Articoli marcati con tag ‘orzo’

Orzo alla mediterranea con patè di olive, zucchine marinate e fragole

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Qualche tempo fa, insieme a un gruppo di food blogger instancabili, sono stata invitata a far visita a Valbona, un’azienda veneta che già conoscevo di fama specializzata nell’arte conserviera. La giornata è proseguita poi all’Orto Botanico di Padova (non c’ero mai stata – vergogna!) dove sotto un sole cocente abbiamo scoperto piante da ogni parte del mondo in tutti i loro colori e profumi (lo sapevate voi che la curcuma è bellissimissima, per dire?!)
Questa bella esperienza mi ha portata a far parte di un progetto speciale che ha per protagoniste le mie amate erbe aromatiche, come facevo a dire di no? AromaticDay è un ciclo di eventi dedicati a loro, le erbe aromatiche, organizzati proprio all’Orto Botanico.

LuisaLara e Adriana hanno aperto le danze con il primo appuntamento dedicato al brunch, il mio turno, inizialmente previsto per sabato 24 giugno, è saltato per motivi organizzativi ma verrà fissata prestissimo una nuova data! Stay tuned quindi, come si dice, io vi aspetterò per raccontarvi la mia idea di pic nic: colorato, fresco, pieno di profumi e di aromi e adatto a tutti. Ho scelto di preparare delle insalate ricche e saporite utilizzando le erbe aromatiche e lasciandomi ispirare da Paesi vicini e lontani.
Un’idea? La mia insalata d’orzo alla mediterranea.

Ma durante il prossimo evento a Padova cosa cucinerò?

Vi porterò a fare un giro in un Paese caldo e assolato…vi aspetto al mio pic nic per scoprirlo, ci aggiorniamo presto per la data!

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Orzo al pesto di spinacini e mandorle con edamame

orzo spinacini edamame

Sono giorni di grande stanchezza. Ho preso a segnarmi gli impegni sull’agenda con i pennarelli colorati per dare un senso alle mie giornate, alle mie settimane, ai miei mesi. Ho cominciato a rispondere “fammi guardare l’agenda” anche agli amici che mi chiedono se ci vediamo per un caffè. Sono diventata quel tipo di persona. AIUTO.

Ogni volta che parlo con qualcuno che mi conosce da poco e scopre che faccio anche qualcos’altro, mi sento dire “mamma mia ma quante cose fai?” oppure “ah non credevo che facessi anche altro” ma so che pensano qualcosa tipo “sei un’iperattiva o sei solo fuori di testa?”.

Sono entrata in un vortice di follia in cui il mio lavoro di freelance fatto di pc, mail, telefonate ed eventi si deve incastrare anche con il mondo del blog fatto di ricette, post ed eventi (è un denominatore comune pare) e ora anche con le lezioni di yoga.

Perché sì, forse non ho ufficializzato ma chi ha visto i miei post nei mesi passati su Amsterdam e ha letto qui e là di yoga e di corsi avrà intuito da che lo yoga non è più solo qualcosa che pratico ma è diventato qualcosa che condivido con tanti altri bellissimi yogini che riempiono le mie serate salendo sui loro tappetini e ricaricandomi con la loro energia.

Le giornate sono lunghe e intense, le nottate brevi e inquiete. Alterno momenti di grande energia con momenti di down e di stanchezza fisica e mentale totale. Ma hey! in tutto questo è arrivata la primavera, con la sua luce incredibile e il suo timido sole. Io ho ricominciato a portare in tavola le insalate e a sognare le spiagge (no, questo non avevo mai smesso di farlo) e i piatti si sono colorati di verde fra erbette spontanee, rucola, asparagi, spinacini, fagiolini e piselli.

Quindi avanti, come si dice ci riposeremo quando saremo morti ;P

orzo spinacini avocado

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Orzo con crema di peperoni, ceci e olive

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Diciamolo pure, avere la febbre ad agosto è una cosa brutta brutta. Io un sospetto ce l’ho, tutti dicono “eh sì sarà lo sbalzo termico” io invece credo sia una specie di sfogo prima di affrontare un settembre bollente, e non certo dal punto di vista delle temperature. Che sto pensando molto già ve l’ho detto, che mi esce il fumo dalle orecchie, pure. Secondo me il mio corpo mi ha voluto dare un segnale.

