Articoli marcati con tag ‘senza’

Pasta con crema di robiola al radicchio e zucca

pasta robiola radicchio zucca

Mi piacerebbe potervi sentire, potervi vedere. Mi piacerebbe organizzare ogni giorno una chat di gruppo o una video chiamata per sentirci più vicini, perché ognuno possa raccontarsi un po’, condividere.

Come sempre, quando c’è un momento complicato, sto riempiendo le mie giornate di cose da fare. Non mi sono fermata neanche un momento, ceno come al solito alle dieci, lavo i piatti e svengo sul divano.

La situazione che stiamo vivendo tutti è anomala, eppure ancora non me ne sono resa bene conto: non esco di casa, è vero, ma le mie pratiche yoga sono praticamente lo stesso numero di prima. Sto cercando di capire come usare il web e i social a supporto, mi piacerebbe provare a cucinare con voi in diretta Instagram anche se non l’ho mai fatto prima. Vi piacerebbe? Chissà. Sarebbe un modo per rendere più dolce questa reclusione a cui, mi auguro di cuore, state partecipando tutti, entro i limiti.

Sto cercando di gestire la dispensa in modo intelligente e anche se mi ero immaginata di stare ore ai fornelli per riempire il tempo, la realtà è che – per ora – alla cucina non sto dedicando molto tempo. Verrà anche quel momento, quello delle ricette lunghe in cui cimentarsi, quello delle mille preparazioni, ma per ora continuo a preferire piatti semplici e veloci per potermi dedicare ad altro.

Per questo oggi ho pensato di proporvi una pasta, un piatto del conforto che si prepara in pochissimo tempo, fa felici tutti e vi consente poi di tornare al lavoro o di dedicare il vostro tempo a quello che preferite.

Pochi ingredienti e solo due cotture: quella delle penne da lessare e quella della zucca da saltare in padella, il resto a crudo. Pochi passaggi per questa pasta senza glutine con crema di robiola al radicchio e zucca che spero possa arrivare sulle vostre tavole in questi giorni, per sentirci un po’ più vicini 🙂

Leggi il resto di questo articolo »

Biscotti croccanti ai semi di zucca e cioccolato

Gli ultimi giorni sono stati complicati, pesanti, difficili da gestire. Sarebbero servite giornate di sole, pace e tranquillità per contrastarli, invece siamo tutti alle prese con una situazione mai affrontata prima che ci ha mandati un po’ in crisi.

I rifugi per me sono come sempre due: il tappetino da yoga e la cucina.

Anche oggi, ve lo confesso, è uno di quei giorni in cui ho spulciato la rete alla ricerca di qualche idea o di qualche ricetta senza glutine e a basso tenore di carboidrati, ho trovato una torta al cocco che dalle foto (e dal post) sembrava pazzesca e mi sono avventurata nel tentativo di sfornare qualcosa di decente. Niente, non tirate fuori carta e penna perché l’impasto non è venuto, l’ho aggiustato a occhio per non buttare tutto e ho messo insieme dei simil muffin che però no, non vi proporrò mai. Effetto perdita anche stavolta. Ma solo io sono così sfortunata con le ricette de web? Non è passato neanche un mese dal tentativo fatto seguendo la ricetta di una blogger super conosciuta che è stato…beh diciamo che dire fallimentare è dire poco.

Detto questo torniamo a noi: ogni volta che cerco una ricetta senza glutine dolce incappo in proposte che, immancabilmente, prevedono le mandorle. Ma allora, lo volete capire o no che io le mandorle non le posso mangiare?! Tocca arrangiarsi.

Così sono nati questi biscotti croccanti e friabili glutenfree preparati con i semi di zucca! Lo so, è un ingrediente inusuale per un dolce ma valeva la pena tentare: la ricetta senza glutine e senza latticini prevede poco zucchero e il risultato è poco dolce proprio per la presenza di questi semini oleosi, ma la colata di cioccolato rimette tutto a posto 😉

Ovviamente se potete mangiare le mandorle potete anche prepararli con quelle, poi però ditemi come è andata!

