Senza glutine

Taste&More e ancora tanta voglia di mettersi alla prova

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Le feste stanno per finire ma oggi c’è un valido motivo per prolungare i festeggiamenti: è online il nuovo numero di Taste&More, l’edizione con dentro tante ricette di stagione che fra gennaio e febbraio vi accompagneranno in cucina e vi daranno imperdibili spunti golosi.

Domani, quando sarete seduti davanti al caminetto mangiando mandarini (o carbone!) e scoprendo le leccornie che vi ha portato la Befana (santa donna), sfogliate il nuovo Taste&More e fatevi conquistare dall’atmosfera unica che caratterizza questo numero.

A questo numero io sono particolarmente affezionata perché è stato un lavoro duro, una sfida a suon di scatti, set da fare e rifare, obiettivi da testare, luci da regolare. E’ stato un modo per capire quali sono i miei limiti, quali sono gli aspetti su cui voglio e devo migliorare, per parlare di fotografia e per chiedere consigli agli esperti – ringrazio chi gentilmente mi ha fornito degli obbiettivi TOP che ho maneggiato con grande cura sentendomi carica di responsabilità!

Ora però bando alle ciance e largo alle ricette: fra pie, vellutate e dolci di Carnevale – su cui ahimè non sono ferratissima – troverete la mia padellata di zucca e pere alle spezie con crema di robiola alla vaniglia, cotta piano piano, delicata, una vera coccola per lo stomaco e per lo spirito (la trovate alle pagine 66-67 di Taste&More).

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Fra i piatti salati invece vi lascio alla scoperta della ricetta vegan della crema di sedano rapa con semi di zucca e carciofi croccanti, un piatto semplice che scalda il cuore, perfetto per ogni momento (alle pagine 50 e 51 del nuovo Taste&More).

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Per scoprire le mie ricette non vi resta che sfogliare il nuovo numero cliccando sull’immagine della copertina!

Insalatina di radicchio finocchio e ravanelli al pompelmo rosa

Ragazzi ognuno ha i suoi gusti. Ognuno ha le sue fisse. Anche a tavola.

Parliamo ad esempio delle insalate – quelle che in tanti credono siano l’unica cosa che mangiano i vegetariani – e di quando e come vi piace mangiarle.

Appena arriva la bella stagione mi viene una voglia pazza di insalate fresche da mangiare a pasto, come piatto completo, quindi largo a legumi, cereali, semi e frutta secca insieme alla verdura. E magari anche la frutta, perché no. Non mangio le insalate perché sono a dieta o perché sono vegetariana, le mangio perché ne sento l’esigenza e il mio corpo sente beneficio, si idrata e si nutre senza appesantirsi.

Poi ci sono le mezze stagioni e lì largo alle insalate tiepide: appena il sole diventa pallido io abbandono lattuga/valeriana/brasiliana&co. trasformando l’insalata in un piatto di quelli da improvvisare quando hai tante cosine in frigorifero e ci metto dentro verdura cruda e cotta insieme, a volte il formaggio o il tofu o magari un uovo. Queste insalate sono sempre deliziose, non so perché motivo ma i sapori si amalgamano alla perfezione e mentre me le mangio seduta fuori, alla luce di quel pallido sole, sono felice.

Con l’arrivo dei mesi più freddi scatta il desiderio di verdura cotta, abbandono tutto quello che la bella stagione mi aveva regalato e mi dedico agli ortaggi invernali lessati, al vapore, al forno o in padella. Con un’eccezione: l’insalatina che fa da antipasto, anche per le Feste o nelle ricorrenze importanti, quell’insalata leggera fresca e croccante che è solo il preludio del pranzo/cena che verrà. Spesso quest’insalata è proposta in versione vegan perché non deve essere un piatto completo e quindi non deve riempire troppo gli stomaci in vista di panettoni e pandori e torroni e tronchetti, tombole, pacchetti da scartare, balli e canti.

E l’insalata che trovate su ilCucchiaio.it è un po’ così, vegan fresca e leggera, croccantina e un po’ asprigna, di quelle che ti aprono la voragine e ti preparano a scofanarti la qualunque. Dentro c’ho messo il mio amato radicchio (rosso di Treviso IGP tardivo), il finocchio, i ravanelli e il pompelmo rosa e poi semini e noci.

Insomma in un post solo vi ho raccontato di me&l’insalata. Adesso sono curiosa di sapere cosa ne pensate voi 🙂

Tartufi al cioccolato con cocco e mandorle

Sto scrivendo questo post in anticipo e non so dove sarò nel giorno in cui lo pubblicherò. E’ sempre strano per me scrivere per un tempo che non sia il presente. Eppure a volte è necessario organizzarsi in anticipo per fare in modo che le ricette rispettino i tempi editoriali e siano pronte per essere pubblicate quando stabilito.

Immagino comunque che il conto alla rovescia sia cominciato e che sia tutta una corsa a stilare liste di cose da fare, regali da comprare, pacchetti da preparare, dolcini da infornare.

Amo il Natale, da sempre. Lo amo perché vuol dire famiglia, affetti, amore. Lo amo perché preparare i dolci e i pacchetti è come prendersi del tempo da dedicare alle persone a cui si vuol bene, dire “oggi ti penso e questo è per te”.

Questo Natale per me arriva in modo strano. Mi piomba un po’ addosso, senza darmi il tempo di rendermi conto che ormai dicembre è arrivato. Ma è bello lo stesso e io non voglio rinunciare a niente, neanche ai regalini commestibili per i miei amici golosi.