Non avevo la febbre alta da molto, non avevo la febbre ad agosto da una vita. Mi sono trascinata in giro per casa cercando di scrivere, di lavorare, di riordinare ma era come se mi avessero infilato una tutta di piombo che pesava 200 milioni di chili e ogni passo era uno sforzo enorme. A salvare i nostri pranzi e le nostre cene – più le sue che le mie visto che io mi sono nutrita di gelato, frullati e yogurt tentando di calmare la mia gola in fiamme – sono state le provviste con cui avevo letteralmente stipato il freezer (vedi a essere previdenti) e i piatti come quest’insalata d’orzo che è buona calda appena fatta, a temperatura ambiente, fredda di frigo. Un piatto di quelli facili facili che potete portarvi per pranzo durante un pic-nic (se ciao, magari), in spiaggia, al lavoro o dove volete. Un’alternativa alla classica insalata di riso (potete ovviamente farla anche con il riso, il farro, il kamut, il grano…) che potete usare per sfamare il resto della famiglia mentre voi v’ingozzate di gelato con la “scusa” del mal di gola. Eh sì, ognuno fa quel che può per coccolarsi un pochino 😉

PS: un’alternativa per la ricetta dell’insalata d’orzo la trovate anche sul mio libro “Diario di una vegetariana” ora in libreria!

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Orzotto al radicchio con liquerizia e pinoli

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Amo l’orzo, mi piace tostato a colazione nel latte e nello yogurt, nelle zuppe con i legumi e nelle insalate tiepide con la bella stagione. E poi lo adoro cotto come un risotto, cremoso e avvolgente, buono appena fatto e perfino il giorno dopo. Amo anche il radicchio (se non ci credete date un’occhiata qui), il mio radicchio tardivo di Treviso che va bene sempre, crudo o cotto, per un’insalata, come contorno o per arricchire un primo piatto. Altre due cose che amo molto sono i pinoli e la liquerizia. Lo so, detto così questo sembra un esercizio di parole in libertà, un elenco senza senso di ingredienti buttati lì che certo non fanno una ricetta. E invece no, siori e siore, io con tutta sta roba c’ho fatto proprio una ricetta. Perché voi non ci crederete ma il radicchio con i pinoli va d’amore e d’accordo e la liquerizia, da aggiungere a piacere, regala al piatto un sapore diverso, sorprendente.  Se non ci credete va bene lo stesso, non mi offendo, ma se avete voglia di sperimentare…io c’ho fatto un orzotto – per l’appunto – vegan mantecato con una cremina segreta… 😉

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Zuppa di cannellini, patate e orzo allo zafferano

Prima di preparare questa zuppa non avevo mai pensato di mettere lo zafferano in una minestra. Nel risotto, nella pasta, ma nella zuppa proprio no. In dispensa però avevo gli ultimi meravigliosi stimmi e quando ho pensato agli ingredienti da usare mi sono immaginata una piatto di un bel giallo brillante, con un profumo e un sapore unici.

C’avevo visto giusto e me ne sono resa conto quando, mentre ancora era in cottura, ho assaggiato la mia zuppa e ho capito che lo zafferano era davvero perfetto.

In questo tiepido autunno sembra un po’ presto per dedicarsi a minestroni e vellutate ma in questo caso, vi dirò, vale la pena prendersi un po’ di tempo per stare in cucina e servire a cena uno dei comfort food per eccellenza. Non ho mai amato il classico minestrone perché preferisco le consistenze cremose – golosa io -, quindi largo alle vellutate e alle zuppe come questa, in cui legumi e patate rendono tutto più denso e avvolgente.

E lo zafferano – scusate se ci torno – che di solito nel risotto tende a essere piuttosto intenso e prevalente, in questa zuppa è presente ma con delicatezza, davvero buonissimo.

Se ancora non vi avessi convinti, sto per giocarmi la carta de “la pausa pranzo del giorno dopo”. Vi assicuro – perché l’ho provato io stessa – che questa zuppa è perfetta anche il giorno dopo. E vi avviso che l’orzo tende ad assorbire moltissimi liquidi pur tenendo la cottura, quindi potreste aprire la vostra pentola aspettandovi una minestra e trovarci dentro un orzotto. Don’t worry, se l’idea vi piace mangiatela così, come una piacevole variazione sul tema, sempre con un filo d’olio e tanto tanto pepe.

La ricetta vegan è su IlCucchiaio.it

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DIARIO DI UNA VEGETARIANA, il mio libro, è in vendita su ordinazione in libreria, su Amazon oppure da 11 a Treviso, in via Diaz!

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