Brownies di patate dolci al cioccolato e noci

Brownies patate dolci

Prima delle feste mi sono fatta prendere un attimo la mano dalla smania di sfornare biscotti. Ho riempito due barattoloni con quelli che sono diventati i miei biscotti preferiti negli ultimi mesi: cookies al cocco e gocce di cioccolato e biscotti di castagne alle uvette (le volete le ricette? Sono entrambe vegan e glutenfree). Ho pensato che così sarei stata pronta per ospiti improvvisi, regalini homemade e raptus di fame. Ecco. L’unica cosa su cui c’ho azzeccato sono stati i raptus. Che ho una dipendenza da biscotti già l’ho confessato ma in quei giorni ho letteralmente perso il controllo. Non riuscivo a fare le foto dei biscotti perché ogni volta erano già finiti! Così quando quei due barattoloni si sono svuotati mi sono promessa che per un po’ sarei stata senza biscotti: senza farli, senza comprarli, senza mangiarli. E, udite udite, per ora mi sono comportata bene.

Poi è arrivato il 2019 (yay!!) e mi sono detta che avrei avuto bisogno di un po’ di detox, perché ceno sempre tardissimo e so che non va bene.

Poi è arrivato oggi e mi sono messa a riordinare le foto scorrendo le ricette fino a quando mi sono imbattuta in questi brownies di patate dolciche avevo dimenticato. Ragazzi, sarà l’assenza di biscotti, ma sono stati come il richiamo delle sirene per Ulisse e NO, non li ho rifatti, ma non potevo non condividerli con voi!

Questa ricetta cioccolatosa vi darà un’immensa soddisfazione: i brownies di patate dolci alle noci sono fondenti e morbidi, la ricetta è vegan, senza glutine (solo farina di riso) e senza zucchero.

La ricetta è per una teglia piccola e un motivo c’è: non riuscirete a smettere di mangiarli!

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Pasta al forno con rapa bianca, olive e pomodori secchi al profumo di limone

Ho imparato che nella vita ci sono cose che credevi lontane dalle tue abitudini, che pensavi non facessero parte della tua routine, che un giorno all’improvviso scopri o riscopri. Ho imparato che nella vita tutto – o quasi – cambia e che spesso siamo noi a metterci dei paletti, a costruire le barricate ai lati della strada che stiamo percorrendo. Le barricate, si sa, ti proteggono, ti assicurano di non cadere neanche se sbandi un po’. Ma ti costringono anche a rimanere dentro un confine predefinito senza poter esplorare i dintorni, senza poter deviare dal percorso che tu stesso – ma a volte anche qualcun altro – hai disegnato per te. Quando ho capito quanto possa essere bello buttare giù quelle barricate e lasciarsi conquistare da qualcosa di nuovo, ho iniziato ad avere voglia di guardare oltre per soddisfare la mia curiosità. Ed è iniziato il mio balletto perenne fra le cose e le situazioni che conosco e mi rassicurano, quelle che disegnano il percorso della strada maestra, e quelle che mi portano a seguire l’istinto uscendo dal percorso previsto, facendo qualche sosta qua e là, guardandomi intorno per stupirmi della bellezza dell’imprevisto e dell’ignoto. Io, la stessa me che per una vita ha combattuto per controllare, evitare e contenere l’incertezza e l’ignoto. Ma ho imparato che nella vita tutto – o quasi – cambia, appunto.

Come il modo in cui affronti e vivi il Natale, come le tradizioni che vengono tuo malgrado sradicate, come il menù che non è più quiche + ravioli + panettone con la crema tutto rigorosamente made by nonna, ma diventa un po’ più un “ognuno porta qualcosa” mentre cerchiamo di ritrovare lo spirito delle feste, quello che a tratti pensi non esista più, un po’ come quel famoso menù.

E allora capita che pensi che in fondo la pasta al forno non sarebbe male, un piatto che mi piace tanto (qui trovate una versione vegan) anche se non è mai stato parte del menù di Natale e neanche delle mie abitudini, preparato sempre troppo poco visto che per me è un po’ una coccola, una ricetta della domenica ricca, golosa e inaspettata.

Come questa pasta al forno – la mia senza glutine – preparata con la rapa bianca e il formaggio che profuma di limone, insaporita con olive e pomodoro secco e completata da una gratinatura speciale.

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Insalata di cappuccio finocchio e cannellini al pompelmo

L’8 dicembre è passato e sempre più spesso mi sento fare domande tipo: l’albero l’hai fatto? Il menù di Natale è deciso? Hai pensato ai regali? NO, la risposta a ognuna di queste domande è no!

