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Torretta di daikon con pompelmo rosa e mandorle
La mia ricetta di oggi è un modo carino per presentare un’insalata, in buona sostanza. Ed è il mio secondo approccio al daikon dopo la crema con ceci e sedano rapa, questa volta utilizzato a crudo marinato nel succo di pompelmo. Il suo retrogusto leggermente amarotico e piccante e la consistenza super croccante lo rendono perfetto per arricchire le insalate in attesa che la primavera si faccia largo. La mia passione per gli agrumi non è più un segreto e neanche quella per la rucola, basti vedere in quante delle mie ricette ho utilizzato questi ingredienti (solo per fare qualche esempio qui e qui). D’altra parte, ognuno ha le sue…
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Tegliette di radicchio con scamorza briciole di pane e mandorle al rosmarino
Ok, sarà che sono veneta. Sarà che vivo in provincia di Treviso. Sarà quel che sarà, ma io amo il radicchio di Treviso IGP, soprattutto il tardivo. Amo il suo retrogusto amarognolo, la sua croccantezza da crudo e la cremosità quand’è cotto, stufato, al forno, in padella. Mi piace con le mele o le pere e le noci in insalata, mi piace stufato e frullato per condire un primo, mi piace al forno come contorno, quando le foglie diventano abbrustolite e si rompono e il cuore diventa morbido, lo adoro nella frittata. E anche se i formaggi non sono parte preponderante della mia dieta, so che si sposa benissimo con…
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Piccole frolle vegan al caffè
Prendi una delle tue fonti d’ispirazione, leggi e rileggi le sue ricette, falle tue, modificale, stravolgile, provale e riprovale. Questo è quello che succede nella mia cucina spesso, spessissimo. Questo quello che è successo sfogliando le pagine ormai consumate del mio libro di Simone Salvini in un giorno in cui avevo voglia di frolla all’olio, vegan ovviamente. Aggiungi, togli e sostituisci, alla fine il risultato sono questi bellissimi biscottini al caffè e cannella con scorza di limone – quella non manca mai e ci sta da Dio con il caffè, so che Simone sarebbe d’accordo con me. Li ho fatti piccoli perché sapete come sono, uno tira l’altro e all’improvviso…
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Crocchette di riso (come ti recupero il risotto)
Partiamo dicendo che a casa mia gli arancini si sono sempre chiamati “crocchette di riso”. Le crocchette di riso erano un piatto “di recupero” ma soprattutto la coccola che la nonna ci faceva quando andavamo a pranzo da lei, quando avevamo rientro e arrivavamo affamate, sudate, stanche ma spensierate come può essere solo chi fa la seconda elementare. La nonna faceva il risotto il giorno prima e ne pesava un po’ di più, per noi, ma il giorno dopo lo faceva passare per un caso “ieri mi è avanzato un po’ di risotto e vi ho fatto le crocchette”. Quando dico che cucinare è un atto d’amore, parlo di queste…
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Cestini di brisé con crema di ricotta alle erbe e macadamia
Capita anche a voi di far nascere una ricetta per step? Parlo di quando preparate qualcosa di “base” tipo un impasto, una frolla, una pasta fresca o altro, e non avete ancora deciso bene come utilizzarla così ci fate varie cose pensando poi di farvi ispirare per completare i piatti. A me capita spesso. Mi è capitato anche con la brisé che ho preparato nella sua versione tradizionale, all’olio e con varie farine, integrali e non. Con quelle variazioni di brisé ho realizzato più piatti e con quella integrale all’olio ho preparato dei cestini vuoti, ovvero cotti in bianco e messi da parte in una scatola ben chiusa. Non sapevo…