E allora quest’anno, insieme agli immancabili biscotti, ho pensato di preparare anche dei tartufini al cioccolato con cocco e mandorle che – udite udite – sono vegani, glutenfree*, senza zucchero aggiunto.

Insomma un dolcino che si potranno concedere un po’ tutti, perché a Natale tutti meritano di essere felici.

La ricetta è su CosebelleMagazine.

*Come sempre massima attenzione alla lista degli ingredienti di tutti i prodotti che utilizzate in cucina, sia se volete assicurarvi che siano vegan sia – anzi direi soprattutto – se soffrite di allergie o intolleranze alimentari: verificate sempre che i prodotti che utilizzate non contengano tracce degli allergeni che vi causano problemi, mi raccomando.

Aggiornamento: che sono in Messico ormai lo sapete e oggi, mentre va online questo post, io sono in viaggio per tornare verso la città da cui poi ripartirò per l’Italia. Nonostante gli addobbi, le luci e le canzoni di Natale che aleggiano nell’aria già da qualche settimana, sentire l’atmosfera natalizia con 28°C, il cielo limpido e il sole non è semplicissimo. Ma (c’è sempre un ma) ci si può abituare. Ci sono sforzi che a volte non si possono evitare 😉

Frittelle di zucca con carote al cumino

Come già ci siamo detti sono di nuovo in un momento della vita in cui non mi va di mangiare le uova, ho una specie di rifiuto. E allora mi metto a prepararci altri piatti mescolandole a verdure, spezie e erbe aromatiche perché diciamocelo, a volte un uovo è la cosa più semplice e veloce da fare.

Ma l’alternativa che vi propongo oggi è altrettanto veloce e semplice, soprattutto se avete la zucca cotta già pronta. Io la compro e la metto al forno per poterla avere a disposizione quando mi viene voglia di qualcosa, ma potete anche farla a cubetti e cuocerla in padella al momento se preferite.

Con la zucca e le uova, profumate con salvia e scorza di limone, ho preparato delle frittelline che sembrano pancakes salati usando la farina di ceci al posto della tradizionale 00, così il piatto è anche glutenfree*. Queste frittelle sono ottime anche a temperatura ambiente quindi potete portarle al lavoro per la pausa pranzo o prepararle in anticipo per un aperitivo o un brunch della domenica.

Il caso ha voluto che il giorno della preparazione delle frittelle io avessi messo al forno anche delle carote, in realtà volevo farci un’altra ricetta ma le ho affettate mentre parlavo al telefono – rischiando di tranciarmi un dito – quindi le fette sono venute irregolari e il mio piano è andato in fumo. L’importante però è non disperare, e visto che le carote al forno al cumino sono veramente buonissime ho pensato di mangiarle insieme al frittelle di zucca. Tripudio di arancio, accoppiata vincente!

La ricetta è su IlCucchiaio.it

*Come sempre raccomando a chi soffre di allergie o intolleranze alimentari di leggere con attenzione le etichette di tutti gli ingredienti di ogni ricetta prima di acquistarli e utilizzarli e di verificare che non contengano tracce degli allergeni che vi danno problemi o, in questo caso, di glutine.

Crema di cachi allo zenzero e clementina

So per certo che qualcuno di voi odia i cachi. So di cosa parlo perché anche io, fino a qualche anno fa, non riuscivo a gestire la loro consistenza viscida e gelatinosa. A proposito di questo però devo chiedervi un paio di cose, tipo: siete sicuri che i cachi a cui vi siete approcciati fossero maturi (cioè molli in modo imbarazzante, magari anche implosi e veramente brutti da vedere)? Se vi schifa la consistenza, avete provato a frullarli per trasformarli in crema? Avete mai assaggiato il caco mela (che è tutta un’altra cosa ma è molto buono ed è sodo)?

Ecco giusto un paio di cose buttate lì perché è fondamentale capire che se il caco non è perfettamente maturo, fa cacare (scusateeeee non potevo trattenermiiii, la smetto subito). Però è vero ragazzi, il caco “lega” la lingua, “allappa”, è acido – ditelo come volete, sempre quello di prima è il concetto. Quindi torniamo sempre lì, se è brutto probabilmente è buono. Se è sodo e perfettino lasciate che imbruttisca prima di mangiarlo. Di cachi ce ne sono vari tipi, alcuni hanno dentro bellissime fettine arancioni, altri (quelli che mangio io) sono tutti spappolati. Per questo meglio frullarli e farci una crema da mangiare così o da usare per qualche dolce.

Io stavolta c’ho fatto un dolce al cucchiaio veloce e facilissimo, fresco e leggero: una crema di cachi profumata con zenzero e succo di clementina a cui ho aggiunto dello yogurt greco sempre alle clementine. La mia ricetta – potete facilmente proporla in versione vegan sostituendo il miele con l’agave o il malto e usando yogurt di soia – è su IlCucchiaio.it.

Dai su, non desistete, assaggiate i cachi brutti e magari un giorno scoprirete che non sono poi così male 🙂

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DIARIO DI UNA VEGETARIANA, il mio libro, è in vendita su ordinazione in libreria, su Amazon oppure da 11 a Treviso, in via Diaz!

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Polpette di lupini e riso ai pistacchi
Fettuccine di edamame con verdure e spezie al cocco
Pancakes proteici di ceci e castagne senza zucchero
Insalata di rucola e barbabietola con nocciole e dressing al cumino

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