Verdure e contorni

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Asparagi marinati alla piastra

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Da buona (?)  veneta amo gli asparagi anche se devo ammettere che, in generale, ho una netta predilezione per i verdi. I bianchi mi piacciono soprattutto nel risotto.

Per anni a casa mia – e credo anche in molte altre case – gli asparagi sono stati consumati solo lessati, spesso insieme alle uova come da tradizione. Chi come me non ha mai avuto l’asparagiera (che non è altro che una pentola alta in cui si possono cuocere gli asparagi in piedi) di solito si ingegna come può, noi ad esempio “prolungavamo” con un art-attack i bordi della pentola aiutandoci con dell’alluminio in modo da farci stare comodamente gli asparagi.

Da qualche anno però la storia è cambiata perché ho scoperto che gli asparagi mi piacciono da impazzire sia crudi (se sono super freschi!) che cotti in padella, alla piastra, alla griglia, al forno. Adoro che restino croccanti e saporiti e – cosa da non sottovalutare – tutte queste cotture sono super pratiche e mi risparmiano il lavoro della prolunga alla pentola.

In questi giorni in cui gli asparagi non mancano mai sulla mia tavola ho sperimentato (anche) questa ricetta: prima una marinatura con limone e erbe aromatiche, poi una scottata sulla piastra ben calda.

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Verdure croccanti al forno (chips per gli amici)

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Ho preparato le chips di verdure e voglio raccontarvi com’è andata. Le verdure al forno le ho preparate un sacco di volte e le adoro, ma di solito le taglio secondo l’ispirazione e le cucino, pure, secondo l’ispirazione. A volte vengono più croccanti a volte più morbide, a volte più caramellate altre volte un po’ seccarelle. Il fatto è che mi piacciono così tanto che non ci faccio troppo caso, vanno divorate sempre e comunque.

Il tema però stavolta era riuscire a farle venire croccanti utilizzando il mio forno, non uno di quelli di ultima generazione con mille mila funzioni, quelli che intanto che impari a leggere il libretto si è fatta notte e decidi di mangiarti uno yogurt. Ecco no, il mio è il forno che ognuno di voi potrebbe avere a casa, unico vezzo è la funzione “ventilato” che mi salva la vita e che utilizzo quasi sempre vista la mia scarsa pazienza, soprattutto quando si parla di cibo.

Il vero problema era trovare il modo per ottenere delle sfoglie croccanti ma non carbonizzate: meglio una botta di forno alto, meglio partire bassi e poi alzare, meglio coprire le verdure così non bruciano? C’ho riflettuto molto e mi sono anche andata a studiare le varie scuole di pensiero, per un momento ho pensato anche di friggerle e risolverla così. E invece sono andata per tentativi e ho scoperto che la scelta migliore – a meno che non abbiate un forno con funzione apposita – è una temperatura intermedia per almeno 30 minuti in modo che le verdure si disidratino senza bruciarsi e poi abbiano un calore sufficiente per dorarsi e diventare croccanti. Ho preparato barbabietola, carote e topinambur. Scordatevi i colori brillanti delle chips di verdure in sacchetto, chiariamolo. L’effetto crispy che più mi ha soddisfatta è quello dei topinambur, ecco perché vi consiglio di provare anche il sedano rapa, la patata dolce e magari la zucca che secondo me hanno dell’ottimo potenziale.

