Crema al cioccolato

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Cosa succede quando, quasi per caso, prepari una crema al cioccolato facilissima e buona sopra ogni aspettativa? Succede che quella crema diventa il tuo cavallo di battaglia, la tua sicurezza ogni volta che devi cucinare per qualcuno e non sai dove sbattere la testa. Ma quella crema diventa anche il tuo dolce conforto, un rifugio, un posto dove andare a infilare il cucchiaino quando la malinconia rende l’aria pesante o quando – più semplicemente – hai bisogno di una dose di cioccolata.

Così, proprio come succede nella vita, fra mille ricette nuove e mille esperimenti più o meno riusciti, fra mille confronti e mille scontri, quando ti metti in discussione e non sei più sicura di niente, hai bisogno di qualche certezza, di qualche sicurezza che ti faccia tornare nella tua comfort zone e ti faccia sentire forte e capace di affrontare il mondo.

Perché è proprio così, capita spesso che leggendo o sentendo pareri e punti di vista diversi dal mio, sentendomi attaccata per le mie scelte o semplicemente scoprendo percorsi lontanissimi dai miei, io mi metta in discussione chiedendomi se sto facendo la cosa giusta. Sì perché credo che mettersi in discussione sia un ottimo modo per crescere, per sperimentare altri percorsi, per provare a uscire dalla nostra zona di comfort. Eppure è immensamente faticoso. Sono orgogliosa delle mie solide radici ma a volte ho la sensazione che rendano i miei piedi pesanti. Mi ritengo una persona aperta e curiosa eppure ci sono abitudini, punti di vista e azioni che fanno parte di me e della mia routine che faccio davvero fatica ad abbandonare. Mi accorgo di essere piena di contraddizioni.

Ma nonostante questa presa di coscienza sto cercando di fare pace con me stessa e mi faccio aiutare in questo percorso dal cioccolato che abbonda in questi giorni nelle nostre case reduci dalla Pasqua. E se le uova come me ve le siete ormai magnate tutte non temete, sempre di cioccolato si parla, uscite e andate a comprare una tavoletta di fondente. Perché questa è una di quelle ricette che farete faremo e rifaremo ancora un sacco di volte.

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Curry di verdure con riso venere

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La Pasqua è andata e ora ci prepariamo ad affrontare il resto dell’anno senza più soste importanti se non quelle delle vacanze estive, con un po’ di leggerezza (e un bel po’ di sonno) in più per l’arrivo della bella stagione e un po’ di umore grigio in meno, con la speranza che i cieli plumbei e le piogge intense stiano alla larga per i prossimi mesi. Il fatto che le feste tradizionali, quelle che di solito noi festeggiamo in famiglia, siano finite almeno fino al prossimo Natale un po’ mi intristisce, non perché non ci siano occasioni per vederci e stare insieme comunque ma perché per me hanno sempre rappresentato i capisaldi, le radici, le certezze. Natale con i tuoi e Pasqua pure, insomma, poi il resto dell’anno con chi vuoi.

Ma scrolliamoci di dosso questa sensazione e via con le pulizie di primavera, quelle reali e quelle metaforiche, che vanno dagli armadi alle credenze, dai pensieri ai buoni propositi, dalla dispensa al frigorifero. Così viene fuori qualche ricetta che non ha stagione, di quelle che si potrebbero definire “di recupero” o anche “svuota frigo” oppure, più semplicemente, improvvise. Improvvise come quelle canzoni che inventavo da bambina e cantavo a squarciagola in giro per casa, quelle stesse canzoni improvvise (non improvvisate, sia ben chiaro) che ora sento cantare alla mia nipotina mentre si esibisce in piroette e sorrisi strappa cuore.

Ognuno di noi ha delle ricette che utilizza in questi casi, quando verdure diverse si incontrano nello stesso piatto, quando c’è più voglia di sostanza che di forma, quando si vuole andare sul sicuro. Le mie? Lasagne e risotti, crocchette e polpette e poi curry. Il mio amatissimo curry, un piatto che mi conquista ogni volta e mi sorprende perché è sempre uguale eppure sempre diverso, basta una spezia in più o un abbinamento nuovo e tutto prende un altro sapore senza perdere mai quella capacità di dare gioia e conforto, di farti sentire appagata attraverso tutti i sensi. E non so spiegarmi come il curry, pur nella sua bruttezza e nel suo essere sbrodolante e sugoso, sappia essere così gradevole per gli occhi e per il cuore, per noi che forse un po’ di India ce l’abbiamo dentro.

E andiamo alla ricetta, semplicissima, vegan e glutenfree*.