Mi sento come il coniglio di Alice “è tardi, è tardi” e anche se avrei voglia di rallentare e pensare al Natale, alle tradizioni e alle cose belle delle feste che l’anno scorso ho decisamente trascurato, non mi sto preoccupando molto del mio ritardo. Sto concentrando la mia energia su altro, mi serve tutta a disposizione e non ho proprio tempo per preoccuparmi o farmi prendere dalle paranoie. Lo spirito del Natale per me va oltre le decorazioni e i biscotti alla cannella – sebbene io li adori – e sono sicura che saprò godermelo con la famiglia e gli amici anche se sarà più spartano del solito. Che poi io con i ghirigori non sono mai stata brava, sono un po’ goffa, sono più creativa nelle idee che nell’atto di metterle in pratica.

Anche quest’anno, insomma, niente foto con palline e lucine, niente ricette a tema. Ma gli spunti non mancheranno e poi starà a ognuno di voi combinarli in modo diverso, apparecchiarli con fiocchi e nastrini, farne una vostra versione natalizia.

E allora se i budini al cocco agghindati per benino potevano essere un’idea alternativa per un dolce delle feste, questa ricetta potrebbe piacere a chi di voi – come me – ama far partire pranzi e cene delle feste con un’insalata fresca, croccante e leggera. Per cominciare con il piede giusto, senza appesantirsi, con tanto colore e tante verdure di stagione.

Quest’insalata vegan è preparata con cappuccio viola e finocchi, arricchita con cannellini e fette di pompelmo pelato al vivo. Ma il succo di pompelmo è anche nel dressing alla senape e miele.

Completatela a piacere con crostini di pane di segale croccanti e semini tostati in padella.

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Budino al latte di cocco al limone e cioccolato

 budino latte cocco

Latito. Sono sparita dal blog, letteralmente travolta dal lavoro. Il clima di Natale lo sento solo quando esco di casa e mi si ghiaccia la punta del naso, per il resto niente Christmas Spirit per ora, niente biscotti allo zenzero e infusi alla cannella. Vedo i food blog di quelle serie piene di spunti per le tavole delle feste e mi sento un chilometro indietro, punto a raggiungerle con uno sprint ma non sono sicura di potercela fare!

Avrei davvero voglia di fermarmi per preparare i dolci di Natale e tirare fuori dalla scatola gli stampini a forma di stella, ma sono troppo impegnata a correre. Verrà il momento di fermarsi, per ora i miei sforzi sono dedicati a pensare e realizzare ricette semplici e abbastanza veloci che però con un po’ di fantasia e qualche accortezza si possano trasformare in piatti davvero carini, oltre che buoni da mangiare.

Come questi budini al latte di cocco, freschi e deliziosi, facilissimi da preparare. La base profuma delicatamente di cocco e poi sarete voi a scegliere se proporli solo nella versione al limone o se farvi prendere dalla gola con qualche quadretto di cioccolato.

Poi prendetevi un attimo per dare sfogo alla vostra creatività e decorateli. Anche quando si mangia a casa e il menù è semplice, è bello coccolarsi così.

Cosa dite, anche se non sono dolci tradizionali, li portereste in tavola per una delle cene delle feste in compagnia?

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Tofu impanato ai semi di zucca e capperi

tofu impanato

Tofu impanato al forno

Negli ultimi mesi non ho avuto moltissime occasioni per mettermi a “cucinare” come lo intendo io, nel senso di stare delle giornate intere in cucina con pentole e piatti ovunque, dedicarsi al cibo in modo totalizzante.

Le giornate sono molto frenetiche, pranzo e cena arrivano sempre in ritardo e mi ritrovo a improvvisare qualcosa da mangiare al volo, senza premeditazione, senza aver fatto la spesa con cognizione di causa.

A volte però è proprio così che nascono nuove idee: quando la tua dispensa diventa un po’ monotona e il tempo è poco, se come me sei una persona che si annoia a mangiare sempre le stesse cose, fatte allo stesso modo, improvvisi. Per “colpa” delle mie diete le basi dei miei piatti sono più o meno sempre le stesse: cereali senza glutine, verdure fresche di stagione, uova, legumi, tofu o tempeh, pochissimo formaggio (di solito di capra), semini e frutta secca. Da qui nascono i miei piatti, quelli con cui mi sfamo ogni giorno e che poi – dopo un’accurata selezione – diventano anche protagonisti del blog.

E’ il caso di questa ricetta nata una sera in cui non avevo voglia del “solito” tofu strapazzato o saltato in padella con le spezie (che pure non ho mai messo sul blog, a torto visto che ho trovato delle combinazioni molto buone) ma non avevo molte opzioni disponibili e neanche tanta voglia di fare ricette elaborate.

Così ho preparato una panatura con pane senza glutine, semi di zucca capperi e origano e in quella ho rotolato il tofu prima di cuocerlo al forno. Il risultato sono dei cubetti di tofu croccanti e con un buon sapore di tostato fuori, morbidi dentro. Li ho mangiati come fossero cioccolatini, uno dopo l’altro, accompagnati con senape in grani e salsa allo yogurt per dare una nota fresca e bilanciare il sapore.

Valeva la pena condividere il risultato con voi 😉

tofu impanato zucca

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