La mia versione è su IlCucchiaio.it

Spinaci piccanti con uvette pinoli e scorza di limone

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La mia riscoperta degli spinaci passa un po’ attraverso questa ricetta. Un po’ come per le bietole – di cui vi ho parlato qui qualche tempo fa – ho riscoperto la bellezza del rituale che sta dietro (o prima, come vi pare) la cottura degli spinaci e delle erbette in generale, si insomma tutto lo sbattimento del lavaggio, l’asciugatura, la pulizia eccetera eccetera. E’ cosa lunga, vero, soprattutto se come me stai li ad eliminare le coste centrali che poi altrimenti restan durine. E poi c’è l’altra fase dello sbattimento, anzi, dell’accettazione ogni volta della stessa deludente storia: parti con una pentola strapiena di foglie verdi e ti ritrovi con una manciata di straccetti. Eppure è cosa bella, davvero. Perché poi li mangi e senti che è tutta un’altra cosa. E poi se li prepari così, come ho fatto io per questa ricetta vegan che trovate su IlCucchiaio.it, cioè piccantini con uvette, pinoli e scorza di limone, allora è fatta. Perché sono talmente buoni che te li mangeresti come dolce e appena son finiti sei pronta a ricominciare da capo a lavare, asciugare, pulire…

Radicchio al forno con pane e noci

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Recentemente ho espresso più volte il mio amore per il radicchio rosso di Treviso IGP tardivo, ci ho preparato già molte ricette e lo consumo di frequente a casa d’inverno. Ho espresso più volte anche il mio amore per la cottura al forno, la mia preferita in assoluto per le verdure che si cuociono da sole e acquistano un sapore unico. Unire questi due amori in un unico piatto è stato quindi abbastanza naturale per me, ma non mi bastava. Avevo voglia di rendere goloso questo contorno aggiungendo qualcosa che però non complicasse la ricetta e non confondesse i sapori, lasciando il radicchio protagonista. Allora ho pensato a delle briciole di pane croccante – altro amore quello per le note croccantine all’interno dei piatti – e alle noci che qui in Veneto si uniscono spesso al tardivo, anche nelle insalate. Ne è nato questo piatto semplice ma davvero buono, perfetto da accompagnare al formaggio o alle uova, ad esempio.

Non so dove viviate e quanto sia semplice/complicato per voi reperire il radicchio di Treviso ma se ne avete l’occasione, provatelo! La mia ricetta intanto è su IlCucchiaio.it

Teglia di zucca e patate con crema di radicchio al forno

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Mi piace cucinare, non perché sia rilassante (quando mai?!) ma perché è un modo di esprimersi creativo, immediato e istintivo. Che si parta da un’illuminazione, da una ricetta studiata a tavolino o da un frigorifero mezzo vuoto, riuscire a mettere insieme gli ingredienti per creare qualcosa di buono è sempre una soddisfazione. E il bello è proprio questo, la cucina è alla portata di tutti. Certo, non parlo di livelli professionali e tecnici, ma della cucina di tutti i giorni, quella di casa, per la famiglia, gli amici. Ognuno può scegliere cosa fare, quanto rischiare, può seguire le ricette passo passo o lasciarsi guidare dalla fantasia (bello ma rischioso, io ne so qualcosa vista la mole di esperimenti falliti che ho accumulato). In fondo, questo è quello che credo io, la cosa bella della cucina è la condivisione. L’ho sempre detta questa del cucinare come atto d’amore, e ci credo ogni giorno di più. Prendersi cura di qualcuno, regalargli un po’ del proprio tempo e delle proprie energie, preparare qualcosa di goloso, o di caldo, o di leggero…tutto questo è amore. Ed è amore sempre, che sia un piatto di spaghetti o una ricetta d’autore.

Mi sono un po’ persa nei meandri del cuore parlando di cucina, e ora torno con i piedi per terra per dirvi due parole su una ricetta nata nel tentativo di utilizzare del tofu seta (love love love) che era rimasto da un’altra preparazione. Io odio gli sprechi e cerco di non accumulare avanzi, per abitudine e per scelta. Ecco perché poi mi ritrovo a fare 5 ricette invece che 3, ma questo è un altro discorso.

In questa ricetta ho usato il tofu per dare consistenza a una teglia con zucca e patate creando una crema al radicchio leggermente affumicata, poi ho arricchito il tutto con i miei amati pinoli. La ricetta è vegan e io e la mia mamy ce la siamo fatta fuori a pranzo. Spero piaccia anche a voi 🙂

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