*Raccomando come sempre a tutti gli intolleranti e gli allergici di verificare SEMPRE che i prodotti che acquistano e gli ingredienti utilizzati per realizzare le ricette – anche quelle indicate come “senza” – siano adatti alla loro alimentazione e non contengano neanche possibili tracce dell’allergene in questione.

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Insalata di finocchio arancia e germogli con quinoa agli agrumi

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Prendi una giornata di sole e quella voglia di piatti freschi e leggeri che si alterna al desiderio ancora prepotente di zuppe serali e dolci cioccolatosi (la Pasqua è già qui!) davanti alla tv. Prendi una giornata di primavera in cui i broccoli convivono pacificamente vicino ai primissimi asparagi e tu non sai bene da chi farti conquistare. Prendi una giornata in cui ti torna in mente il tuo viaggio in Messico, quella mattinata di yoga in una sala meravigliosa e quel pranzo in riva al mare con guacamole e insalata. Un’insalata CON la quinoa, non un’insalata DI quinoa. Ma la quinoa l’avete mai messa nell’insalata voi? Io la uso molto spesso ma quasi sempre come protagonista o comunque come utilizzerei un cereale tradizionalmente: risotti, insalate, minestre. Fino ad ora non l’avevo mai messa nell’insalata come piccola aggiunta ma si sa, a volte i ricordi sono potenti, e ti viene voglia di provare a riviverli.

Certo, se sono ricordi quei momenti non torneranno mai, non saranno mai più uguali, e allora tanto vale lasciarsi solo ispirare e poi andare a braccio assecondando – come sempre in casa mia – la dispensa.

Insomma gente, facciamocene una ragione, la stagione delle insalate è tornata!

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Zuppa di fagioli bianco perla e pastinaca alla curcuma

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La primavera è ufficialmente arrivata e per quanto io non stia nella pelle all’idea dell’estate che verrà, voglio godermi questo momento, uno dei periodi dell’anno che preferisco. Che ci sarà di poetico e affascinante nella dinamica metti la sciarpa – togli la sciarpa, metti la giacca – togli la giacca e via dicendo? Avete ragione. Ma la natura che si risveglia, le giornate più lunghe, le temperature più miti…è tempo di cambiare i ritmi e le abitudini, di ricominciare a correre in pausa pranzo, di mettere da parte il nero e il grigio per fare spazio ai colori, di abbandonare il fondotinta per la terra e di rimettere nel cassetto lo smalto grigio per sfoggiare unghie corallo (cose da femmine)…

Ma per quanto l’entusiasmo da primavera stia contagiando anche la mia tavola, zuppette e insalate s’inseguono alternandosi fra un pasto e l’altro per assecondare desideri strani e godere degli ultimi “frutti” dell’inverno.

Cosa si fa allora se fra le mani si hanno dei bellissimi  fagioli bianco perla umbri, due carotone bianche – alias pastinaca – mai cucinate prima e della preziosissima curcuma fresca? Zuppa ovviamente! Bollente o appena tiepida vi aiuterà ad affrontare la transizione alla nuova stagione con le pance piene 🙂

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Burger vegan di ceci e zucca nel panino

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Pronti per affrontare l’ultimo giorno lavorativo della settimana? Mi sto rimettendo in piedi dopo una lunga, lunghissima influenza che ha lasciato strascichi di vario genere sul mio corpo (e sul mio umore) oltre ad avermi costretta a una dieta liquida accompagnata qui e là da yogurt e frutta fresca con sua maestà la mia salvatrice: la granola home made (presto una nuova versione online!)

Di solito anche se sto poco bene ho fame, stavolta invece è stata dura. Non avevo fame e men che meno voglia di cucinare, faticavo a stare in piedi, non sentivo i sapori ben distinti, non riuscivo a mettere insieme le idee. Non è un caso infatti che il giorno in cui la febbre ha iniziato a salire fossi reduce di qualche ora ai fornelli e i risultati sono stati tutti – ma tutti eh – da cestinare. Oh ragazzi che ve devo dì, è andata così.

Ora che le giornate di questa imminente primavera pazzerella si fanno più luminose e assolate, ora che sui banchi del mercato frutta e verdura di fine inverno si mescolano ai nuovi arrivi, cerco di ripigliarmi per godermi il momento.

Ma prima che la zucca scompaia per mesi dalla mia cucina non potevo non dedicarle una versione del burger di ceci, dolce ma speziato e super super cremoso. Il vostro panino forse non starà compostissimo, vi avviso, ma leccarsi le dita sarà un piacere, garantito!

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