Trovate altri biscotti “senza” qui 🙂

Leggi il resto di questo articolo »

Minestra di fagioli con radicchio e burrata

minestra fagioli

Scrivo questo post con uno strano stato d’animo. Dopo una giornata grigia oggi il cielo è azzurro e l’aria più pungente, c’è un’atmosfera strana per le strade e c’è un groviglio nel mio stomaco.

Non era così che avevo in mente il post di oggi, non era questa la ricetta prevista. Ma bisogna seguire il vento, non opporsi, attraversare le cose per cercare di uscirne senza troppe ossa rotte.

E allora mi siedo alla scrivania con le dita che battono sui tasti mentre vorrei urlare, mi copro perché ho freddo ma sento il bisogno di aprire le finestre e far entrare l’aria fresca, scrivo di una ricetta che mi ricorda la famiglia e parlo di cibo del conforto ma in questo momento l’unica cosa che potrebbe confortarmi sarebbe immergermi in un mare di cioccolato e biscotti.

A volte la routine ci salva. A volte restare dentro la nostra lista di cose da fare, anche se non è quello che vorremmo fare o ci sembra di non potercela fare, ci aiuta a rimanere in piedi, a non impazzire, a non farci sopraffare dalle emozioni.

Ok, mi concentro: la minestra di oggi è una ricetta della tradizione del Veneto, una ricetta che conosco bene perché l’hanno sempre preparata sia la mamma che la nonna, durante pranzi e cene delle feste.

La minestra di fagioli da noi si prepara con i borlotti (meglio se con i fagioli di Lamon, locali) secchi ed è un po’ un rito. Ci vogliono cura e pazienza per cucinarla ma la sua cremosità è impagabile.

C’è chi la prepara semplice, chi con dentro la pasta – a volte corta altre lunga -, chi la serve con il radicchio di Treviso crudo in insalata, chi senza. C’è chi si sbizzarrisce con aggiunte stravaganti e poi ci sono io che vi propongo la mia minestra di fagioli con radicchio e burrata, senza pasta, cremosissima ma con un’ottima masticabilità, condita con olio a crudo e un’abbondante macinata di pepe. Ovviamente, senza glutine.

Siete pronti a mettere in ammollo i fagioli?

Leggi il resto di questo articolo »

Risotto al cavolfiore con limone e capperi

risotto cavolfiore limone capperi

E’ Carnevale ma io non sono una fudbloggherseria e siccome io e questa festa abbiamo un rapporto molto complicato (leggi: non abbiamo alcun rapporto se escludiamo brevi momenti paradisiaci quando addento una frittella allo zabaione), non troverete nessuna ricetta a tema.

Oggi invece, insieme alla ricetta di un risotto vegan senza glutine stupefacente (trovate altre ricette per il risotto in versione vegan e non qui) troverete una riflessione su come a volte basti cambiare punto di vista per cambiare idea.

Ho sempre pensato che cambiare idea sia sinonimo di intelligenza. Pur essendo una testarda, non ricordo di aver mai escluso a priori qualcosa o di non aver voluto ascoltare qualcuno solo perché la sua idea era diversa dalla mia. Penso che da ogni persona – anche la più lontana – e da ogni situazione – anche la più banale – si possa imparare qualcosa o raccogliere qualche spunto interessante. Sta a ognuno di noi poi, con la propria testa e il proprio istinto scegliere cosa usare e cosa no.

E infatti non reagisco bene quando, scoprendo qualcosa di me che non si aspettavano, le persone mi dicono “non pensavo che tu ascoltassi/guardassi/credessi/ti interessassi/seguissi/facessi questo o quello”. Precisamente cosa vorreste dire con questo, persone? Che mi avevate incasellato dentro uno schema e il fatto che io abbia una mente aperta vi destabilizza? Che se parlo o mi confronto con qualcuno che a voi non va, automaticamente smetto di andarvi bene anch’io? Non lo so, parliamone.

