soddisfazione al primo utilizzo a dire il vero, ma io volevo scoprirne da sola consistenza, sapore e possibili impieghi, della serie “San Tommaso me fa un baffo”.

Siccome sono una ragazza tranquilla, non cerco MAI di ottimizzare, non temo MAI di perdere tempo e di sprecare occasioni, non pianifico MAI niente, al primo acquisto di tofu seta ho dovuto sperimentare 4 ricette. Ragazzi, non sogghignate, ho dovuto. Insomma avevo speso sti 4-5 euro a confezione, che facevo, rischiavo che scadesse? Lo mangiavo così dalla scatola ripensando al mio primo assaggio di tofu-polistirolo, quello giallino che non sta manco nel banco frigo (ancora ci faccio gli incubi)? Non sia mai!

L’ho aperto, annusato, assaggiato. Sembravo una pazza in effetti, mi rendo conto. Ho acceso il cervello – per quanto possibile – e ho buttato giù un paio di idee per utilizzarlo.

[Piccola parentesi: il tofu seta, per chi non lo conosce, è un tofu dalla consistenza liscia e vellutata, un po’ gelatinoso all’aspetto, con un sapore molto molto neutro – dico molto molto nel senso che è più neutro del tofu al naturale classico – e adatto a essere “lavorato”. Non siate sconfortati dall’aspetto gelatinoso, scomparirà presto, e il vostro tofu sarà pronto a stupirvi con una cremosità inaspettata].

Parto dall’ultima ricetta che ho preparato con un piccolo avanzo di tofu – qua non si butta via niente, specie se è costato 5 euro – e che è piaciuta davvero a tutti, una ricetta vegan che non si potrebbe neanche dire tale perché è talmente facile e veloce che è più che altro un insieme di ingredienti. Sto parlando di una crema salata vegan alle erbette perfetta per i crostini o da servire insieme al pinzimonio, ad esempio, davvero versatile. Potete prepararla anche un po’ in anticipo, dipende dalla consistenza che preferite, e portarla in tavola per un aperitivo o un antipasto, sarà ottima se avete ospiti intolleranti ai latticini, vegani e amanti delle novità.

Ora, non per dire, ma papà se l’è magnata. E lui non è intollerante o vegano o, manco che manco, amante delle novità 😉

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Tofu impanato e salsa rosa vegan

Si, vi sento già lì a borbottare “eh vabbè ma fritte sono buone anche le suole di scarpe, ti piace vincere facile”. No no no ragazzi, questo tofu impanato è al forno, niente frittura, sapete che non sono a mio agio con l’olio bollente. Se decido di concedermi un fritto, mi lascio viziare da chi è più avvezzo di me.

Ce l’avete anche voi un panetto di tofu che si avvicina sempre più alla data di scadenza perché ogni giorno aprite il frigo e pensate “domani, domani lo faccio”. Lo so che ce l’avete. E che sono giornate dure queste di un’estate che latita, che almeno a pranzo avete voglia di qualcosa di soddisfacente, soprattutto se non siete ancora in ferie.

Prendete quel tofu su, fatevi coraggio, che questa ricetta è vegan, è pronta in un attimo e non serve aver verdure fresche o ingredienti particolari: vi servono pane (in cassetta o fresco, ai semi, ai cereali, integrale, glutenfree…quello che volete), rucola (immancabile in frigo, alleata fedele per una pasta dell’ultimo minuto che non vi deluderà mai), semi (io li ho messi di zucca ma se li avete di girasole, per dire non vi dannate l’anima e usate quelli), olive verdi (in pesto o intere da frullare), limone e basilico.

Poi io c’ho fatto una salsina ma potete accompagnarli semplicemente con del pomodoro a dadini o con della senape, o magari una salsa veloce allo yogurt di soia.

Insomma, su un libro di cucina serio questa ricetta sarebbe definita “facile” solo perché “facilissima” non si usa. No aspettate, questa ricetta non ci sarebbe in un libro di cucina serio. Troppo furba 🙂

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Tofu al cartoccio alla mediterranea

Pensa che ti ripensa ho deciso di provare a fare il tofu al cartoccio. Perché? Ho pensato che prima di diventare vegetariana per farmi mangiare il pesce – che non amavo molto – a casa mia si preparavano i cartocci. Con dentro tante verdure e tanti aromi che insaporivano tutto per bene.

Sono davvero super felice di aver fatto questo esperimento vegan perché è stato un vero successo! Il tofu assorbe tutto il sapore del peperone e dei pomodori, la sapidità delle olive e il profumo delle erbe aromatiche e del limone. Da fare e rifare, quanto prima 🙂

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