Ma parliamo anche di come questo approccio di apertura possa rivelarsi utile e sorprendente in cucina. Prendiamo, ad esempio, un cavolfiore. E’ opinione generale che sia un ortaggio triste, che puzza quando lo si cucina, che fa bene ma sa di poco, che fa un po’ dieta. E se vi dicessi che provando a cambiare prospettiva potreste dargli la chance di farvi ricredere?

Vi convincerò, come spesso faccio tento di fare, a colpi di forno! Il forno ha il super potere di rendere qualsiasi verdura deliziosa. E questo cavolfiore cotto al forno, buonissimo anche come contorno, vi stupirà diventando protagonista di un risotto vegan cremossisimo al cavolfiore profumato con scorza di limone e capperi. Ma non è finita, perché se vi fidate di me, le foglie del cavolfiore diventeranno chips croccanti irresistibili…provate a non mangiarle tutte per poterle mettere sopra il risotto!

Leggi il resto di questo articolo »

Rotolo senza glutine con pere, marmellata di mirtilli e crema di cocco


rotolo senza glutine

Da piccola (anche ora, ogni tanto) i miei genitori mi chiamavano Princi per prendermi in giro, diminutivo di Principessa. Sarà per questo che ogni volta che dico a voce alta di essere una ragazza semplice mi torna in mente quel nomignolo e mi faccio un po’ di domande?

Allora, siamo onesti: mi ritengo una persona complicata – leggi: “impegnativa” (cit.) per tanti motivi (in veneto si dice che sono “piena di fìsime”) ma, al tempo stesso, sono una ragazza che apprezza le cose semplici. Ho imparato a dare molto valore a cose che altri ritengono banali: una passeggiata all’aria aperta, una giornata al mare, una chiacchierata con gli amici veri, un biscotto senza glutine ;), un biglietto scritto a mano, una serata davanti alla tv, un abbraccio sincero. E, di norma, non amo le cose complicate, troppo costruite, troppo scenografiche.

Anche in cucina preferisco ricette semplici: non amo le decorazioni esagerate, tendo a ottimizzare, prediligo ricette in stile “minima spesa massima resa”. Ma, come sempre nella vita, le eccezioni rendono tutto più interessante. E infatti ci sono momenti in cui mi faccio prendere la mano da ricette un po’ più complesse, come quando ho preparato il rotolo senza glutine con pere, marmellata di mirtilli e crema al latte di cocco.

Non fatevi spaventare dai passaggi, sembrano molti ma alla fine non c’è nulla di complicato e la parte più delicata è la preparazione del biscuit. Sono partita da una ricetta di Montersino (grazie Fe <3) che ho preparato in metà dose, quindi mezza teglia per intenderci (duplicate tutto per fare la dose intera), e dall’originale ho ridotto la percentuale di zucchero da 100 a 80 g sostituendo quello semolato con lo zucchero di cocco (che il ho ulteriormente ridotto a pochi cucchiai nella mia personalissima versione).

Il risultato è un dolce scenografico che regala molta soddisfazione, senza glutine e preparato con pochissimo zucchero!

Potete ovviamente variare la farcia secondo i vostri gusti e la vostra dieta, questo è a prova di Giulia ma potete usare la marmellata che preferite, cambiare frutta, sostituire o omettere la crema, aggiungere il cioccolato. Liberate la creatività (e poi raccontatemi) ma non dimenticatevi della bagna!

Leggi il resto di questo articolo »

IN LIBRERIA

IN LIBRERIA

DIARIO DI UNA VEGETARIANA, il mio libro, è in vendita su ordinazione in libreria, su Amazon oppure da 11 a Treviso, in via Diaz!

Il mio sito web

healthy food yoga communication
Tortillas di patata dolce senza glutine
Polpette di lenticchie ai semi con crema di barbabietola al lime
Torta alla carrube e frutti rossi senza glutine
Zucchine ripiene di miglio alle olive e pinoli

Seguimi via mail!